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Sono sempre pagati gli arretrati quando un contratto CCNL scaduto viene rinnovato? Quanto si può prendere? Esempi di casi accaduti

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Quando e quanti arretrati si devono pagare ai lavoratori a cui viene rinnovato il Ccnl in ritardo e quali sono i casi in cui non devono essere pagati
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Sono sempre pagati gli arretrati quando un contratto CCNL scaduto viene rinnovat

Gli arretrati devono essere sempre pagati quando viene rinnovato un contratto nazionale di lavoro Ccnl scaduto?

Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, quando scade un contratto nazionale Ccnl e non viene rinnovato entro i tempi previsti, al momento del rinnovo ufficiale i lavoratori hanno il diritto di ricevere non solo gli aumenti retributivi decisi ma anche i relativi arretrati. Ma ci sono anche casi in cui gli arretrati non vengono pagati. 
 

Gli arretrati vengono sempre pagati al rinnovo di un contratto Ccnl scaduto? Il rinnovo di un contratto nazionale di lavoro Ccnl decide diverse modifiche sostanziali del rapporto di lavoro dei dipendenti di un determinato settore con i propri datori di lavoro o le aziende, da aumenti retributivi a misure di miglioramento del welfare, ecc.

Se, però, il contratto non viene rinnovato alla sua naturale scadenza, resta comunque valido fino all'entrata in vigore del nuovo Ccnl.

  • Si devono sempre pagare gli arretrati al rinnovo ufficiale di un contratto Ccnl scaduto?
  • Quanto si può prendere di arretrati quando un contratto viene rinnovato
  • Quando scatta l’indennità di vacanza contrattuale

Si devono sempre pagare gli arretrati al rinnovo ufficiale di un contratto Ccnl scaduto?

Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, quando scade un contratto nazionale di lavoro Ccnl e non viene rinnovato entro i tempi previsti, al momento del rinnovo ufficiale i lavoratori hanno il diritto di ricevere non solo gli aumenti retributivi decisi ma anche i relativi arretrati.

Questi ultimi si calcolano per tutto il periodo o gli anni in cui il contratto avrebbe dovuto essere rinnovato e non lo è stato.

Per esempio, se un Ccnl è scaduto a febbraio 2022 e viene rinnovato a febbraio 2024, i lavoratori hanno diritto a percepire ben due anni di arretrati calcolati sugli aumenti contrattuali decisi.

Entrando più nel dettaglio, bisogna considerare il nuovo aumento ed eseguire il calcolo delle differenze mese per mese dell'importo della nuova busta paga con la vecchia. Si procede poi con la rivalutazione delle differenze tra il nuovo e il vecchio stipendio.

Precisiamo che si devono rivalutare tutti gli importi alla data di ricezione e devono essere poi sommati.

Ci sono, però, anche casi in cui gli arretrati non sono dovuti e sono quelli in cui per il periodo del mancato rinnovo del Ccnl viene pagato ai dipendenti o un anticipo sul rinnovo finale, e in tal caso si pagano gli arretrati ma in minore misura, o quando parte degli arretrati viene anticipata con il pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale maggiorata. 

Quanto si può prendere di arretrati quando un contratto viene rinnovato

Il calcolo degli arretrati da corrispondere può arrivare a dare risultati importanti, considerando che se i mancati rinnovi si protraggono per anni, più è il tempo che passa fino alla definizione di un nuovo accordo contrattuale, più aumentano gli importi da riconoscere.

Si sono registrati negli anni anche casi di riconoscimenti di arretrati superiori anche a 2mila euro. 

Per esempio, dopo il rinnovo del Ccnl degli Statali, si calcola il pagamento di circa 850 euro di arretrati. Tale importo, però, non sarà pieno ma ridotto rispetto per l’anticipo dello scorso dicembre. Sarà, inoltre, variabile a seconda delle aree professionali di appartenenza dei lavoratori.

Sono stati riconosciuti gli arretrati anche ai lavoratori con Contratto CCNL cooperative sociali che è stato rinnovato lo scorso febbraio ma era scaduto nel 2019, per cui sono stati calcolati ben quattro anni di arretrati.

Una volta calcolati, gli arretrati devono essere corrisposti entro 30 giorni dalla stipula definitiva.

Quando scatta l’indennità di vacanza contrattuale

Quando scade un contratto nazionale di lavoro Ccnl e non viene rinnovato nei tempi previsti, i dipendenti hanno diritto a percepire l'indennità di vacanza contrattuale.

Si tratta di un importo che, per legge, deve essere riconosciuto dall'azienda o dagli enti quando scade un Ccnl ma non viene rinnovato entro i tre mesi dalla scadenza.

L’importo di tale indennità non è fisso ma cambia in base al periodo di vacanza, ai minimi tabellari dell’ultimo contratto vigente e al periodo che trascorre tra la scadenza della validità del Ccnl e il rinnovo ufficiale.

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