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Incentivi auto Firenze 2026: chi potrà accedere e per quali modelli. Come funziona, importi e da quando agevolazione al via

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Come funzionano incentivi auto Firenze

Nel 2026 Firenze si prepara a nuove agevolazioni per l'acquisto di auto ecologiche e veicoli elettrici. Chi può accedere, i modelli ammessi, le modalità di richiesta e gli effetti sulla città.

L'impegno per aria più pulita e salute pubblica si traduce, nel 2026, in una rinnovata politica di sostegno economico per chi decide di sostituire i veicoli inquinanti, puntando ad abbattere emissioni e migliorare la vivibilità cittadina. Le nuove misure di incentivo sono state pensate in linea con i più recenti accordi tra Comune, Regione Toscana e Ministero dell'Ambiente, assicurando la massima attenzione agli aspetti di affidabilità e inclusività sociale, e rappresentano una tappa concreta nel percorso di transizione ecologica richiesto dalle direttive europee e nazionali.

Quando saranno disponibili i nuovi incentivi auto a Firenze

L'annuncio ufficiale è già avvenuto: entro la fine di gennaio saranno pubblicati i nuovi bandi per accedere ai fondi stanziati per il 2026. La giunta ha definito una delibera con quasi 2 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dell'Ambiente.

I bandi ufficiali offriranno tutte le istruzioni necessarie per prenotare il contributo, con una procedura che sarà graduale e trasparente. Le richieste di incentivo potranno essere presentate esclusivamente online, modalità che garantisce efficienza e tracciabilità.

Ulteriori dettagli saranno esplicitati nei documenti di gara, ma le linee guida riprenderanno l'impianto delle precedenti edizioni, rendendo immediatamente riconoscibile il processo ai cittadini e agli interessati. Osservando il trend delle edizioni passate, si prevede una numerosa adesione da parte della popolazione, motivata anche dalle anticipazioni sulle interessanti novità: non solo automobili, ma anche scooter, moto, tricicli e quadricicli a basse emissioni potranno essere finanziati.

L'obiettivo delle amministrazioni è duplice: accelerare il rinnovo del parco veicolare e sostenere un progressivo abbandono dei mezzi più impattanti sul piano ambientale, offrendo alternative concrete sia ai privati che alle realtà imprenditoriali del territorio allargato, comprendente anche i comuni limitrofi.

A chi spettano gli incentivi: requisiti ISEE, categorie beneficiarie e comuni interessati

I nuovi contributi sono strutturati per garantire equità e accessibilità, oggetto revisione rispetto ai vincoli delle campagne precedenti. I criteri di ammissibilità ruotano attorno a due pilastri fondamentali:

  • Requisiti reddituali: accessibilità ai residenti con ISEE fino a 50.000 euro, così da includere anche famiglie della fascia medio-bassa.
  • Categoria del richiedente: si rivolgono sia ai privati cittadini che ai soggetti giuridici, ampliando la platea potenziale rispetto al passato.
In dettaglio:
  • Persone fisiche residenti nel Comune di Firenze, con una certificazione ISEE aggiornata.
  • Micro, piccole e medie imprese con sede legale o operativa, non solo nel capoluogo ma anche nei comuni dell'agglomerato fiorentino: Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa e Signa.
  • Lavoratori autonomi titolari di partita IVA residenti nelle suddette aree.
  • Enti del terzo settore iscritti al registro nazionale, con sede nel territorio comunale o nell'ambito dell'agglomerato.
Si tratta quindi di una politica inclusiva, attenta a coinvolgere non solo privati cittadini ma anche il tessuto produttivo locale e gli attori del sociale, assicurando che la transizione verso forme di mobilità più pulite coinvolga ogni segmento della comunità. Particolare attenzione è rivolta ai nuclei familiari con redditi inferiori: le fasce ISEE più basse riceveranno importi maggiori, favorendo un impatto tangibile sulle condizioni di vita delle fasce più deboli e consolidando il valore sociale delle misure adottate. L'approccio integrato promosso dalle autorità locali mira inoltre a estendere l'effetto positivo su tutto il territorio fiorentino, cogliendo l'opportunità di ottenere risultati concreti sotto il profilo dell'inclusività e della sostenibilità ambientale.

Quali veicoli sono ammessi agli incentivi

La nuova stagione di incentivi si distingue per varietà e apertura alle innovazioni tecnologiche nel settore della mobilità. Ci sono infatt novità riguardo sia ai modelli che alle alimentazioni ammesse a contributo.

Il meccanismo premia la sostituzione dei veicoli più inquinanti, identificati principalmente nelle auto diesel fino a Euro 5. In cambio, è possibile acquistare un'ampia gamma di veicoli dall'impatto ambientale ridotto:

  • Mezzi a benzina di ultima generazione, inclusi modelli mild-hybrid
  • Soluzioni ibride, sia full che plug-in
  • Auto completamente elettriche
  • Modelli a GPL o metano oppure bifuel
  • Per soggetti giuridici, anche veicoli diesel Euro 6
Un elemento di rilievo riguarda l'apertura anche all'acquisto di veicoli usati, purché rientranti nelle categorie sopra citate (l'esclusione riguarda solamente i diesel di precedenti generazioni rispetto agli Euro6, che non sono ammessi da usati).

Si registra un ampliamento delle tipologie coinvolte grazie all'introduzione dei contributi per:

  • Ciclomotori e motocicli
  • Tricicli e quadricicli a propulsione elettrica o ibrida, omologati Euro 5
Per questi mezzi, il valore dell'incentivo è fissato a non più del 50% del prezzo di acquisto, con un tetto massimo fissato a 10.000 euro. Questa decisione rientra nella nuova strategia dell'amministrazione: ridurre il numero complessivo delle autovetture circolanti e incentivare forme alternative di mobilità urbana, promuovendo il passaggio verso mezzi più agili e meno inquinanti.
La scelta di includere moto e scooter elettrici risponde all'obiettivo di abbattere emissioni e sostenere concretamente chi desidera rinunciare alla seconda o terza vettura privata.

Come funzionano gli incentivi: importi, criteri di assegnazione e modalità di richiesta

La misura fiorentina prevede una struttura di contributi a gradoni, costruita per garantire la massima equità e incentivo alla rottamazione dei mezzi più inquinanti. Gli importi, secondo le ultime linee guida:

  • Privati cittadini: fino a 5.000 euro per l'acquisto di un'auto elettrica nuova; fino a 4.000 euro per una elettrica usata; fino a 4.000 euro per Gpl/metano nuova (3.200 euro per usata); fino a 3.500 euro per benzina nuova (2.800 euro per usata).
  • Soggetti giuridici: fino a 8.000 euro per elettrico nuovo, 6.400 euro per usato; fino a 5.000 euro per diesel Euro 6 nuovo (4.000 per usato).
  • Scooter, moto, tricicli, quadricicli elettrici o ibridi Euro 5: contributo pari al 50% del valore, fino al tetto fissato.
I criteri di assegnazione tengono conto sia della fascia ISEE che della tipologia e delle emissioni del veicolo; per presentare richiesta sarà necessario seguire la procedura online predisposta, allegando la documentazione richiesta. Le regole definitive saranno dettagliate al momento della pubblicazione del bando, ma si conferma la volontà di ricalcare i modelli già utilizzati negli anni precedenti, per garantire continuità amministrativa e la massima chiarezza operativa:

Categoria

Contributo massimo

Auto elettrica privata (nuova)

5.000 €

Auto elettrica privata (usata)

4.000 €

Auto GPL/metano (nuova)

4.000 €

Auto GPL/metano (usata)

3.200 €

Auto benzina (nuova)

3.500 €

Auto benzina (usata)

2.800 €

Auto elettrica soggetti giuridici (nuova)

8.000 €

Auto elettrica soggetti giuridici (usata)

6.400 €

Auto diesel Euro 6 soggetti giuridici (nuova)

5.000 €

Auto diesel Euro 6 soggetti giuridici (usata)

4.000 €

Le due fasi della procedura: prenotazione del contributo e rendicontazione

L'accesso al sostegno economico richiede di seguire un processo articolato in due step:

  • Prenotazione e dichiarazione dei requisiti: Prima fase in cui si presenta la richiesta online e si autocertifica il possesso dei requisiti previsti dal bando. È fondamentale rispettare le tempistiche indicate nella documentazione ufficiale pubblicata dal Comune.
  • Rendicontazione dell'investimento: Dopo l'acquisto (e la rottamazione, se richiesta) del nuovo veicolo, si dovrà produrre la documentazione che attesta l'avvenuta operazione, per ottenere la liquidazione dell'incentivo. Il termine per la rendicontazione è fissato nei bandi ed è vincolante per l'erogazione del contributo.
L'intero iter favorisce trasparenza amministrativa e rapidità nella gestione delle domande, permettendo il monitoraggio puntuale delle risorse e offrendo sicurezza sia ai cittadini che alle imprese.

La nuova edizione degli incentivi per veicoli a basso impatto si inserisce in un quadro di azioni sinergiche per la qualità dell'aria e la riduzione degli inquinanti atmosferici.
I benefici sono molteplici:

  • Abbattimento delle emissioni derivate dal trasporto privato e aziendale, una delle principali cause di superamento dei limiti di legge per PM10 e NOx in ambito urbano.
  • Miglioramento della salute pubblica, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili: bambini, anziani e persone con patologie respiratorie.
  • Riduzione del traffico veicolare complessivo, anche grazie agli incentivi per moto, scooter e altre soluzioni di mobilità alternativa.
Queste misure sono in linea con il recente Scudo Verde introdotto in città, che limita l'accesso ai veicoli più inquinanti nel centro abitato e rappresenta una risposta concreta alle esigenze dettate dalle normative nazionali ed europee.

Incentivi auto a livello nazionale: possibilità di ripescaggio

Lo scenario degli incentivi su scala nazionale vede una forte richiesta rispetto alle risorse disponibili, come dimostrato dai recenti click day, durante i quali i fondi si sono esauriti nel giro di poche ore. Tuttavia, resta ancora aperta la questione di una quota pari al 3% dei voucher non ancora validata, lasciando spazio a un'ulteriore finestra per coloro che erano rimasti esclusi dalle precedenti fasi di assegnazione.

La situazione suggerisce la necessità di coordinare gli interventi tra livello centrale e territoriale, per massimizzare l'efficacia dell'investimento pubblico e garantire ai cittadini un accesso equo alle opportunità offerte dalla transizione verso modelli di mobilità meno inquinanti.

Il quadro normativo di riferimento rimane la Legge di Bilancio nazionale, integrata dalle circolari attuative emanate periodicamente dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.