Detrazione spese universitarie: tutte le istruzioni

Quali sono le spese universitarie che danno diritto a detrazioni fiscali, come richiederli e percentuali previste: guida e chiarimenti

Detrazione spese universitarie: tutte le istruzioni

Come si possono richiedere le detrazioni per le spese universitarie?

Le spese universitarie possono essere detratte con la compilazione del modello 730 della dichiarazione dei redditi. I contribuenti che, infatti, presentano la dichiarazione dei redditi possono portare in detrazione d’imposta il 19% dell’importo relativo a spese sostenute per la frequenza di università statali o private nell’anno fiscale precedente.  

 

Le spese universitarie che si possono portare in detrazione con il modello 730 della dichiarazione dei redditi comprendono le spese sostenute per la frequenza di:

  1. corsi di laurea presso università statali e private;
  2. corsi di perfezionamento universitaria, tenuti presso università o istituti universitari pubblici o privati, italiani o stranieri;
  3. corsi di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti universitari pubblici o privati, italiani o stranieri.

Le stesse spese universitarie che si possono portare in detrazione prevedono importi, limiti di spesa e documenti da conservare.

Spese universitarie: detrazioni fiscali possibili

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito le tipologie di detrazioni e deduzioni fiscali che si possono richiedere in relazione alle spese universitarie sostenute presentando la dichiarazione dei redditi. Come specificato dalle Entrate, le spese universitarie che si possono portare in detrazione con la compilazione del modello 730 sono:

  1. spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali;
  2. spese sostenute per corsi di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri;
  3. spese sostenute per il pagamento delle tasse universitarie;
  4. spese sostenute per la ricongiunzione di carriera, per l'iscrizione all'esame di laurea o per il rilascio della pergamena;
  5. spese sostenute per corsi di dottorato di ricerca;
  6. spese sostenute per frequentazione di istituti tecnici superiori (ITS) in quanto equiparati alle spese universitarie;
  7. spese sostenute per frequentazione di nuovi corsi istituiti presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati.

Non possono essere, invece, portate in detrazione le spese sostenute per:

  1. acquisto di libri universitarie;
  2. viaggi ferroviari;
  3. vitto e alloggio.

Spese universitarie: valore e importo delle detrazioni previste

La richiesta di detrazioni per le spese universitarie sostenute è del 19% dell'importo totale delle stesse spese effettuate, ma, più in particolare, come specificato dalle stesse Entrate, nel caso di spese sostenute da studenti che frequentano un istituto statale è possibile chiedere detrazioni pari al 19 % dell'intero ammontare della spesa, mentre nel caso di spese sostenute da studenti che frequentano un'università privata o straniera, si possono detrarre le spese universitarie fino ad un importo massimo stabilito dal Ministero dell'Istruzione e che varia in base ad area geografica in cui ha sede l'ateneo e area disciplinare prescelta. Per ottenere le detrazioni fiscali richieste è necessario presentare e conservar tutti quei documenti, come ricevute, certificati, pagamenti effettuati, che provino che la spesa sia stata effettivamente sostenuta e che riportino gli importi spesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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