Entro quanto tempo massimo gli straordinari sul lavoro devono essere pagati

Nel limite di quanto permesso dalla legge, i lavoratori si impegnano volontariamente per ottenere un compenso aggiuntivo o una maggiore flessibilità degli orari.

Entro quanto tempo massimo gli straordin

Straordinari sul lavoro, entro quanto devono essere pagati?

Nonostante l'esistenza di un quadro normativo molto particolareggiato non è presente alcuna disposizione che imponga al datore di lavoro tempistiche ben precise entro cui pagare gli straordinari. In linea di principio andrebbero versati con la busta paga del mese di riferimento insieme alla retribuzione mensile. Ma non sempre accade. Ma c'è anche un concreto di non vederseli mai corrisposti.

Ci sono anche gli straordinari tra gli strumenti a disposizione delle aziende per migliorare la produttività e raggiungere nuovi obiettivi. In buona sostanza si tratta di un supplemento di impegno richiesto ai lavoratori in cambio del riconoscimento di un aumento in busta paga.

Ogni aspetto è disciplinato nei vari Contratti collettivi nazionali di lavoro - terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici - ovvero quante ore di straordinario è possibile fare e quanto devono essere pagate.

Ma è previsto anche entro quanto tempo massimo gli straordinari sul lavoro devono essere pagati? Per i dipendenti gli straordinari rappresentano un'opportunità economica. Nel limite di quanto permesso dalla legge, i lavoratori si impegnano volontariamente per ottenere un compenso aggiuntivo o una maggiore flessibilità degli orari.

Ovviamente, il lavoro straordinario può avere un impatto significativo sulla salute dei dipendenti. Lavorare troppe ore può portare a stanchezza e stress e i datori di lavoro devono garantire che gli straordinari siano conformi alle normative sul diritto al riposo del lavoratore.

Lo straordinario può anche limitare la nostra produttività, dal momento che quando lavoriamo per ore prolungate, non diamo al nostro cervello il riposto di cui ha bisogno per funzionare bene. Di conseguenza il lavoro straordinario non garantisce in automatico una qualità elevata per lo sforzo extra. Vediamo in questo articolo

  • Straordinari sul lavoro, entro quanto devono essere pagati
  • Come sollecitare il pagamento degli straordinari al datore

Straordinari sul lavoro, entro quanto devono essere pagati

Ci sono due regole di base sugli straordinari sul lavoro che sono normate con molta attenzione. La prima riguarda il numero massimo di ore che il lavoratore può prestare e che quindi il datore può chiedere: 8 a settimane per un totale di 48 ore di impiego.

Il secondo aspetto è relativo alla parte economica poiché questo lavoro supplementare va pagato di più e meglio rispetto allo standard. Nel conteggio si tiene conto della paga base, della contingenza e degli scatti di anzianità.

Ma anche della maggiorazione per lavoro a turni, dei ratei delle mensilità aggiuntive e dei premi di produzione. La percentuale dell'aumento non è fissa per tutti gli impieghi e occorre fare necessariamente riferimento al Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato per sapere a quanto ammonta il bonus.

Tra gli elementi che incidono sull'ammontare degli straordinari ci sono anche le ore di lavoro in notturna e quelle nei giorni festivi. Nonostante l'esistenza di un quadro normativo molto particolareggiato non è presente alcuna disposizione che imponga al datore di lavoro tempistiche ben precise entro cui pagare gli straordinari.

In linea di principio andrebbero versati con la busta paga del mese di riferimento insieme alla retribuzione mensile. Ma non sempre accade. Il rischio che si corre è di non vederseli mai corrisposti poiché le maggiorazioni per lavoro straordinario vanno in prescrizione dopo 5 anni.

Come sollecitare il pagamento degli straordinari al datore

Per sollecitare il pagamento degli straordinari al datore occorre inviare una comunicazione scritta al proprio datore di lavoro con raccomandata andata e ritorno o via Pec che ha lo stesso valore legare. Se l'azienda non dà seguito è possibile chiedere l'aiuto di un'organizzazione sindacale o farsi affiancare da un legale.

A quel punto la questione finisce davanti al giudice del lavoro che, nel caso in cui riconosca le ragioni del dipendente, potrebbe emanare un decreto ingiuntivo esecutivo. In alternativa il lavoratore può presentare un esposto alla direzione del Lavoro per tentare la conciliazione tra le parti.

Per essere veramente vantaggioso, il lavoro straordinario dovrebbe sempre ricevere una qualche forma di compensazione ed essere soddisfacente per il dipendente e non solo per il datore di lavoro. In caso contrario, porta ad accuse di furto salariale e mancato rispetto della legislazione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il