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Esodati: decreto approvato tra sabato e domenica 6-7 Aprile 2013. Le novità e cosa cambia

Novità esodati: decreto entro week end



Insieme alla questione dei debiti Stato-P.A., si prepara ad essere approvato anche il nuovo decreto sugli esodati che porterà con sè qualche novità. Innanzitutto, un dietrofront sulla legge per la pensione degli ultimi 10.130 lavoratori non salvaguardati.

Il testo è, infatti, tornato alla sua versione originaria, secondo le indicazioni contenute nella legge di stabilità 2013, che aveva introdotto la tutela per l’ultimo scaglione di esodati. In base alle novità, saranno ora compresi nei regimi di tutela previsti anche quei contributori volontari che, prima della data del 4 dicembre 2011, abbiano ricevuto il via libera ai versamenti di proprio pugno, e che non abbiano svolto, in seguito, ogni genere di attività non riconducibile al rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

L'invito al governo a ripristinare la norma originaria ha a che fare con il numero dei soggetti interessati alla salvaguardia: a legge di Stabilità assicurava infatti la copertura finanziaria ad un terzo contingente di esodati, 10.130, che si aggiungevano alle due precedenti tranche rispettivamente di 65.000 e di 55.000 persone.

Nella sua relazione Donata Lenzi (Pd) ha sottolineato come un articolo del decreto di attuazione non corrisponda al testo della legge. Infatti , inserisce un piccolo comma riguardante i ‘prosecutori volontari’, per i quali introduce una limitazione non prevista dalla legge.

“Il III decreto Fornero, ha sottolineato Lenzi, “escluderebbe dal riconoscimento dei benefici i lavoratori che, dopo l'autorizzazione alla prosecuzione volontaria della contribuzione, abbiano ripreso l'attività lavorativa (a qualsiasi titolo) anche prima del 4 dicembre e non dopo, come esplicitamente previsto dalla legge”.

Sarà sempre l’Inps a procedere poi ad un censimento delle domande, in modo da conoscere il numero effettivo delle istanze presentate, di quelle ammesse al trattamento pensionistico e, soprattutto, di coloro che non saranno stati inclusi al salvataggio previdenziale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il