Secondo quanto previsto dalle norme in vigore, la pensione sociale (oggi chiamata assegno sociale) è cumulabile con l’assegno di inclusione.
La pensione sociale è cumulabile con l’assegno di inclusione? Sono diversi i trattamenti, sia assistenziali che pensionistici, che si possono cumulare, ma solo se si soddisfano specifici limiti e condizioni. Vediamo quali sono nel dettaglio per i due trattamenti di pensione sociale e assegno di inclusione.
Secondo quanto previsto dalle norme in vigore, la pensione sociale (oggi chiamata assegno sociale) è cumulabile con l’assegno di inclusione.
Ciò significa che un solo soggetto può percepire entrambe i trattamenti, in base alle regole e i limiti stabiliti dalla legge.
La pensione sociale, nota come assegno sociale, è una prestazione assistenziale che viene erogata dall’Inps ai soggetti che si trovano in condizioni economiche disagiate al raggiungimento dei 67 anni di età anagrafica e che non maturano i requisiti necessari per la pensione.
L'importo dell'assegno sociale nel 2024 è di 6.947,33 euro annui (in aumento rispetto al 2023 che era di 6.542,51 euro), per 534,41 euro per 13 mesi.
Si tratta di un trattamento minimo a cui si può aggiungere l’assegno di inclusione solo a condizione di soddisfare i requisiti Isee richiesti per ottenere il beneficio.
Per poter richiedere l’assegno di inclusione, bisogna, infatti, avere un Isee in corso di validità entro i 9.360 euro e un reddito familiare fino a 6mila euro moltiplicato per il corrispondente numero della scala di equivalenza (che parte da 1, a cui ad esempio si aggiunge uno +0.40 per ogni altro elemento del nucleo con almeno 60 anni si età).
La soglia massima di reddito familiare può arrivare a 7.560 euro (sempre moltiplicati per la scala di equivalenza) se tutti i componenti del nucleo hanno almeno 67 anni.