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Come va la nuova Leapmotor B10 di Stellantis? I risultati della nostra prova nelle diverse condizioni

di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

Come si comporta la nuova Leapmotor B10 di Stellantis nella vita reale? Design, comfort, tecnologia, prestazioni e consumi, mettendola alla prova su strada tra traffico e autostrada.

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Dalla città all'autostrada, passando per pioggia e traffico intenso, ho trascorso diversi giorni alla guida della Leapmotor B10, il nuovo SUV elettrico nato dalla collaborazione tra un costruttore cinese emergente e Stellantis. Durante il mio test, ho messo davvero sotto torchio la vettura su percorsi misti, cercando di replicare le condizioni reali che ogni automobilista si trova ad affrontare: lunghe trasferte autostradali, viaggi nella pioggia, ingorghi cittadini e le inevitabili manovre di parcheggio. Questa esperienza mi ha permesso di valutare le reali capacità di un'auto che ambisce a distinguersi in un segmento, quello dei SUV compatti elettrici, sempre più competitivo. Ho osservato con attenzione ogni dettaglio tecnico e pratico per offrire una panoramica oggettiva e orientata al lettore attento alle tecnologie e alle politiche di mobilità sostenibile.

Design, spazi e comfort a bordo: le prime impressioni

La Leapmotor B10 cattura subito lo sguardo con il suo design pulito e contemporaneo. Le forme sono nette ma mai eccessive, con linee morbide che richiamano uno stile quasi europeo. Le dimensioni, pari a 4,51 metri di lunghezza, 1,89 di larghezza e 1,65 di altezza, rientrano a pieno nel segmento C ma sfruttano al massimo ogni centimetro disponibile. Ho particolarmente apprezzato la luminosità interna, esaltata dal tetto panoramico, che dona una sensazione di spazio superiore rispetto a molti concorrenti.

Salendo a bordo, la prima cosa che colpisce sono i materiali utilizzati e la qualità percepita. Anche nella versione Life, che rappresenta l'allestimento base, l'ambiente risulta accogliente e moderno. Gli interni ricordano quelli di brand premium, con un impianto minimalista dominato dal grande schermo centrale. Numerose le soluzioni pratiche: 22 vani portaoggetti e un'ampia console tra i sedili offrono parecchio spazio, anche per chi porta spesso con sé borse o dispositivi tecnologici. Per i passeggeri posteriori, lo spazio per le gambe è abbondante, il passo di 2,73 metri e il pavimento piatto rendono i lunghi viaggi molto meno pesanti. Il bagagliaio, in configurazione standard di 430 litri (fino a 1.300 litri abbattendo i sedili), può soddisfare le esigenze di una famiglia anche numerosa.

Il comfort resta elevato anche dopo diverse ore di guida. Le sedute risultano ben conformate, soprattutto nei modelli con rivestimenti in pelle ecologica e regolazioni elettriche. Dettagli come l'illuminazione d'ambiente e la climatizzazione efficiente contribuiscono a un ambiente rilassante. Anche la rumorosità è contenuta, merito di un buon isolamento acustico e dell'ottima taratura delle sospensioni implementata da Stellantis: durante i miei test, anche su strade dissestate, la B10 si è dimostrata all'altezza delle rivali europee per qualità costruttiva e piacere percepito.

Tecnologie di bordo, sicurezza e infotainment

La dotazione tecnologica della Leapmotor B10 si distingue per completezza e semplicità d'uso. Al centro della plancia spicca uno schermo touch da 14,6 pollici, cuore pulsante del sistema di infotainment, mentre il cruscotto digitale da 8,8 pollici segue i movimenti del volante grazie a un intelligente sistema mobile: una soluzione che ho trovato intuitiva e molto funzionale, soprattutto per mantenere sempre la strumentazione nella giusta posizione.

Tutte le funzioni di bordo, dalla navigazione alle impostazioni di guida fino al climatizzatore, sono gestibili tramite il display centrale. Si tratta di un sistema fluido e reattivo, sviluppato in collaborazione con Huawei e basato su HarmonyOS, che offre una navigazione rapida tra i menu e una connettività avanzata, inclusa la possibilità di controllare la vettura tramite app dedicata o smart card NFC. Una menzione particolare meritano le mappe molto chiare e costantemente aggiornate online.

L'aspetto della sicurezza non è stato trascurato: la B10 mette a disposizione ben 17 sistemi ADAS, tra cui cruise control adattivo, frenata automatica d'emergenza, mantenimento attivo della corsia e una telecamera a 360° di grande supporto durante le manovre. I dati vengono elaborati da una piattaforma Qualcomm di nuova generazione, che garantisce reattività e affidabilità nei sistemi di assistenza. La scocca è realizzata in acciaio ad alta resistenza e la distribuzione dei pesi pari a 50:50 aumenta la sensazione di stabilità generale.

Motore, prestazioni e comportamento su strada

Nel corso delle mie prove, ho avuto modo di testare sia la versione da 56,2 kWh sia quella da 67,1 kWh di batteria. Tutte le versioni adottano un solo propulsore elettrico da 218 CV e 240 Nm di coppia posto al posteriore, garanzia di un'erogazione progressiva e bilanciata. Lo scatto da fermo a 100 km/h si completa in 8 secondi: non da sportiva pura, ma più che sufficiente per affrontare senza pensieri ogni tipo di sorpasso anche sulle strade extraurbane e in salita, senza mai avvertire vuoti di potenza.

Sulle strade cittadine, la compattezza della B10 e la leggerezza dello sterzo, regolabile su tre livelli, rendono agevoli slalom tra le auto in doppia fila e cambi di corsia nelle situazioni più affollate. L'assetto rimane confortevole, grazie alle sospensioni posteriori multi-link sviluppate per il mercato europeo con attenzione specifica ai gusti locali, come ho potuto constatare sull'asfalto irregolare delle periferie e nelle rotonde più strette.

Viaggiando in autostrada, la vettura si è mostrata stabile anche alle velocità sostenute. La taratura delle sospensioni e della risposta del motore privilegia il comfort, mantenendo comunque una discreta precisione nelle traiettorie. In curva, la percezione del rollio è minima e si apprezza la distribuzione dei pesi ottimale; ne beneficia sia il piacere di guida sia la sicurezza dei passeggeri.

Per le salite e i lunghi trasferimenti ho preferito la modalità di guida più reattiva, tra le tre disponibili; la rigenerazione in frenata regolabile facilita la gestione dell'autonomia e si adatta allo stile personale. Nelle situazioni di forte pioggia o asfalto bagnato, la trazione posteriore non mette mai in difficoltà, grazie ai controlli elettronici puntuali e all'erogazione morbida della potenza. Ho riscontrato un grande senso di fiducia nel comportamento dinamico anche durante manovre improvvise.

Guida in condizioni reali: pioggia, autostrada, traffico urbano

Le condizioni meteo variabili mi hanno permesso di mettere davvero alla prova la vettura: durante abbondanti scrosci d'acqua, il sistema di controllo trazione si è dimostrato efficace, mantenendo aderenza anche su fondi scivolosi e con visibilità ridotta. I fari anteriori a LED, molto sottili ma potenti, hanno reso più sicura la guida notturna sotto la pioggia. L'isolamento acustico si è fatto apprezzare anche con le ruote che spostano molta acqua, confermando la buona realizzazione dei passaruota e delle portiere.

Nel traffico urbano, dove spesso la marcia è a singhiozzo, la risposta pronta dell'elettrico rende la guida meno stressante. Ho potuto sfruttare frequentemente l'One Pedal Driving, che consente di decelerare e quasi fermarsi senza premere il freno, aumentando il recupero energetico e migliorando la gestione dell'autonomia. I sensori di parcheggio, supportati dalla visuale a 360° e dalle grafiche intuitive, mi hanno facilitato nelle manovre strette. Le dimensioni compatte e le maniglie a scomparsa, soluzione che protegge dall'accumulo di pioggia, sono state particolarmente comode in contesti congestionati e parcheggi sotterranei.

Affrontando le autostrade, invece, ho apprezzato la silenziosità interna anche a velocità sostenute, senza fastidiose turbolenze aerodinamiche. I sistemi ADAS, come il mantenimento attivo della corsia e l'avviso di angolo cieco, sono intervenuti sempre in modo puntuale, riducendo lo stress mentale nei lunghi spostamenti.

Autonomia, ricarica e consumi: la Leapmotor B10 nell'uso

Le due opzioni di batteria della B10 permettono di soddisfare sia l'utente urbano sia chi percorre molti chilometri per lavoro. Con la versione da 56,2 kWh ho riscontrato autonomie reali intorno ai 320 km in uso misto, mentre quella da 67,1 kWh ha superato senza problemi i 400 km anche alternando tratte urbane e autostradali. In entrambi i casi, l'ansia da autonomia è ridotta: nei miei test, anche forzando i consumi con aria condizionata e climatizzazione, la riserva energetica non è mai sembrata eccessivamente limitata.

Le ricariche rapide supportano potenze fino a 168 kW in DC, permettendo di passare dal 30 all'80% in meno di 20 minuti; una velocità che consente, ad esempio, una sosta caffè con ripartenza immediata sulle lunghe tratte. In corrente alternata AC da 11 kW, la ricarica risulta nella norma per il segmento ma sempre affidabile. Sui consumi, ho registrato una media tra 11 e 14,5 kWh/100 km a seconda delle condizioni di traffico e dello stile di guida.

Allestimenti, prezzi e confronto con le rivali di segmento

La gamma della Leapmotor B10 si compone di due allestimenti:

  • Life, che rappresenta l'ingresso gamma già ben equipaggiato, con tetto panoramico, cerchi in lega da 18 pollici, ampia dotazione ADAS e display centrale da 14,6 pollici
  • Design, pensato per chi ricerca un tocco premium in più, aggiunge sedili in ecopelle ventilati e regolabili, illuminazione d'ambiente e dettagli superiore
Ecco una tabella comparativa dei prezzi:

Versione

Batteria

Prezzo di partenza (€)

Life

56,2 kWh

29.900

Life

67,1 kWh

31.900

Design

67,1 kWh

33.400

I prezzi risultano fortemente competitivi rispetto ai principali rivali di segmento, come Kia Sportage, Nissan Qashqai, BYD Atto 3, Skoda Elroq e Hyundai Kona, soprattutto in relazione a dotazione tecnologica e capacità energetica. In aggiunta, la rivale diretta supera spesso la soglia dei 40.000 euro a parità di caratteristiche, rendendo il SUV cinese una proposta particolarmente appetibile sotto il profilo del rapporto qualità-prezzo. Da non sottovalutare la capillarità della rete Stellantis per acquisto e assistenza.






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Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...