Quanto si paga di tasse su guadagni avuti con Bitcoin nel 2021 in Italia

Il Bitcoin è una criptovaluta il cui funzionamento si basa sulla tecnologia del blockchain. Trasferito digitalmente, esiste solo online.

Quanto si paga di tasse su guadagni avut

Tasse su guadagni avuti con Bitcoin, quanto si paga?

Le tasse sui guadagni avuti con i Bitcoin sono pari a zero nel caso in cui siano inferiori alla soglia di 51.645,69 euro e a prescindere dal proprio reddito. In caso contrario ovvero oltre questo limiti sono tassati al 26%.

Il mondo finanziario continua a parlare senza soste di Bitcoin e anche in Italia la quantità di piccoli e grandi investitori che ne sono interessanti è in costante crescita. I titoli dei giornali economici e delle sezioni finanziarie si occupano di ogni aspetto, dall'importanza di investire in questa criptovaluta a come la bolla starebbe per scoppiare fino ad arrivare a chiedersi quanto si paga di tasse su guadagni avuti con Bitcoin nel 2021 in Italia.

In effetti la normativa è in continua evoluzione ed è perciò utile far il punto della situazione sulla base delle più recenti indicazioni dell'Agenzia delle entrate, ma anche dei limiti di cui tenere conto. Introdotto nel 2009, il Bitcoin è una criptovaluta anonima o una forma di valuta che esiste digitalmente attraverso la crittografia. È stato inventato per essere inattaccabile, non rintracciabile e sicuro per gli investitori. Approfondiamo quindi:

  • Tasse su guadagni avuti con Bitcoin, quanto si paga
  • Il Bitcoin non è infinito, limiti massimi

Tasse su guadagni avuti con Bitcoin, quanto si paga

Normativa in vigore alla mano, le tasse sui guadagni avuti con i Bitcoin sono pari a zero nel caso in cui siano inferiori alla soglia di 51.645,69 euro e a prescindere dal proprio reddito. In caso contrario ovvero oltre questo limiti sono tassati al 26%. In ogni caso, è prevista l'equiparazione delle criptovalute alle valute legali.

L'Agenzia delle entrate aveva chiarito che la tassazione non si giustifica tanto per via semplice del possesso di valute virtuali in quanto tali, bensì per il loro impiego e la loro utilizzazione entro il novero delle diverse operazioni possibili, coerentemente con la loro natura effettiva, che è rappresentativa di valori che, a loro volta, sono costituiti da utilità economiche e quindi espressivi di capacità contributiva.

Utilizzato come mezzo di pagamento su base volontaria, il Bitcoin si basa su una rete di soggetti che operano su base paritaria utilizzando codici crittografici e tecnologia blockchain. Porta con sé una serie di benefici, come la garanzia del buon fine della transazione senza l'intervento di controparti di garanzia, la non indispensabilità di un conto bancario, la velocità e i costi contenuti nei pagamenti internazionali.

Più in generale, le criptovalute sono emesse attraverso un processo di validazione di transazioni decentrato e distribuito e non da banche centrali o altre istituzioni creditizie o monetarie, sono rappresentazioni digitali di valore trasferite, conservate e negoziate in forma elettronica e sono convertibili in valute aventi corso legale.

Il Bitcoin non è infinito, limiti massimi

Il Bitcoin è una criptovaluta il cui funzionamento si basa sulla tecnologia del blockchain. Trasferito digitalmente, esiste solo online. Proprio come l'oro, può avere un valore monetario pur essendo anche una merce, ma è pur sempre la sua valuta. È anche decentralizzato e non gestito da una singola entità, ma piuttosto da un gruppo di persone che elaborano le transazioni, chiamate minatori.

Ciò significa che non è soggetto a regolamenti governativi quando viene scambiato o speso e non è necessaria una banca per utilizzarlo. I minatori hanno il compito di assicurarsi che le transazioni Bitcoin effettuate dagli utenti siano registrate e legittime. In poche parole, lo fanno raggruppando in un blocco ogni nuova transazione Bitcoin effettuata durante un determinato periodo di tempo.

Una volta creato un blocco, viene aggiunto alla catena, che è collegata con una crittografia complessa. Questa catena di blocchi è il registro pubblico e la sua estrema complessità è ciò che attualmente protegge le transazioni.

Il Bitcoin non è infinito poiché il sistema è progettato per arrivare a 21 milioni di unità virtuali. A quel punto smetterà di essere rilasciato. Proprio come qualsiasi investimento, è meglio consultare qualcuno che sia esperto nel fare investimenti. Ma una buona regola è non investire più di quanto si è disposti a perdere. La criptovaluta può essere volatile, in crescita e precipitare in termini di valore ogni giorno.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il