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Ryanair, verità voli low svelati dai piloti alle Iene. Successo Usa-Italia tratta

I disagi nei voli Ryanair per questi mesi e lista di tutti i voli cancellati dal nostro Paese e cosa c'è dietro i voli low cost spiegati dai piloti in un servizio alle Iene

Ryanair, verità voli low svelati dai pil

Ryanair tutti voli cancellati aeroporti italiani



La verità e cosa non è stato detto anche condizioni particolari, di rischi per i passaggeri su voli low cost, in particolare, ma non solo Ryanair,  sia avvenute davvero che potenzialmente sono state spiegate da piloti durante le Iene

Ryanair ha cancellato diversi voli, decine, se non centiniaia in italia. Ecco tutti quelli cancellati, ma anche le testimonianze dei piloti in un servizio alle Iene di ieri, mentre nel frattempo è partito il primo volo low cost Italia-Usa, Roma-New York a 179 euro

Sono diversi i disagi che si stanno prospettano, e che continueranno ancora, per questi mesi di settembre-dicembre 2017 a causa della decisione di Ryanair di cancellare diversi voli per permettere ai suoi dipendenti di andare in ferie e consumare tutte le ferie arretrate. Ma si parla di ulteriori disagi che starebbero interessando la compagnia, con gran parte dei piloti che starebbero virando verso altre compagnie, dopo la richiesta di conversione dei contratti da irlandesi a italiani e spagnoli, francesi e tedeschi e gli stessi mentre Employee representative committees (Erc) italiani di Ryanair, gli enti di rappresentanza della categoria, chiedono un nuovo accordo di assunzione locale e non più irlandese, invitando gli altri piloti sparsi nelle oltre 80 basi europee a fare lo stesso per arrivare a un documento congiunto da presentare all’amministratore delegato Michael O’Leary. Dal canto suo, il numero uno della compagnia aerea low-cost ha assicurato che tutti i passeggeri del 2% dei voli cancellati saranno ricollocati e Ryanair si scusa per l'inconveniente, facendo sapere di essere a lavoro per risolvere al meglio la situazione.
 
E con il passare dei giorni aumentano disagi e reclami da parte dei passeggeri. Stando a quanto ripotano le ultime notizie, la compagnia low cost cancellerà 50 voli solo la prossima settimana e fino alla fine del prossimo mese di ottobre, come comunicato dalla stessa compagnia, saranno ridotti del 2% i voli fino alla fine di ottobre, interessando circa 400 mila passeggeri, tanto che il ceo della compagnia low cost irlandese Michael O' Leary ha già parlato di richieste di rimborso fino a 20 milioni di euro. Dalla Commissione Ue, sperano che Ryanair rispetti tutte le regole su diritti dei passeggeri in fatto di rimborsi, riprogrammazione su altri voli o rientro.

I voli cancellati in Italia

Alla luce delle ultime notizie sulle cancellazioni dei voli Ryanair, l’Italia sembrerebbe tra i Paesi più colpiti dalle cancellazioni. Basti pensare che dallo scorso 19 settembre e fino al 28 ottobre saranno complessivamente 1.976 i voli cancellati dalla low cost, di cui 741, ben il 37,5%, interessano l’Italia, e a cui aggiungere le sole tratte nazionali. E per domani, giovedì 21 settembre, l’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, avrebbe convocato d’urgenza il vettore, per cercare di arrivare ad una soluzione tale da evitare disagi indescrivibili per i viaggiatori italiani. Aeroporti e voli cancellati nel nostro Paese hanno interessato e interesseranno fino alla metà del prossimo mese di ottobre e per citarne alcuni:

  1. i voli da Orio al Serio, Bergamo, Ryanair voli cancellati per Napoli, Norimberga, Bordeaux e Colonia;
  2. i voli da Brindisi per Bergamo Orio, da Bergamo per Luxembourg, per Brindisi e per Trapani, e da Trapani per Bergamo;
  3. i voli da e per Orio al Serio, Bergam, Roma Fiumicino;
  4. i voli Brindisi-Bergamo Orio al Serio e del Bergamo Orio al Serio-Brindisi;
  5. i voli Londra Stansted-Brindisi e Brindisi-Stansted;
  6. i voli Roma-Bari e Bari-Roma del 30 settembre e del 7, 14, 21 e 29 ottobre.

Le cancellazioni al momento previste interessano anche gli aeroporti di Barcellona, Madrid, Bruxelles Charleroi, Dublino, Londra Stansted, Lisbona, Porto. Questi appena riportati sono solo alcun dei voli che hanno subito cancellazioni da e per il nostro Paese ma la lista di tutti i voli cancellati da parte della compagnia aerea è ben più lunga e in continuo aggiornamento, per cui è consigliabile consultare sempre lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.

Cosa fare in caso di cancellazione per rimborso

Tutti coloro che sono stati soggetti a cancellazione dei volti Ryanair e che lo saranno nelle prossime settimane potranno scegliere se richiedere il rimborso o modificare il proprio volo. Se la scelta fosse quella di richiesta di rimborso, basta collegarsi al sito ufficiale Ryanair, cliccare sul link dedicato e inserire i dettagli della Sua prenotazione. Stando a quanto reso noto dalla compagnia, i rimborsi saranno accreditati entro un massimo di sette giorni lavorativi sulla carta utilizzata per la prenotazione originale. Se, invece, si decide di modificare il proprio volo cancellato, basta recuperare la propria prenotazione online e modificare un volo scegliendone un altro non soggetto a cancellazione. E’ comunque possibile contattare i consulenti della stessa compagnia low costo sia attraverso la chat gratuita online o contattando uno dei call center.

La posizione del Codacons e richieste

Nel frattempo, il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Bari e a quelle di Roma, Bergamo e Cagliari, denunciando la compagnia aerea per le cancellazioni dei voli chiedendo che, se ai passeggeri non saranno riconosciuti risarcimenti per i danni subiti, saranno richiesti i rimborsi dei biglietti ma si procederà anche per il reato di tuffa. Il presidente Carlo Rienzi ha, infatti, spiegato che il solo rimborso del biglietto non è un indennizzo sufficiente, considerando che la normativa prevede anche una compensazione pecuniaria nei casi in cui la cancellazione non venga comunicata almeno due settimane prima della partenza, portando così il risarcimento a poter arrivare anche a 600 euro a passeggero.

I piloti Ryanair spiegano cosa c'è dietro i voli low cost

Ovviamente i piloti lo hanno spiegato con il volto coperto, tranne i due piloti-sindacalisti, in un servizio delle Iene, ma solo per quello che concerne Ryanair. Tutti hanno spiegato di essere stati assunti con partita iva dall'Irlanda, con problemi di evasione fiscale chiari, ma anche senza Tfr, vacanze e malattie. E questo è il punto più delicato, perchè essere sena malattia, significa che non si rpende los tipendio se non si va a lavorare e molti,d unque, vanno a pilotare anche ammalati con gravi rischi chiaramente per gli stessi passeggeri.
Passeggeri che corrono richi anche per il fatto che Ryanair non paga il pranzo e spesso si mangia sull'aereo le stesse cose, sia il primo pilota che il secondo con ulteriori problemi di sicurezza perchè se entrambi mangiano qualcosa che fa male, si rischia di essere in pratica senza i due piloti a pieno regime o anche peggio.
E poi, vi era una sorta di classifica su chi trai piloti usava meno carburante. Consuetudine che è venuta un pò meno dopo che a Madrid tre aerei della Compagnia in un momento di caos con 60 arei ad attendere di poter tterrare hanno dovuto dichiarare il Mayday per poter scendre subito perchè rimasti senza carburante. Ma, comuque, la prassi, se come detto è venuta un pò meno si continua.
Ryanair ha risposto con un video negando tutto.

Parte il primo volo low cost Italia-Usa

Nel fattempo parte il primo volo low cost della Norway a 179 euro tra Italia-Usa, tutti i dettgali in questo articolo

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di Marianna Quatraro pubblicato il