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Dipendenti pubblici e statali: stipendi, contratti,Tfr L. Stabilità 2013. Corte dei Conti interviene

Misure Legge di Stabilità sul pubblico impiego: negativo il giudizio della Corte dei Conti



Sindacati e Confindustria non ci stanno, ma ora interviene anche la Corte dei Conti. Nel mirino le misure riguardanti il pubblico impiego contenute nella nuova Legge di Stabilità, dal blocco del turnover al rinvio dei contratti, fino a riduzione degli importi o congelamento degli scatti di anzianità.

In merito, il giudizio della Corte dei Conti, il cui presidente Raffaele Squitieri è intervenuto in audizione al Senato, è stato più severo del solito. Per la Corte quelle messe in atto dal governo sono “misure severe, che hanno dato un contributo rilevante al processo di risanamento della finanza pubblica, ma che non sono replicabili all'infinto.

È ora necessario che a queste misure, efficaci ma transitorie, si accompagni la capacità di ripensare l'organizzazione stessa delle funzioni pubbliche”. Per Squitieri, “serve una riforma complessiva più che una semplice chiusura dei rubinetti per nuove spese.

Occorre evitare che la riduzione del numero dei dipendenti determini il degrado nella qualità dei servizi erogati alla collettività. Per questo sono necessari una ridefinizione degli assetti organizzativi, l'attivazione di estesi meccanismi di mobilità, l'approntamento di moderni sistemi di incentivazione”.

Il ministro della Pubblica Amministrazione Giampiero D'Alia ritiene che vada “preso con estrema serietà l'allarme del presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri sul rischio di degrado nei servizi della Pa a seguito dei tagli subiti in questi anni.

Ogni intervento dovrà tenere conto del fatto che in una fase di profonda difficoltà economica il settore pubblico e i suoi dipendenti hanno contribuito in maniera determinante all'azione di risanamento del Paese”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il