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Unes compra i supermercati Borello: cosa cambia e conseguenze per dipendenti, clienti e fornitori

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di Dott. Marco Castagna pubblicato il

L’acquisizione dei supermercati Borello da parte di Unes segna una svolta nel panorama piemontese: identità, lavoro, clienti e fornitori alle prese con cambiamenti strategici e nuove prospettive per il territorio.

Dalla storica impronta locale alla prospettiva di una nuova gestione, il passaggio del controllo dei supermercati Borello al gruppo lombardo Unes rappresenta un cambiamento significativo nell'ambito della grande distribuzione piemontese. L'annuncio della cessione delle quote, comunicato nei primi mesi dell’anno dal fondatore Fiorenzo Borello, ha generato grande attenzione sul destino di 800 dipendenti e su quello di fornitori e clienti legati a questa realtà. Con il perfezionamento dell’operazione previsto entro l’estate, il dialogo tra continuità e innovazione si fa centrale, come testimoniano le rassicurazioni sulla tutela dei posti di lavoro e sulle identità locali che hanno reso Borello un punto di riferimento per la comunità. L’acquisizione non solo interessa la proprietà societaria ma tocca anche aspetti come contratto di lavoro, offerta commerciale e rapporto con il territorio.

Storia e identità dei supermercati Borello: un modello locale di successo

La storia della catena Borello risale al 1985, quando Fiorenzo Borello, proveniente da Montaldo Torinese, decise di valorizzare il territorio piemontese realizzando una formula vincente fondata su prossimità, negozi di dimensioni contenute e valorizzazione del prodotto locale. Un modello cresciuto seguendo logiche familiari e guidato dalla continuità: i punti vendita hanno sempre privilegiato dimensioni sotto i mille metri quadri, mantenendo un legame con comunità di piccole e medie dimensioni e offrendo un servizio fortemente personalizzato. Il gruppo è passato da singolo esercizio a una rete di 52 supermercati distribuiti su tutto il Piemonte, raggiungendo nel 2025 un fatturato superiore a 171 milioni di euro.

Nell’offerta, l’attenzione per i freschi e i freschissimi è sempre stata prioritaria, con una selezione di carne e prodotti gastronomici che ha messo in risalto le specialità tipiche piemontesi e ha creato una collaborazione virtuosa con le filiere agroalimentari locali. Fiorenzo Borello ha spesso sostenuto i suoi fornitori, arrivando anche ad anticipare i pagamenti per sostenere le aziende del territorio. Questo approccio ha reso le insegne Borello simbolo di affidabilità e serietà.

Questa rete commerciale, guidata da forti valori identitari, ha saputo diventare parte integrante della vita quotidiana delle comunità servite, affermandosi anche attraverso iniziative sociali, forme di welfare aziendale, attività di volontariato e contratti a tempo indeterminato per la grande maggioranza dei lavoratori, aspetto non comune nel settore.

Le ragioni e le modalità dell'acquisizione: il ruolo di Unes e la creazione della NewCo

L’integrazione di Borello nel gruppo Unes rappresenta l’evoluzione di una collaborazione già avviata negli scorsi mesi, inizialmente focalizzata sulle forniture di prodotti a marchio Unes e su una condivisione di valori tra le due realtà. La decisione di cedere la totalità delle quote attraverso la nascita di una NewCo dedicata rientra in una strategia di lungo periodo sia per garantire continuità sociale sia per favorire uno sviluppo innovativo. La NewCo sarà il veicolo attraverso cui avverrà sia il passaggio del capitale sia quello dei dipendenti. Borello continuerà, almeno inizialmente, a sostenere il percorso di transizione con il suo coinvolgimento ai vertici gestionali.

Il gruppo lombardo, controllato dal Gruppo Finiper Canova e con una presenza significativa in diverse regioni settentrionali, intende preservare la peculiare identità piemontese di Borello senza imporre immediati cambi di insegna. L’acquisizione si distingue per l’obiettivo di valorizzare quanto di positivo costruito negli anni, integrando asset locali nella più ampia strategia commerciale e di crescita del Gruppo Unes. La parte immobiliare dei supermercati rimarrà di proprietà della famiglia Borello, mentre la gestione operativa passerà sotto il nuovo assetto societario.

Impatto per i dipendenti: continuità, contratti e aspettative

L’attenzione verso il personale rappresenta uno degli aspetti più discussi e delicati dell’operazione. I circa 800 dipendenti in forza agli esercizi Borello hanno da tempo goduto di un’elevata stabilità contrattuale, con la quasi totalità dei rapporti a tempo indeterminato. I sindacati – Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – hanno richiesto garanzie formali per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità dei contratti esistenti; la risposta delle due realtà aziendali coinvolte si è concentrata sugli intenti di mantenere i posti di lavoro e assicurare la stabilità raggiunta in anni di gestione familiare.

Sul piano concreto, la transizione dei dipendenti alla NewCo non dovrebbe comportare modifiche peggiorative alle condizioni contrattuali. Tuttavia, prevalgono ancora alcune incertezze: i rappresentanti dei lavoratori attendono confronti ufficiali per mettere nero su bianco le tutele, in particolare considerando che il settore della grande distribuzione organizzata (GDO) è spesso soggetto a dinamiche di flessibilità e turnazione meno favorevoli rispetto al modello Borello.

Al momento l’accordo prevede la presenza attiva di Fiorenzo Borello anche nella nuova struttura e un coinvolgimento diretto nella gestione durante la transizione, fattore che potrebbe rassicurare il personale nel passaggio verso il nuovo assetto. Non risultano a oggi annunciate riduzioni di organico e, anzi, sono in corso colloqui e nuove assunzioni per sostenere la crescita, in linea con la filosofia di inclusività e crescita delle risorse umane che ha caratterizzato l’azienda negli ultimi decenni.

Conseguenze per i clienti: cosa cambierà nell’esperienza di acquisto e nell’offerta

L’acquisizione porterà a interventi orientati al rafforzamento dell’offerta e a un graduale rinnovamento del servizio senza sconvolgere l’esperienza di vicinato che caratterizza i supermercati Borello. In base alle dichiarazioni ufficiali, l’insegna continuerà a operare con la propria identità visiva, senza trasformazioni repentine. Sulle scaffalature, si prevede un aumento graduale dei prodotti a marchio Unes e, soprattutto, l’introduzione della linea premium Il Viaggiator Goloso, nota per la qualità alimentare e la selezione accurata.

  • Il format degli store resterà orientato alla prossimità e alla dimensione umana dell’accoglienza, aspetto valorizzato e riconosciuto nel tempo dai clienti affezionati;
  • I banchi serviti e l’attenzione ai freschi continueranno a essere un punto di forza, garantendo al consumatore una spesa di qualità e la possibilità di mantenere un contatto diretto con il personale, vero elemento distintivo rispetto ai grandi ipermercati;
  • Eventuali innovazioni nelle modalità di vendita e nei servizi digitali saranno introdotte gradualmente, adattandosi alle abitudini delle comunità locali.
Per effetto del nuovo assetto, alcune scelte di assortimento potrebbero essere ricalibrate secondo le strategie Unes, ma resta forte la volontà di mantenere il focus sulle eccellenze agroalimentari piemontesi e sul rapporto diretto tra negozio e cliente.

Effetti sull’identità locale, fornitori e territorio piemontese

Il passaggio di proprietà solleva interrogativi rilevanti sull’impatto per l’identità dei supermercati e per la comunità piemontese. L’avvicendamento tra famiglie imprenditoriali e gruppi strutturati rischia spesso di diluire le identità locali, ma, secondo gli impegni comunicati, Unes punta a valorizzare la storia e la reputazione dei supermercati Borello, mantenendo i negozi nei piccoli centri e confermando la presenza in quelle località dove altri marchi non operano.

Per quanto riguarda i fornitori, la transizione è già in corso, con una sostituzione progressiva della piattaforma logistica. Unes, però, ha espresso la volontà di integrare le filiere agroalimentari regionali nella propria offerta, favorendo così anche la continuità delle collaborazioni storiche. Gli apporti di produttori locali troveranno ancora spazio, almeno in parte, contribuendo a mantenere saldo il legame tra i supermercati e il territorio. Questa prospettiva è particolarmente significativa per la tutela dell’economia piemontese, come conferma la storia di pagamenti anticipati ai fornitori adottata da Borello in passato.

Sul piano della presenza territoriale, il radicamento nei quartieri e nei piccoli comuni viene ribadito come asset strategico, con la possibilità di sostenere la rete sociale cittadina grazie a servizi personalizzati, attività di volontariato e progetti orientati al benessere delle comunità servite.

Strategie future del Gruppo Unes tra espansione, valorizzazione del marchio e sviluppo sostenibile

Nel prossimo futuro il piano di crescita di Unes in Piemonte si tradurrà in investimenti rilevanti: è già stato annunciato un programma da 20 milioni di euro per la ristrutturazione di 35 store e l’apertura di altri 6 nella regione. Le scelte strutturali puntano alla coesistenza delle insegne: ogni nuovo punto vendita, sia esso a marchio Unes, Il Viaggiator Goloso o Borello, verrà valutato in base al contesto territoriale, confermando la strategia di valorizzazione delle specificità locali.

  • Il rebranding di parte della rete rappresenta un'opportunità per rinnovare l’immagine senza snaturare i valori storici;
  • La collaborazione con filiere produttive ed esperienze come l’insegna Fudi in Liguria e l’ampliamento nel Nord Ovest fanno emergere il modello espansivo e integrato di Unes;
  • L’impegno dichiarato verso uno sviluppo sostenibile trova espressione nell’intenzione di promuovere eccellenze locali, tutelare posti di lavoro e introdurre innovazioni che riflettano la responsabilità sociale d’impresa.
La strategia mira a rafforzare la posizione competitiva tenendo conto della qualità dell’esperienza di acquisto, del capitale umano e del patrimonio identitario accumulato dalle insegne storiche come Borello.


Dott. Marco Castagna

Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...