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Intercettazioni telefoniche inchiesta Napoli: il figlio di Di Pietro coinvolto?

Anche il figlio di Di Pietro sarebbe coinvolto nello scandalo sugli appalti napoletani.



Raccomandazioni e favori ancora al vaglio degli inquirenti. Le inchieste di Napoli sugli appalti e sulle intercettazioni che hanno visto coinvolto Mario Mautone, ex provveditore alle Opere Pubbliche della Campania, agli arresti domiciliari, svelano legami anche fra forze dell’ordine, amministrazione e i rapporti fra lo stesso Mautone e la famiglia Di Pietro.

 Ad essere coinvolto nell’inchiesta sarebbe, infatti, il figlio Cristiano, consigliere provinciale a Campobasso per l'Italia dei Valori. Secondo le intercettazione, pare che il figlio di Di Pietro volesse trovare una sistemazione per gli amici e, da quanto si apprende,  preoccupazione primaria era quella di tenere fuori da questa storia il padre facendo in modo che non ne sapesse mai nulla.

Dai documenti emerge che Di Pietro avrebbe chiesto alcuni interventi di cortesia come affidare incarichi a persone da lui segnalate anche al di fuori degli ambiti di competenza istituzionale o affidare incarichi ad architetti da lui indicati e sollecitati anche da Nello Di Nardo e, ancora, verrebbero messi in evidenza interessi di Cristiano in alcuni appalti e su alcuni fornitori.

Un ruolo di primo piano, dunque, ma che non mette in ombra quello di Alfredo Romeo. Nuove telefonate dell'imprenditore con il parlamentare di Alleanza nazionale Italo Bocchino rivelano il tentativo di organizzare un pranzo con Gianfranco Fini, e, inoltre, dalle carte processuali spicca anche il nome dell'ex assessore all'Urbanistica del comune di Roma, Roberto Morassut, attuale segretario regionale del Pd nel Lazio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il