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Banche a rischio e più sicure, solide: domande e risposte lista banche nomi aggiornata completa e nuove regole Bail In 2016

La situazione bancaria italiana sembra profondamente in crisi nonostante le rassicurazioni del premier Renzi: quali sono i rischi reali che i correntisti corrono?




AGGIORNAMENTO: Nel corso del week-end sono andate avanti le trattative tra Stato Italiano, Europa e Mef per la gestione dei crediti deteriorati. Vi sono risultati positivi che mirano a fornire una garanzia pubblica. C'è da vedere la questione dei costi, ma le misure allo studio dovrebbero consentire un aumento della sicurezza delle nostre banche.

AGGIORNAMENTO: E' da sottolineare che alla norme attuali nuove ne stanno arrivando ulteriori annunciate per le banche del credito cooperativo. All'interno di queste banche ve ne sono almeno una trentina a rischio e queste norme avranno l'obiettivo di potenziare e migliorare la sicurezza e la solidità e dovrebbero portare diverse fusioni e accorpamenti

AGGIORNAMENTO: Una serie di domande e risposte per capire quali banche sono davvero solide, o meglio più sicure delle altre, dopo la nuova regole del Bail IN 2016. Una lista aggiornata delle banche a rischio crisi e fallimento e i nomi degli istituti. Cosa occorre controllare e sapere a livello di indici, rating che indicano la sicurezza dei propri conti correnti, azioni, obbligazioni, conti deposito in caso di rischio di fallimento. Tutto aggiornato dopo le nuove richieste di controlli dell'Europa.

Dopo il caso di Banca Etruria, che ha coinvolto anche tre banche più piccole, è sempre più timore per la crisi delle banche italiane, nonostante le rassicurazioni del premier Renzi. Qualcosa sembra non funzionare più nel sistema bancario italiano e a rimetterci sono i risparmiatori e i correntisti che vedono svanire i loro soldi. Il problema nasce dal fatto che le banche italiane hanno 350 miliardi di euro di crediti deteriorati, ovvero di qualità scarsa. Di questi, circa 200 sono sofferenze, cioè crediti di cui le banche dispongono e che non riusciranno mai a incassare perchè non ci sono debitori capaci di rimborsarli. Come riuscire dunque a rimettere in equilibrio la situazione delle nostre banche?

Qual è la posizione del premier Renzi in merito alla situazione banche?

Il premier Renzi in questi giorni sta più volte ribadendo che il sistema bancario italiano è particolarmente solido ed effettivamente sembra sia così, considerando che per valutare le sofferenze delle banche si devono tenere d’occhio, tra le altre cose, gli accantonamenti che, negli anni, la banca ha effettuato per coprire le sofferenze. Considerando che più una banca adotta una politica di bilancio prudenziale e più realizza accantonamenti che possono essere anche superiori al 50% dei crediti in sofferenza e la nostra media nazionale, attualmente, è del 46%, decisamente più alta di tanti altri paesi europei.

Come si potrebbe risolvere la crisi delle banche?

Tra gli scenari possibili per risolvere la crisi delle banche italiane ci sarebbe la creazione di una bad bank, letteralmente la banca cattiva per ripulire i crediti deteriorati, che libererebbe gli istituti bancari dalle sofferenze.  

Quali sono le banche più sicure al momento?

Le banche più sicure, quelle che cioè non hanno ricevuto dalla Bce alcuna notifica di controllo, sono Banca Intesa, Ubi, MedioBanca e Credeme banco Popolare di Sondrio, e anche BancaMediolanum sembra offrire oggi grande sicurezza.

Quali sono invece le banche meno sicure?

Sono al momento sotto lo stretto controllo della Bce Carige, MPS, Unicredit, Banca Popolare, Bpm, per cui bisognerà chiarire le situazioni.

Cos’è il Bail In bail e cosa prevede?

Il Bail In è un meccanismo che prevede che, per il salvataggio di una banca in forte crisi, a pagare siano innanzitutto gli azionisti dell'istituto stesso. Insieme agli azionisti, che potrebbero vedere azzerarsi il valore delle proprie azioni, a rischiare, in caso di forte difficoltà della banca, sono anche i titolari di obbligazioni convertibili in azioni emesse dall'istituto bancario in crisi; di obbligazioni subordinate e alle altre obbligazioni non garantite; e di conti deposito e conti correnti superiori ai 100mila euro.

Chi non corre alcun rischio con la crisi delle banche?

Non corre alcun rischio chi ha depositi protetti dal sistema di garanzia dei depositi di importo fino a 100.000 euro; nessun rischio nemmeno le passività derivanti dalla detenzione di beni della clientela o in virtù di una relazione fiduciaria, come il contenuto delle cassette di sicurezza o i titoli detenuti in un conto apposito; i debiti verso i dipendenti, i debiti commerciali e quelli fiscali purché privilegiati dalla normativa fallimentare; le passività derivanti dalla partecipazione ai sistemi di pagamento con una durata residua inferiore a 7 giorni; le passività garantite, inclusi i covered bonds e altri strumenti garantiti.

Cosa fare per evitare rischi?

Il consiglio per evitare rischi e perdite, se si vuole investire, è puntare su titoli di stato, obbligazioni societarie e fondi di investimento, prodotti che non verrebbero comunque toccati nei casi di crisi della banca e di dividere eventualmente il proprio patrimonio se superiore ai 100mila euro in diversi conti, in modo da dividere la cifra e tenerla sempre sotto tale soglia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il