Auto elettriche 2020 italiane, con il cuore di Stm.

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Auto elettriche 2020 italiane, con il cu

Auto elettriche, Bozotti di Stm ottimista

Stm ha realizzato a Catania inverter per auto elettriche in carbon silicio anziché in silicio così da ridurre il consumo energetico del 20%.

Se c'è una cosa che non manca nei ragionamenti e nelle previsioni di Carlo Bozotti, ceo e presidente di Stmicroelectronics, sul futuro dell'auto elettrica, è l'ottimismo. Anzi, il numero uno della multinazionale specializzata nella realizzazione di componenti elettronici a semiconduttore si dice certo che il futuro appartiene proprio alle vetture alimentate elettricamente.

Se la quota di mercato è finora molto limitata, anche se in costante crescita, per Bozotti non ci sono dubbi sul boom da mettere in conto nei prossimi anni. Parla infatti di grandi numeri, ma soprattutto di passi in avanti nell'industrializzazione di questi prodotti. Come dire, l'esplosione del mercato sarà di qualità e nel segno dell'innovazione anche italiana.

Il futuro è dell'auto elettrica (anche italiana) per il 2020-2021 e il prossimo decennio

C'è un aspetto che nella lunga chiacchierata del presidente di Stmicroelectronics con il quotidiano economico Il Sole 24 Ore cattura subito l'attenzione del lettore. Ed è esattamente il passaggio in cui spiega che tutto, la R&D e la produzione, per l'elettrico passa da Catania. Significa che il cuore che batte è tutto italiano.

L'azienda è comunque pronta a recitare la sua parta ovvero a passare alla produzione di massa e Bozotti lo dice con una punta di orgoglio quando sottolinea di essere i primi. Più esattamente, nella produzione della componente dell'inverter che converte la potenza (le altre sono il motore e la batteria), Stm è davanti a tutti avendo realizzato a Catania quelli in carbon silicio anziché in silicio, in grado di contenere il consumo energetico del 20% rispetto a quelli tradizionali.

E a chiudere il cerchio dello stato dei lavori c'è l'intesa sottoscritta in Cina con sei costruttori per lo sviluppo del monitoring e il management delle nuove batterie con 600 chilometri di autonomia.

Auto elettrica, la situazione in Italia (e nel mondo) 2019-2025

Il vertice della multinazionale italo-francese scatta anche una fotografia della diffusione dell'auto elettrica in Italia. Ce ne sono 90 milioni nel mondo. Se il 5% finirà ai veicoli elettrici e ibridi significa per Stmicroelectronics un fatturato di almeno 500 dollari per ogni nuova auto venduta.

Ma passare a 4,5 milioni nel giro di 4-5 anni, ragiona, significherà fari schizzare a 2,5 miliardi di dollari l'importo aggiuntivo di fatturato. Stando ai dati The European House, l'Italia ha il tasso di motorizzazione più alto d'Europa e il parco auto nazionale è tra i più obsoleti d'Europa con un impatto ambientale superiore ai parametri.

Tra le regioni italiane, la Toscana registra il punteggio più alto nell'indice di posizionamento sulla mobilità elettrica e mostra un elevato grado sia di dinamicità su un orizzonte di breve termine che di sostenibilità del proprio sistema ambientale e di trasporto regionale. Lombardia ed Emilia-Romagna si piazzano rispettivamente al secondo e al terzo posto.

Tranne la Puglia, tutte le regioni del Mezzogiorno si collocano nella parte bassa della classifica, evidenziando così l'ampio potenziale di sviluppo per la mobilità elettrica in questi territori. Infine, nel ranking la migliore performance sul trasporto elettrico spetta a Firenze per via del primato nella macro-area relativa alla rete infrastrutturale di ricarica e un elevato grado di dinamismo. Seguono le aree metropolitane di Milano e Roma.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle auto per rimanere aggiornato su tutte le novità: