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Esodati: 2mila in più con Spending Review. Procedura domanda pensione per altri Decreto Fornero

Altri 2mila esodati da salvaguardare: come presentare domanda



Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Fornero sugli esodati, che tutela l’accesso alla pensione per i primi 65 mila lavoratori esodati, dopo la registrazione alla Corte dei Conti e dopo l’annuncio dell’avvio del piano di verifica da parte dell’Inps.

Sarà l’Inps ad inviare lettere alle 65mila persone (a cui di recente se ne sono aggiunte 55mila con il Dl 95/2012) individuate dal decreto interministeriale del primo giugno 2012 con le relative informazioni.

Ma dovrebbe essere ampliata di altri 2mila lavoratori la platea degli esodati cui viene riconosciuta una forma di tutela, secondo il relatore Gilberto Pichetto Fratin, che ha anticipato che si sta preparando un emendamento per aumentare di altre 2mila persone il numero degli esodati tutelati.

“Altri 2mila non sono molti, ha sottolineato Pichetto Fratin (Pdl), ma non dimentichiamoci che dietro ogni lavoratore esodato c'è una famiglia”. Potranno presentare l’istanza di accesso alla salvaguardia, i lavoratori esonerati dal servizio alla data del 4 dicembre 2011 e i lavoratori in congedo per assistere i figli affetti da disabilità grave, con perfezionamento entro 24 mesi dalla data di inizio del predetto congedo, del requisito contributivo per accedere alla pensione, indipendentemente dall’età anagrafica.

L’istanza di accesso ai benefici dovrà essere presentata alle Direzioni Territoriali del Lavoro, competenti in base alla residenza degli stessi, e dovrà essere presentate entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del decreto esodati.

I lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2011, in ragione di accordi individuali sottoscritti senza successiva rioccupazione in qualsiasi altra attività lavorativa, e i lavoratori che hanno risolto il contratto di lavoro entro il 31 dicembre dello scorso anno, in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, senza successiva rioccupazione in qualsiasi altra attività lavorativa, devono presentare l’istanza di accesso ai benefici corredata dall’accordo che ha dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro secondo precise modalità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il