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Programma Governo Letta: lavoro, esodati, scuola, legge elettorale. Le novità spiegate dal premier

Letta a Che tempo che fa di Fabio Fazio spiega gli obiettivi del suo governo



“L'Imu non è una cosa di Berlusconi, il suo superamento faceva parte dei programmi di tutti e tre i partiti politici che sostengono il governo. Il Pd aveva il superamento come uno dei piani essenziali.

Si va in quella direzione ma i particolari sono da discutere”: così ha parlato ieri sera il premier, Enrico Letta, ospite di Fabio Fazio a 'Che tempo che fa' su Rai Tre. Il presidente del Consiglio ha toccato ogni argomento che il suo governo intende affrontare.

Oltre l'Imu, le cui parole sono state una risposta alla 'minaccia' di Berlusconi di dare la fiducia al governo solo se la tassa sugli immobili sarà definitivamente eliminata, Letta ha affrontato la questione lavoro e cassa integrazione dicendo: “l'intervento sulla cassa integrazione è fondamentale, non è possibile interrompere la speranza. Il governo non deve mettere le toppe, che a volte sono peggio del buco . Il governo non deve solo intervenire, deve riformare, anche nel campo degli ammortizzatori sociali. Serve una riforma della cassa integrazione”.

Ed ha promesso che tenterà di scongiurare il previsto aumento dell'Iva. Promette anche di “Abbassare le tasse sul lavoro per i neo assunti e per questo mi batterò in Europa e in Italia. È un tema di priorità e, se devo mettere delle priorità, la prima è il lavoro per i giovani”.

Sul problema esodati, Letta assicura: “Bisogna dare una risposta, è tra gli impegni presi, vorrei che i cittadini tornassero a fidarsi dello Stato”. Immediato anche l'intervento sulla legge elettorale: “Le elezioni sono andate come sappiamo, per colpa di una legge elettorale balorda si è creata ingovernabilità e va cambiata per non tornare a votare con una legge elettorale assurda.

Al più presto si deve abrogare la legge elettorale che c'è e tornare alla precedente, si può fare con una legge ordinaria ma la riduzione del numero dei parlamentari va fatto con una legge costituzionale quindi la procedura è più lunga. Volendo bastano 7-8 mesi ma bisogna farla con la maggior determinazione possibile”.

Infine, alla domanda diretta del conduttore "Promette che questa volta non ci saranno tagli per la cultura, la scuola e la ricerca?”, Letta risponde: “Mi prendo l'impegno: se ci saranno dei tagli mi dimetto”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il