Permessi docente di ruolo a tempo indeterminato quali sono, quando e come si possono fruire

Permessi brevi, permessi retribuiti e non per motivi familiari, lutto, concorsi, e non solo: regole per fruire dei permessi per docenti di ruolo

Permessi docente di ruolo a tempo indete

Quali sono i permessi di cui possono fruire i docenti di ruolo a tempo indeterminato?

I permessi di cui possono fruire i docenti di ruolo a tempo indeterminato sono diversi, da permessi retribuiti a permessi non retribuiti a permessi brevi, fruibili per durate di tempo differenti e in ogni caso solo previa presentazione di apposita domanda e documentando o autocertificando il motivo per cui si ha esigenza di un permesso.

Quali sono le regole per i permessi per docenti di ruolo a tempo indeterminato? I docenti di ruolo con contratti a tempo indeterminato possono fruire di diversi permessi, retribuiti e non, per diversi motivi, a condizione di presentare sempre apposita domanda per potersi assentare dal lavoro e seguendo regole precise. Vediamo allora quali sono i permessi validi per i docenti di ruolo a tempo indeterminato e quando si possono fruire.

  • Permessi docente di ruolo a tempo indeterminato quali sono
  • Permessi brevi per docenti di ruolo a tempo indeterminato regole
  • Come si possono fruire permessi docenti di ruolo a tempo indeterminato

Permessi docente di ruolo a tempo indeterminato quali sono

I docenti di ruolo a tempo indeterminato possono fruire di diversi permessi retribuiti il cui periodo di godimento varia a seconda del motivo per cui essi vengono richiesti. In particolare, sono previsti:

  • tre giorni di permessi retribuiti per lutto e perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado, di soggetto componente la famiglia anagrafica o convivente stabile e di affini di primo grado, indipendentemente se i lavoratori appartengano al comparto pubblico o a quello privato e se i familiari deceduti siano più di uno;
  • otto giorni complessivi per anno scolastico, compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio, partecipazione a concorsi od esami;
  • a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari da documentare anche mediante autocertificazione;
  • cinque giorni per partecipare a iniziative di formazione;
  • quindici giorni consecutivi in occasione del matrimonio, con decorrenza indicata dal dipendente medesimo ma comunque fruibili da una settimana prima a due mesi successivi al matrimonio stesso.

Ai docenti di ruolo a tempo indeterminato spettano, inoltre, 6 giorni di permessi non retribuiti per motivi personali o familiari e 8 giorni di permessi non retribuiti per partecipazione a concorsi o esami.

Permessi brevi per docenti di ruolo a tempo indeterminato regole

I docenti di ruolo a tempo indeterminato hanno diritto a fruire anche di permessi brevi fino ad un massimo di 2 ore giornaliere. Tali permessi possono essere fruiti durante l’anno scolastico ed entro determinati limiti. Non possono, infatti, superare:

  • le 18 ore per docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado;
  • le 22 ore per docenti della scuola primaria;
  • le 25 ore per docenti della scuola dell’infanzia.

I permessi brevi devono essere recuperati, su richiesta dell’istituzione, entro i due mesi successivi della fruizione e l’attribuzione dei permessi è subordinata alla possibilità di essere sostituiti da altro personale in servizio.

Se non avviene il recupero del permesso, viene trattenuta in busta paga una somma pari alla retribuzione spettante al dipendente per il numero di ore non recuperate. 

Come si possono fruire permessi docenti di ruolo a tempo indeterminato

Per fruire dei permessi previsti per i docenti di ruolo a tempo indeterminato bisogna presentare apposita domanda al dirigente scolastico e gli stessi permessi possono essere fruiti cumulativamente nel corso di ciascun anno scolastico. I permessi di cui fruiscono i docenti di ruolo a tempo indeterminato non riducono le ferie e sono considerati ai fini dell'anzianità di servizio.

Durante il periodo di fruizione dei permessi retribuiti, i docenti di ruolo hanno diritto a percepire l'intera retribuzione normale senza alcuna riduzione o trattenuta. 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il