Garanzia di un prodotto si può avere senza scontrino o fattura o no

Il diritto alla sostituzione del prodotto acquistato sulla base delle norme sulla garanzia può essere esercitato senza mostrare scontrino o fattura d'acquisto?

Garanzia di un prodotto si può avere sen

Si può avere la garanzia senza scontrino o fattura?

La garanzia legale prevale sulla presentazione dello scontrino o della ricevuta. Non è indispensabile esibire la ricevuta ma è sufficiente una qualsiasi prova a testimonianza dell'acquisto, ad esempio il pagamento effettuato con carta di credito. Il difetto di conformità nei due anni successivi alla data di acquisto del bene può essere dimostrato dal consumatore in qualunque modo.

Quanti di noi conservano in maniera precisa e puntuale tutti gli scontrini e ogni fattura ricevuta per gli acquisti effettuati? Già, perché può capitare che, una volta tornati a casa e a distanza di uno o più giorni, ci si accorga che il prodotto comprato presenti dei difetti di fabbricazione o di funzionamento.

A quel punto andiamo a cercare lo scontrino o la fattura per dimostrare al negoziante di aver effettuato l'acquisto in quello stesso punto vendita e chiedendo legittimamente la restituzione o il rimborso. Ma cosa accade se frugando nelle tasche e rovistando nei cassetti non salti fuori né scontrino e né ricevuta?

Il diritto alla sostituzione del prodotto acquistato sulla base delle norme sulla garanzia può essere ancora esercitato?

Come vedremo nel corso di quest'articolo, a esprimersi sulla questione della garanzia di un prodotto se si può avere senza scontrino o fattura o no sono stati i giudici dei tribunali. Più volta commerciante e acquirenti si sono affrontati a colpi di carte bollate tra diritti e doversi. Analizziamo tutti i dettagli e vediamo

  • Senza scontrino o fattura vale la garanzia sui prodotti
  • Cosa possono fare i consumatori senza scontrino o fattura

Senza scontrino o fattura vale la garanzia sui prodotti

La questione dell'utilità dello scontrino o della fattura salta fuori nel momento in cui si presenta un problema al prodotto acquistato e occorre fare valere la garanzia. Il venditore può rifiutarsi di effettuare la riparazione del caso, il rimborso o la sostituzione senza l'esibizione di un documento fiscale?

Si tratta di un aspetto molto dibattuto e che è finito più volte nelle aule dei tribunali. Come fare a conciliare la conservazione dello sconto con quegli articoli del Codice del consumo che prevedono una garanzia legale di 24 mesi nelle vendite di beni di consumo tra rivenditori e consumatori?

La responsabilità dei commercianti nei confronti dei consumatori per i difetti di conformità dei prodotti venduti si arresta senza l'esibizione della fattura d'acquisto o dello scontrino che sono stati smarriti?

In fondo l'acquirente è incolpevole rispetto ai difetti di conformità di prodotto, ad esempio se non offre le qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, non è idoneo all'utilizzo abituale al quale deve servire o all'uso voluto dal consumatore se portato a conoscenza del venditore al momento dell'acquisto.

O semplicemente se non è conforme alla descrizione o non possiede le caratteristiche presentate dal venditore.

Molto semplicemente, la garanzia legale prevale sulla presentazione dello scontrino o della ricevuta.

Non è indispensabile esibire la ricevuta ma è sufficiente una qualsiasi prova a testimonianza dell'acquisto, ad esempio il pagamento effettuato con carta di credito. Il difetto di conformità nei due anni successivi alla data di acquisto del bene può essere dimostrato dal consumatore in qualunque modo.

Cosa possono fare i consumatori senza scontrino o fattura

Per i consumatori senza scontrino o fattura è quindi sufficiente dimostrare di aver effettuato l'acquisto del prodotto proprio in quel punto vendita.

Tutti i negozi raccomandano di conservare l'acquisto, ma possono essere sufficienti la cedola della carta di credito o lo scontrino del bancomat, il tagliando dell'assegno e perfino la confezione del prodotto. L'importante è che risulti in maniera chiara e incontestabile l'acquisto effettuato.

A quel punto scatta il diritto alla riparazione o sostituzione del bene, a meno che non sia impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'altro. Oppure può richiedere una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.

Naturalmente resta nelle facoltà del punto vendita esaminare il prodotto per verificare se il problema sia risolvibile o se ci siano valide e legali ragioni per non fare valere la garanzia legale o per inviare il prodotto per le opportune verifiche e per le eventuali riparazioni. 

I prodotti sono coperti anche dalla garanzia del produttore che si aggiunge e non sostituisce la garanzia legale che spetta di diritto all'acquirente.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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