Quando si effettua una prenotazione e ci si sente rispondere di dover aspettare mesi o anche anni per fare una visita specialistica, diverse sono le soluzioni a cui si può ricorrere: o presentare richiesta alla propria Asl di effettuare la stessa visita presso un medico privato pagando solo il normale ticket sanitario, come stabilito dal Decreto Schillaci, o orientarsi verso la sanità privata, o affidarsi alle polizze sanitarie specifiche che permettono di prenotare ed effettuare visite specialistiche in 2-3 giorni presso strutture convenzionate.
Quali sono le soluzioni per ridurre i tempi delle liste di attesa per fare visite specialistiche? Arrivano numerosi segnalazioni di utenti che dopo aver contattato i Cup per la prenotazione di una visita specialistica si sentono rispondere che le liste di attesa sono bloccate. Cosa si potrebbe fare allora? Come si potrebbero ridurre i tempi? Le liste d'attesa rappresentano un importante ostacolo per l'accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
I tempi sono, infatti, sempre molto, troppo, infinitamente lunghi, soprattutto se a chiedere una visita sono persone gravemente malate la cui differenza di un mese o di una sola settimana potrebbe fare la differenza per le cure.
Quando si cerca di prenotare una visita specialistica in ospedale spesso ci si sente dire di dover aspettare anni. I più fortunati possono avere come prima disponibilità una data distante mesi rispetto alla classe di priorità prescritta dal proprio medico curante. Tutto questo a causa, come dicono, del blocco delle liste di attesa.
In realtà, però, per legge, le liste di attesa non si possono bloccare per effetto del Decreto Schillaci approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso giugno.
Ciò significa che, eventualmente, si potrebbe anche presentare una denuncia per l'accaduto.
I tempi possono risultare certamente molto lunghi ma non tanto da giustificare un blocco di prestazioni che devono essere concesse a tutti i cittadini.
Del resto, il decreto ha introdotto in maniera esplicita il divieto per le aziende sanitarie di sospendere o chiudere le attività di prenotazione.
Per accorciare i tempi per fare visite specialistiche, la nuova normativa in vigore permette al cittadino, in caso di liste di attesa molto lunghe, di eseguire una visita privata pagando solo il costo del ticket.
Per le visite specialistiche, l'attesa non deve mai essere superiore a 72 ore per quelle urgenti e a 120 giorni per quelle programmate e, se i tempi massimi di attesa superano quelli stabiliti, si può chiedere alla Direzione Sanitaria della Asl di appartenenza la prestazione in intramoenia, pagando solo il ticket e non il medico come privato.
La differenza di costo sarebbe poi a carico dell’Azienda Sanitaria locale. Se al cittadino spetta l’esenzione dal ticket, allora non paga proprio nulla.
Come stabilito dal Decreto Schillaci, le regioni devono definire per i direttori generali delle aziende sanitarie gli obiettivi annuali per ridurre le liste di attesa.
Il mancato raggiungimento di questi implica la loro sospensione per 12 mesi dall’elenco nazionale dei direttori.
Inoltre, la priorità delle visite e, quindi i tempi entro i quali dovranno essere effettuate, dipende dal codice inserito dal medico di base sulla ricetta.
Chi ha disponibilità economiche, invece, per ridurre le attese, ricorre spesso alla sanità privata: per evitare di dover perdere tempo sia a prenotare che a sentirsi dire che ci vorranno mesi per fare una visita, preferisce rivolgersi direttamente a strutture private, pagando quanto richiesto. E si tratta sempre di cifre medio-alte.
In alternativa, è possibile ricorrere alle polizze sanitarie specifiche che, ad un costo di circa 400-600 euro, permettono di prenotare ed effettuare visite specialistiche e anche esami in 2-3 giorni presso strutture convenzionate.
Tuttavia, per poter usufruire di questa 'velocizzazione' è necessario essere aderenti alla polizza da almeno 3 mesi, quindi per visite urgenti potrebbe non valere.
Nell’incertezza, allora, si potrebbero stipulare in vista di eventuali visite future.