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Che cos'è il fondo garanzia per le Pmi e a cosa serve? Spiegazione con esempi

L’accesso al Fondo permette alle Pmi di beneficiare di un’importante leva finanziaria, poiché consente di ottenere credito anche in assenza di garanzie patrimoniali.
Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Che cos'è il fondo garanzia per le Pmi e a cosa serve? Spiegazione con esempi

Il Fondo di Garanzia per le Pmi è uno strumento istituito dallo Stato italiano per facilitare l’accesso al credito per le piccole e medie imprese e i professionisti. Nato nel 2000 e aggiornato con l'introduzione di semplificazioni e ampliamenti, questo Fondo è gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è una leva finanziaria fondamentale per le imprese italiane che necessitano di sostegno per finanziare investimenti, espandersi o affrontare temporanee difficoltà economiche. Vogliamo vedere:

  • Fondo di garanzia per le Pmi, cosa è e chi può accedere

  • Spiegazione con esempi del fondo di garanzia per le Pmi

Fondo di garanzia per le Pmi, cosa è e chi può accedere

Il Fondo di Garanzia per le Pmi è una garanzia pubblica che permette alle imprese di accedere a finanziamenti bancari anche in mancanza di garanzie proprie sufficienti. La garanzia statale copre una parte del rischio del finanziamento, tra il 60% e l’80% dell’importo, senza costi per l’impresa. Questa protezione rassicura le banche, che sono più propense a concedere credito, permettendo alle aziende di accedere a capitali che altrimenti sarebbero difficili da ottenere.

Il Fondo si attiva a supporto di diversi tipi di finanziamento, tra cui prestiti a breve e medio termine per liquidità, acquisto di macchinari, sviluppo di nuovi progetti, espansione all’estero e ristrutturazione del debito. La presenza del Fondo è utile per quelle aziende che, pur avendo una buona prospettiva economica, non dispongono delle garanzie patrimoniali tradizionali.

Il Fondo di Garanzia è destinato alle Pmi italiane che rispettano i requisiti definiti dalla normativa europea ovvero aziende con meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro. Il Fondo è accessibile anche ai professionisti e ai lavoratori autonomi con Partita IVA, oltre a categorie di imprese come le start-up innovative, le imprese femminili e le imprese giovanili.

Alcuni settori, come quello agricolo, hanno limiti particolari e possono accedere a fondi paralleli o a specifiche garanzie fornite da enti di settore. Per ogni impresa, il Fondo stabilisce un massimale di intervento, che può arrivare a coprire fino a 5 milioni di euro per singola impresa, garantendo così un ampio margine di finanziamento per sostenere anche progetti di crescita.

Il Fondo di Garanzia offre diverse modalità di intervento per adattarsi alle esigenze delle imprese e agli accordi con gli istituti di credito. La garanzia diretta è la forma più comune e si applica quando la banca eroga il finanziamento all’impresa, senza intermediari. In questo caso, il Fondo copre una percentuale dell’importo erogato, riducendo il rischio di credito per l’istituto finanziario.

La controgaranzia e riassicurazione è utilizzata quando l’impresa accede a un finanziamento attraverso un ente di garanzia collettiva (Confidi) che funge da garante intermedio. Il Fondo, in questo caso, controgarantisce la copertura offerta dal Confidi alla banca.

Queste tipologie di garanzia offrono flessibilità sia alle banche che alle imprese, facilitando l’accesso al credito con coperture mirate a seconda del livello di rischio associato al tipo di operazione.

Spiegazione con esempi del fondo di garanzia per le Pmi

Immaginiamo una Pmi che produce macchinari industriali e voglia espandersi acquistando nuovi macchinari per aumentare la capacità produttiva. L’investimento richiesto è rilevante, ma l’azienda non dispone di garanzie sufficienti. La banca, grazie alla garanzia dell’80% offerta dal Fondo, è più disposta a erogare il finanziamento, permettendo all’impresa di realizzare l’investimento.

Una start-up nel settore tecnologico ha sviluppato una nuova piattaforma digitale e ha bisogno di fondi per coprire i costi di sviluppo e lancio. Poiché la start-up è priva di asset da usare come garanzia, si rivolge al Fondo per ottenere un prestito bancario. La garanzia statale copre la parte più rischiosa del finanziamento, facilitando l’erogazione di un prestito che consente alla start-up di crescere e consolidarsi sul mercato.

Una Pmi del settore della ristorazione che ha risentito delle fluttuazioni di mercato decide di richiedere un finanziamento per migliorare la propria liquidità. Senza il Fondo, la banca avrebbe difficoltà a concedere il prestito; grazie alla garanzia di copertura del 70%, l’impresa ottiene il credito per superare la fase critica e proseguire l’attività.

Il Fondo di Garanzia è un vantaggio per le Pmi, offrendo accesso a risorse finanziarie senza la necessità di garanzie reali. Questo strumento aiuta le imprese con limitate risorse patrimoniali, per le start-up in fase di crescita e per le aziende in difficoltà temporanea. Il Fondo copre solo una parte del rischio (fino all’80%) e, in alcuni casi, la banca può comunque richiedere ulteriori garanzie da parte dell’impresa.

Le procedure per l’accesso al Fondo possono variare a seconda della banca e del tipo di finanziamento, e non tutte le domande vengono approvate: il Fondo valuta il rischio e la sostenibilità dell’impresa e può rigettare la richiesta se il progetto non è considerato solido.

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