Come dimostrare di essere soggetti a mobbing sul lavoro. Le prove necessarie

Non è sempre facile dimostrare che una persona è stata vittima di mobbing sul luogo di lavoro. Di conseguenza è fondamentale comprendere bene il fenomeno per dimostrarlo.

Come dimostrare di essere soggetti a mob

Quali sono le prove necessarie per dimostrare il mobbing?

Il lavoratore deve raccogliere ogni tipo di prova documentale che dimostri l'atteggiamento persecutorio da parte dei colleghi, compresi email, lettere e messaggi sul cellulare. Deve annotarli con cura per denunciare il rapporto di causa ed effetto ovvero la dimostrazione che la condotta del datore o del collega ha comportato il danno alla salute psico-fisica.

Il mobbing sul posto di lavoro coinvolge gruppi di persone che prendono di mira un collega per isolarlo, umiliarlo e aggredirlo giorno dopo giorno. Tuttavia non è sempre facile dimostrare che una persona è stata vittima di mobbing sul luogo di lavoro.

Di conseguenza è fondamentale comprendere bene il fenomeno e poter compiere i passi necessari. I conflitti sul posto di lavoro non sono una novità. Certo, il sano conflitto può essere vantaggioso per un'organizzazione aziendale in termini di competitività.

A volte può prendere una svolta pericolosa quando un lavoratore (o anche più di uno) intraprende una campagna di terrorismo psicologico contro un altro dipendente.

La parola mobbing, derivante dal verbo inglese to mob ovvero attaccare in gruppo, è qualcosa che assomiglia all'assalto a una persona, anche e soprattutto dal punto di vista psicologico e di conseguenza è una situazione molto complessa. Per essere definito tale, il mobbing deve riflettere determinate caratteristiche e deve avvenire in un arco di tempo ben definito.

Gli elementi essenziali del mobbing sono la sottoposizione a violenza fisica o mentale, l'accertamento di danni ai singoli beni o al benessere psicofisico del dipendente, la dimostrazione del nesso causale tra la violenza e il danno che ne deriva, la dimostrazione dell'intenzione persecutoria del datore di lavoro o dei colleghi, magari con la compiacenza silenziosa dello stesso datore.

Poiché l'impatto del mobbing sul posto di lavoro può essere devastante per una piccola impresa, proprietari e manager dovrebbero prendere sul serio il comportamento dei dipendenti e la cultura del lavoro. Vediamo quindi

  • Mobbing sul lavoro, come si rimane vittime
  • Le prove necessarie per dimostrare mobbing

Mobbing sul lavoro, come si rimane vittime

I responsabili di mobbing sul posto di lavoro sono spesso verbalmente aggressivi nei confronti delle vittime. L'aggressione può assumere la forma di un tono brusco o sgradevole quando si parla alla vittima. Inoltre, il bersaglio può essere soggetto a insulti e commenti sarcastici fino a includere molestie.

Ci sono poi alcuni modi meno visibili di persecuzione, come vedersi ignorare suggerimenti, progetti e iniziative da parte di colleghi e supervisori. Le richieste di riscontri, aggiornamenti o supporto rimangono senza risposta.

L'esclusione della vittima di mobbing da piccole e grandi attività è un altro segnale evidente dell'atteggiamento persecutorio dei colleghi. Può accadere dallo scambio di e-mail, dalla partecipazione a riunioni o dalla più classica delle pause caffè.

A volte, la vittima del mobbing può trovarsi fisicamente escluso per via dello spostamento della propria scrivania o dell'ufficio in un'area lontana dagli altri colleghi.

E che dire dei pettegolezzi malevoli per umiliare e minare la vittima? A volte è pura calunnia, altre è un modo per rivelare informazioni personali che possono essere imbarazzanti ma non hanno nulla a che fare con la competenza professionale della vittima.

In casi estremi, possono estendersi al di fuori dell'ufficio o della professione in cui lavora la vittima. Il mobbing si trasforma a volte in aggressività fisica, ma si tratta di casi rari per via del rischi odi affrontare accuse penali.

Le prove necessarie per dimostrare mobbing

Non c'è un motivo predominante per il mobbing sul posto di lavoro: le ragioni tipiche per molestie e intimidazioni di gruppo possono variare dall'invidia all'antipatia. Qualunque sia l'obiettivo finale, i mezzi sono sempre gli stessi: il mobbing utilizza l'esclusione, l'umiliazione, l'intimidazione e altre forme di abuso emotivo per allontanare un dipendente dal posto di lavoro.

Ma quali sono le prove necessarie per dimostrare il mobbing? Solo in questo modo è infatti possibile interrompere la persecuzione e far rispondere i responsabili dei propri comportamenti. Ebbene, il lavoratore non deve fare altro che raccogliere ogni tipo di prova documentale che dimostri l'atteggiamento persecutorio da parte dei colleghi, compresi email, lettere e messaggi sul cellulare.

Deve annotarli con cura per denunciare il rapporto di causa ed effetto ovvero la dimostrazione che la condotta del datore o del collega ha comportato il danno alla salute psico-fisica.

Autore: Chiara Compagnucci
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