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Libero.it scorporato da Wind. Le nuove strategie

Wind ha completato lo spin off di Libero Srl: cosa cambia



Wind ha completato lo spin off di Libero Srl, il ramo d'azienda che comprende le attività del Portale Libero e dell'Internet Service Provider ITnet, ciò significa che il portale italiano non finirà nelle mani dei russi di Vimpelcom.

Il portale che vanta la più vasta community italiana (12 milioni di visitatori mensili, 8,3 milioni di account mail), nato nel 1999, rinasce, potendo contare anche sulle infrastrutture dei cinque data center di Itnet.

Anche questo internet service provider si è separato da Wind e, con Libero, resterà nelle mani del magnate egiziano Naguib Sawiris, mentre da marzo, Vimpelcom controlla il 100% di Wind (per 6,5 miliardi di dollari), con cui forma la quinta più grande compagnia di telefonia mobile mondiale.

Ora i nuovi progetti del portale italiano si orienteranno verso il cloud computing in ambito pubblicitario innanzitutto e poi si focalizzeranno sullo sviluppo del mercato dei servizi al consumatore e alle aziende basati su tecnologie di cloud computing, facendo leva sull’infrastruttura e sulle soluzioni ad hoc basati sui cinque data center di ITnet.

Le nuove strategia dichiarate dal Libero si sviluppano perfettamente in linea con il nuovo scenario dei dispositivi mobili smartphone e tablet che sta rendendo questi servizi necessari sia per le attività consumer sia per quelle business.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il