Quando inizia un'ora di straordinario sul lavoro secondo leggi e Ccnl 2021

Per sapere quando scatta la prima ora di lavoro straordinario occorre fare riferimento al proprio contratto di lavoro, sia esso a tempo pieno o parziale.

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Straordinari sul lavoro, quando scattano?

Per la determinazione dell'esistenza degli straordinari occorre fare riferimento alla durata dell'orario normale e non a quella dell'orario dell'esercizio. Di conseguenza la prima ora di attività extra scatta al termine dell'orario di lavoro giornaliero stabilito dal contratto. Quest'ultimo non deve necessariamente essere di tipo full time poiché gli straordinari sono previste anche nel caso del part time.

Da una parte c'è il bisogno delle aziende di poter fare riferimento ai lavoratori nel caso di esigenze straordinarie. Dall'altra ci sono i diritti degli stessi lavoratori sia in termini di retribuzione aggiuntiva da riconoscere e sia di rispetto delle normative in relazione al conteggio ovvero al numero massimo di ore di straordinario che è possibile fare.

Nel mezzo ci sono le dettagliate disposizioni contenute nelle leggi generali e nei vari Ccnl 2021. A cui seguono i regolamenti interni delle aziende. N

on solo, ma come vedremo nel corso dell'articolo, anche le varie pronunce in materia dei giudici hanno avuto un peso specifico nel delineare i contorni delle norme sugli straordinari. Entriamo quindi nei dettagli per esaminare:

  • Straordinari sul lavoro, quando scattano
  • Ore di straordinari oltre la retribuzione

Straordinari sul lavoro, quando scattano

L'istituto delle ore di straordinari è strettamente legato a quello delle ore ordinarie. Lo straordinario è infatti quell'impiego supplementare prestato dal lavoro oltre l'orario normale stabilito dalla legge e dal proprio contratto e in ogni caso non può mai essere superiore alle 40 ore settimanali. 

Per la determinazione dell'esistenza degli straordinari occorre fare riferimento alla durata dell'orario normale e non a quella dell'orario dell'esercizio. Di conseguenza la prima ora di attività extra scatta al termine dell'orario di lavoro giornaliero stabilito dal contratto.

Quest'ultimo non deve necessariamente essere di tipo full time poiché gli straordinari sono previste anche nel caso del part time. Punto di riferimento resta sempre l'accordo individuale. Allo stesso tempo, le medesime regole sono applicate sia ai contratti a tempo determinato e sia a quelli a tempo indeterminato ovvero privi di una data di cessazione.

Come abbiamo premesso, accanto alla normativa generale sulle ore di straordinario sul lavoro ci sono anche le decisioni dei giudici ai vari livelli ed aver precisato i confini di questo strumento e chiarito una serie di particolarità valide per tutti.

Ad esempio che rientrano nella retribuzione per il calcolo dello straordinario anche le indennità varie corrisposte in forma continuativa, se considerate nel calcolo della retribuzione dalla contrattazione collettiva. Pensiamo all'indennità per lavori notturni o festivi o all'indennità di mensa.

Nel conteggio rientrano pure i ratei delle mensilità aggiuntive in godimento del lavoratore, la paga base, l'indennità di contingenza e gli scatti di anzianità. Stessa cosa per il premio di produzione, se dovuto e corrisposto e per la maggiorazione per lavoro a turni.

Accanto alle inclusione nelle ore di straordinario sul lavoro ci sono anche le esclusione. Anche in questo caso ci hanno pensato le varie sentenze e ordinanze a fornire le precisazioni necessarie.

Ecco quindi che restano alla porta i rimborsi forfettari o a piè di lista per trasferte fuori sede, il trattamento economico delle giornate di festività nazionali e infrasettimanali, la maggiorazione per lavoro domenicale, il trattamento economico per ferie non godute e le indennità percepite in forma non continuativa, se non sono considerate nella retribuzione dalla contrattazione collettiva.

Ore di straordinari oltre la retribuzione

Le ore di straordinario sul lavoro vanno retribuite in base a quanto stabilito dal Ccnl 2021 di riferimento o, in alternativa, sono in vigore alcuni strumenti che non hanno una valenza prettamente economica. Il più noto è quello del riposi compensativo, ma non è il solo.

Perché per scelta del lavoratore, per impossibilità sopravvenuta per cessazione del rapporto di lavoro o per espressa previsione della contrattazione collettiva, il tempo dedicato al lavoro straordinario può confluire nella cosiddetta Banca ore.

Le ore sono accantonate e l'obbligazione contributiva viene assolta nel mese di pagamento. E naturalmente sono retribuite con la maggiorazione con l'obbligazione contributiva che scatta necessariamente nello stesso mese di esecuzione della prestazione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il