Si può lavorare durante la malattia o è vietato. I casi particolari permessi

Sulla questione del lavoro in malattia si sono espressi anche i giudici della Cassazione. Il datore di lavoro gli aveva intimato il recesso per giusta causa.

Si può lavorare durante la malattia o è

Lavoro durante la malattia, si può fare o è vietato?

Non esiste un divieto assoluto di prestare attività lavorativa durante la malattia in favori di terzi. Non c'è quindi alcuna giustificazione per il datore di lavoro di applicare una delle sanzioni disciplinari previste se il dipendente rispetta il dovere di fedeltà del datore. Ma solo a tre condizioni ben precise.

La prima risposta è senza dubbio molto intuitiva: durante la malattia il dipendente non può lavorare. D'altronde se decido di assentarmi per via di condizioni di salute precarie e invio il certificato medico che attesta la mia condizione non c'è ragione per cui possa portare a compimento compiti e mansioni.

Il quadro si complica nel caso di un secondo lavoro ovvero se decido di svolgere una seconda attività, retribuita o meno, per cui non ho chiesto l'assenza per malattia o non ce ne sarebbe bisogno. La prima situazione è quella tipica di chi ha un doppio impiego part time, distribuito ad esempio tra la mattina e il pomeriggio o a giorni alterni.

La seconda è quella del lavoro autonomo ovvero dei dipendenti privati che svolgono anche un secondo lavoro per conto proprio. Diventa allora interessante capire se è possibile lavorare anche se si è in malattia con il primo lavoro.

La prima importante precisazione da fare è che questo doppio ruolo è perfettamente legale ovvero si può essere contemporaneamente dipendenti di due aziende così come affiancare l'attività di lavoratore autonomo. Tuttavia entrambe le posizioni sono vietate nel caso dei dipendenti pubblici. In questa circostanza occorre infatti prestare attività esclusiva per l'ente per cui si lavora sia esso statale o locale.

Sulla questione del lavoro in malattia si sono espressi anche i giudici della Cassazione. Si ricorda in particolare il caso del lavoratore assente per malattia a cui era stato contestato dalla società datrice di lavoro lo svolgimento di un secondo lavoro in maniera non episodica e occasionale anche durante i giorni di malattia. Il datore di lavoro gli aveva intimato il recesso per giusta causa. Vediamo allora i termini della questione e più precisamente

  • Lavoro durante la malattia, si può fare o è vietato
  • Casi particolari di lavoro durante la malattia

Lavoro durante la malattia, si può fare o è vietato

Inevitabile allora che una questione così delicata come la possibilità di lavorare durante i giorni di malattia non sia finita tra le controversie più comuni tra dipendenti e datori. Non esiste un divieto assoluto di prestare attività lavorativa durante la malattia in favori di terzi.

Non c'è quindi alcuna giustificazione per il datore di lavoro di applicare una delle sanzioni disciplinari previste (il rimprovero verbale, l'ammonizione scritta, la multa, la sospensione dal soldo e dal servizio, il trasferimento, il licenziamento). Ma solo a tre condizioni:

  • che non ci sia una simulazione d'infermità
  • che non comporti violazione al divieto di concorrenza
  • che non comprometta la guarigione del lavoratore

In buona sostanza il lavoro in malattia è ammesso se il dipendente rispetta il dovere di fedeltà del datore. In ogni caso restano in vigore le fasce di reperibilità per la visita fiscale per i dipendenti di aziende del settore privato: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, tutti i giorni compresi i festivi e le domeniche.

Al di là della certificazione medica, il datore di lavoro può incaricare di compiere un'osservazione sui comportamenti del lavoratore durante il periodo di assenza dal lavoro per malattia.

Se la patologia è inesistente o è tale da non determinare uno stato di incapacità lavorativa può invece applicare un provvedimento disciplinare. Anche quello più drastico ovvero il licenziamento.

Casi particolari di lavoro durante la malattia

In questo contesto si rilevano alcuni casi particolari sul lavoro in malattia. Come fatto presente dalla Corte di Cassazione, sono vietati accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente.

Il controllo delle assenze per infermità può essere effettuato soltanto attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti, i quali - precisano i giudici - sono tenuti a compierlo quando il datore di lavoro lo richieda. Il datore di lavoro ha facoltà di far controllare la idoneità fisica del lavoratore da parte di enti pubblici ed istituti specializzati di diritto pubblico.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il