BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Quinto Conto Energia: proroga è necessaria e urgente. I motivi e le proteste

Quinto Conto Energia: Anie Gifi e Azione Energia Solare chiedono una proroga



Sarà in vigore dal 27 agosto il Quinto Conto Energia, per cui sono stati varati due decreti per lo sviluppo nei prossimi anni delle energie rinnovabili in Italia e l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) ha annunciato dal 12 luglio 2012 la data di decorrenza delle procedure di passaggio al Quinto Conto Energia e che quindi le nuove regole si applicheranno, appunto, a partire dal 27 agosto, ovvero decorsi 45 giorni solari dalla data di pubblicazione della deliberazione dell’Autorità.

I due decreti passati sono quello sulle rinnovabili elettriche, firmato dal Ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, insieme al Ministro dell’ambiente Corrado Clini e di concerto con il Ministro dell’Agricoltura Mario Catania, e il decreto sul Quinto Conto Energia, firmato Passera e Clini, decreti che puntano sullo sviluppo di un settore sempre più strategico per il Belpaese e che mira ad apportare un ottimo contributo all’uscita dalla crisi economica e alla tutela del patrimonio ambientale dell’Italia.

I decreti prevedono un ampliamento del budget di spesa, per un totale di 500 milioni di euro annui, pari a ulteriori 10 miliardi di euro di spesa su 20 anni e suddivisi tra Quinto Conto Energia (200 milioni) e rinnovabili elettriche (300 milioni); un forte semplificazione delle procedure per l’iscrizione ai registri che introduce l’autocertificazione in sostituzione dell’atto di notorietà; e l’innalzamento delle soglie di accesso ai registri, che passa così dai 12 ai 20 KW.

Intanto Anie Gifi e Azione Energia Solare chiedono una proroga per la norma CEI 0-21, riconosciuta dall’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) come ‘Regola tecnica di riferimento per la connessione di utenti alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica’.

Il problema principale legato all’entrata in vigore della norma riguarda la scarsa offerta di prodotti conformi sul mercato, in particolar modo le protezioni di interfaccia (SPI), ora obbligatorie per chi collega un impianto fotovoltaico con potenza superiore a 6 kW alla rete elettrica, e gli inverter.

Il Quinto Conto Energia ha suscitato non poche proteste da parte di associazioni e aziende del settore: secondo Massimo Sapienza, del movimento ‘SOS Rinnovabili’, il nuovo sistema aumenterà i costi per i produttori e per i cittadini e che ritiene che “Questa non è la strada per far crescere il Paese”. Polemica anche Assosolare, secondo cui “il sistema paese rinuncia ad una politica energetica e non valorizza una filiera industriale.

In un momento di generale crisi, non ci si aspettava un provvedimento unicamente ‘punitivo’, ma un ‘riequilibrio’ sul fronte del sostegno a soluzioni innovative nel settore dell’accumulo e della programmabilità degli impianti fotovoltaici, come più volte richiesto”.

Il decreto prevede, inoltre, un premio per gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in amianto e per quelli con preponderante uso di componenti europei; un incremento degli incentivi per alcune specifiche tecnologie che presentano una forte ricaduta sulla filiera nazionale, ad esempio geotermico innovativo, fotovoltaico a concentrazione e innovativo; una rimodulazione dei termini di pagamento dei certificati verdi; e la conferma della priorità di accesso al registro per gli impianti realizzati dalle aziende agricole.

Potranno accedere direttamente agli incentivi gli fotovoltaici di potenza fino a 50 kW realizzati su edifici con moduli installati in sostituzione di coperture su cui è operata la completa rimozione dell'eternit o dell'amianto; gli impianti fotovoltaici di potenza non superiore a 12 kW, ivi inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonché i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 12 kW; i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 12 kW; gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi degli incentivi di 50 milioni di euro; gli impianti fotovoltaici a concentrazione; gli impianti fotovoltaici realizzati da Amministrazioni pubbliche mediante svolgimento di procedure di pubblica evidenza.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il