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Tasse 2009 in Italia: aumenta pressione fiscale fino al 43%

Pil contratto dell'1,7%, deficit al 3,7%, debito pubblico al 111,2%, la pressione che arriverà al 43,3%. Le stime 2009 del governo.



Le stime 2009 del governo inserite in una bozza dell'aggiornamento del Programma di stabilità italiano non promettono nulla di buono: il pil si contrae dell'1,7%, il deficit sale al 3,7%, il debito pubblico al 111,2% ed è previsto un aumento della pressione che arriverà al 43,3%.

Nella bozza del documento che accompagna il Programma di stabilità e che sarà portato alla Commissione Europea di Bruxelles, è scritto che il 2009 registrerà un calo del gettito fiscale del 2,2%. Nonostante questo, ci sarà un aumento della pressione fiscale, cioè il rapporto tra le tasse incassate e la ricchezza prodotta dal paese, che tornerà ad attestarsi sul 43% del 2008 al 43,3% del 2009, cioè al picco registrato nel 2007 dal precedente governo.

Come nel 2007, dunque, sarà il livello più alto, se si esclude il 1997, cioè l'anno in cui gli italiani pagarono l'Eurotassa nel quale toccò il 43,7%. La pressione fiscale tornerà a scendere sotto la soglia del 43% solo nel 2013 (42,9%) mentre rimarrà al 43,3% nel 2010, al 43,1% nel 2011, al 43,0% nel 2012.

Il quadro di finanza pubblica per gli anni 2008-2013, inoltre, indica che "nonostante l'aggravarsi della crisi economica e il conseguente peggioramento delle condizioni di finanza pubblica, l'indebitamento netto rimane al di sotto del limite del 3% nel 2008, eccede questo limite nel 2009 mentre riprende una tendenza alla diminuzione negli anni successivi".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il