Chi decide dove seppellire un defunto, in quale cimitero metterlo

Dai parenti più vicini che fanno parte del nucleo familiare agli altri familiari in ordine di gerarchia familiare: chi deve decidere dove seppellire un defunto

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Chi decide dove seppellire un parente defunto?

Quando muore un parente, la scelta su dove seppellirlo spetta ai parenti più vicini, da coloro che fanno parte del nucleo familiare strettamente inteso per poi allargarsi ad altri familiari di secondo, terzo grado e così via.

Il decesso di un familiare è un evento che ha decise conseguenze sulla famiglia, dal nucleo familiare in senso stretto, al resto della famiglia, con conseguenze da un puto di vista morale ed emotivo ma anche da un puto di vista materiale.

Sono tante, infatti, le decisione da prendere in termini pratici alla scomparsa di un familiare, dalla decisione della sepoltura e dove seppellire il defunto, alla questione di eredità e successione. Vediamo a chi spetta la decisione su dove seppellire un defunto al momento della morte.

  • Chi decide dove seppellire un defunto e in quale cimitero
  • Quando decide il defunto stesso dove essere seppellito

Chi decide dove seppellire un defunto e in quale cimitero

Stando a quanto previsto dalle regole attuali, decidono dove seppellire un defunto i parenti più prossimi al defunto stesso secondo una precisa scala gerarchica familiare. La decisione su dove seppellire un defunto può spettare al defunto se in vita ha deciso egli stesso dove voler essere seppellito, altrimenti, in assenza di decisioni e volontà da parte del defunto sul luogo della sepoltura, tocca ai parenti più vicini.

Se, tuttavia, dovesse sorgere un contrasto tra i parenti più vicini, bisogna provare, in causa, l'eventuale volontà del soggetto. In particolare, se muore un genitore, tocca al coniuge decidere dove seppellire il defunto e in quale cimitero, se il coniuge non c’è subentrano i figli a cui tocca decidere in quale cimitero seppellire il genitore defunto. In assenza dei figli, decidono i nipoti dove seppellire il defunto e così via.

Il diritto di scelta, secondo quanto stabilito, deve essere, infatti, riconosciuto ai parenti più vicini, da coloro che fanno parte del nucleo familiare strettamente inteso, coniuge e figli, per poi allargarsi ai parenti più prossimi e ad altri familiari di secondo, terzo grado e così via.

Quando decide il defunto stesso dove essere seppellito

Come sopra accennato, a decidere dove essere sepolto, come luogo e cimitero stesso, può essere il defunto stesso se in vita esprime chiaramente la sua volontà. Se, infatti, la persona che decede lascia testamento scritto o ha spesso ribadito la sua volontà relativamente al luogo in cui avrebbe voluto essere sepolto, è bene che i parenti più prossimi si occupino di esaudire la volontà del defunto.

Meglio, però, se la volontà del defunto su dove essere seppellito sia stata riportata in maniera scritta per cui non sussiste alcun dubbio e non può sorgere alcuna diatriba familiare.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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