Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Abbiamo provato la nuova Dacia Spring 2026 su strada: i punti di forza e debolezza del nostro test drive

di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

Abbiamo testato la Dacia Spring 2026 su strada analizzando design, interni, prestazioni, autonomia e consumi. Ecco i punti di forza e debolezza che abbiamo riscontrato tra comfort, tecnologia, sicurezza e costi d'acquisto.

Rimani aggiornato con BusinessOnline
Aggiungi come fonte
preferita su Google
X Instagram

Abbiamo avuto la possibilità di provare in prima persona la nuova Dacia Spring 2026, la citycar elettrica che si è evoluta significativamente mantenendo saldi i principi di accessibilità e praticità. Questo modello, profondamente aggiornato rispetto alle precedenti versioni, si presenta con più soluzioni tecnologiche, una struttura rivisitata e due nuove motorizzazioni. Nel nostro test drive abbiamo valutato ogni aspetto, dal comportamento in città fino alle prestazioni in extraurbano, raccogliendo sensazioni dirette e dati oggettivi. Di seguito, raccontiamo quanto emerso nel corso della nostra esperienza, con una particolare attenzione ai punti che ci hanno colpito, sia in positivo che in negativo.

Design, abitacolo e praticità: prime impressioni a bordo

La prima sensazione salendo a bordo della vettura è quella di una citycar progettata per l’essenzialità, ma con una personalità riconoscibile grazie al restyling di frontale e calandra. La firma luminosa a LED offre un impatto gradevole, mentre alcuni elementi rimangono volutamente spartani: i fari abbaglianti e posteriori sono alogeni, scelta coerente con la filosofia orientata al contenimento dei costi. Il dettaglio della planimetria urbana stilizzata sul paraurti conferma il suo ruolo di alleata ideale per la mobilità cittadina.

L’interno si presenta razionale, con una plancia ridisegnata e materiali economici, ma solidi. Plastica rigida e finiture basiche dominano, sottolineando la vocazione low cost, ma il quadro strumenti digitale da 7 pollici dona modernità e chiarezza. Il sistema di infotainment cambia in base all’allestimento: Media Control semplice e funzionale sulla versione Expression, Media Display da 10,1 pollici con connettività wireless sulle versioni superiori. Apprezzabile la presenza dei comandi fisici per la climatizzazione, anche se non sono disponibili regolazioni raffinate.

L’impressione iniziale sulla seduta è di spazio più che adeguato per due adulti davanti, mentre dietro chi supera il metro e settanta fatica un po’. Il bagagliaio, con 308 litri di capienza (espandibili a 1.004 litri abbattendo i sedili posteriori), supera la media della categoria. Bene anche la modularità degli spazi: numerosi vani portaoggetti (32 litri in totale) e il nuovo sistema YouClip permettono di personalizzare l’esperienza di bordo. Non tutto però convince pienamente: la posizione di guida non è ideale per tutte le stature, a causa di regolazioni limitate di sedile e volante.

Prestazioni, motorizzazioni e autonomia nella guida reale

Uno degli aspetti che più ci ha incuriosito durante il test riguarda le nuove unità elettriche da 70 e 100 CV. Rispetto alle precedenti versioni, il salto generazionale è evidente: l’accelerazione da 80 a 120 km/h nella versione più potente si attesta a 6,9 secondi, valore che rende più sicure le immissioni e i sorpassi anche su strade ad alto scorrimento. Chi opta per la versione da 70 CV avrà comunque prestazioni dignitose, anche se leggermente più brillanti solo nell’urbanizzazione.

La batteria LFP (Litio-Ferro-Fosfato) da 24,3 kWh rappresenta una scelta tecnica interessante: garantisce maggiore sicurezza termica e durata rispetto al passato, oltre a ottimizzare i costi. Nel ciclo misto WLTP, si attesta su un’autonomia dichiarata di 225 km, valore che abbiamo verificato essere realistico soprattutto nei tragitti urbani e periurbani. In città la vettura consuma tra i 10 e gli 11 kWh/100 km, consentendo percorrenze reali adatte a una settimana tipica di spostamenti quotidiani.

Fuori dall’ambiente urbano la tenuta dell’autonomia cala, specialmente in autostrada dove i consumi crescono e il comfort acustico si riduce. Il sistema di ricarica AC da 7 kW incluso consente di passare dal 20 al 100% in poco più di 3 ore con wallbox, mentre la ricarica rapida DC da 40 kW porta la batteria dal 20 all’80% in poco meno di mezz’ora (opzionale su Expression ed Extreme): numeri validi per la categoria, anche se la totale assenza di un sistema "one pedal" limita la rigenerazione energetica e il piacere di guida urbana.

Un aspetto distintivo è il peso contenuto, che resta intorno ai 1.013 kg: questo, sommato alla prontezza del motore elettrico, conferisce ottima agilità in spazi stretti e traffico intenso, pur rendendo più evidente il rollio quando si forza la guida in curva.

Esperienza di guida: come va la Dacia Spring 2026 in città e fuori

Il comportamento della vettura nelle nostre prove in città restituisce sensazioni di agilità e facilità di manovra. Il servosterzo elettrico leggero consente manovre senza sforzo e il diametro di sterzata ridotto è un ulteriore punto a favore per le manovre urbane e nei parcheggi. In queste condizioni, la disponibilità immediata di coppia rende la marcia vivace, soprattutto ai semafori e nelle ripartenze, mentre la taratura morbida delle sospensioni contribuisce a filtrare discretamente le sconnessioni dell’asfalto cittadino.

Il discorso cambia quando si esce dai centri urbani: a velocità più elevate, emergono i limiti strutturali del telaio, nonostante l’introduzione della barra antirollio e delle nuove tarature di molle e ammortizzatori. In curva si percepisce ancora una certa tendenza al rollio e un assetto cedevole, aggravato dalla leggerezza del corpo vettura che penalizza anche il comfort sulle lunghe percorrenze.

Abbiamo testato la vettura su statali e brevi tratti autostradali: a 130 km/h, il livello di rumorosità interna cresce sensibilmente e l’autonomia si riduce rapidamente, scendendo anche a 130-140 km effettivi, complice una maggiore resistenza aerodinamica nonostante il lavoro fatto per migliorare il coefficiente SCx. Lo sterzo, pur migliorato rispetto al passato, non offre ancora un feedback particolarmente preciso in velocità sostenuta.

La sicurezza attiva è limitata agli ADAS essenziali (frenata automatica di emergenza, lane assist, cruise control non adattivo). Nel traffico intenso e nei parcheggi, l’auto trasmette comunque una sensazione di sicurezza, grazie anche alla buona visibilità e ai sensori posteriori. Il comportamento in emergenza è prevedibile: la vettura tende a sottosterzare, segno che il lavoro sul baricentro ha portato benefici, ma rimane un approccio prudenziale rispetto a modelli più sofisticati.

Dotazioni, tecnologia e consumi: cosa convince e cosa no

L’equipaggiamento si articola in modo razionale e trasparente: la versione Expression offre già di serie elementi utili come climatizzatore manuale, cruise control, sensori di parcheggio posteriori, servosterzo e cerchi da 15 pollici, oltre al quadro strumenti digitale e Media Control. Salendo di gamma, Extreme introduce finiture dedicate, sistema multimediale evoluto e diversi accessori di comfort (due prese USB, retrovisori e alzacristalli posteriori elettrici, connettività wireless).

Tra le soluzioni pratiche più apprezzate segnaliamo:

  • Il sistema YouClip per fissaggio di accessori e smartphone in tre punti strategici
  • La funzione V2L, che consente di alimentare dispositivi esterni
  • Una capienza del bagagliaio superiore alla media delle citycar
Lato tecnologia, il Media Display da 10,1 pollici (Extreme) offre una buona esperienza di utilizzo con Apple CarPlay e Android Auto wireless. L’assenza di alcune dotazioni di segmento superiore risulta coerente con la strategia del marchio: niente mantenimento della corsia o ADAS avanzati, mentre il comfort di bordo resta essenziale. I consumi nei nostri test si sono attestati sui 10,5 kWh/100 km in città e tra 13 e 15 kWh/100 km in extraurbano, valori pienamente competitivi per il segmento delle elettriche urbane.

I nostri commenti su sicurezza, comfort e costi d’acquisto

Sul fronte della sicurezza, ci troviamo di fronte a una vettura conforme alla normativa europea in termini di ADAS e dispositivi obbligatori (Emergency Braking, Lane Assist), ma senza soluzioni avanzate come il cruise control adattivo o il mantenimento automatico della corsia. Per l’utente tipico di questa categoria di auto, comunque, la dotazione risulta sufficiente a garantire un’esperienza sicura in città e durante uscite di media distanza.

Il comfort acustico e meccanico ricalca la natura essenziale del progetto: insonorizzazione discreta in ambito urbano, meno efficace in autostrada. I sedili, non regolabili in altezza e con contenimento laterale minimo, sono pensati per tragitti brevi. Chi viaggia frequentemente in quattro adulti troverà qualche limite nello spazio posteriore, mentre i bambini trovano posto senza difficoltà, anche grazie agli attacchi ISOFIX facilmente raggiungibili. In generale, la praticità e la facilità d’utilizzo sono gli elementi che emergono, a fronte di un comfort "onesto" in linea con la categoria.

L’aspetto economico resta uno dei vantaggi più forti: i prezzi di listino partono sotto i 20.000 euro (incentivi esclusi). Una scelta di razionalità, senza lustrini e con l’essenza della mobilità urbana efficiente. Da segnalare, però, che alcune dotazioni di serie sono materiali solo nelle versioni intermedie o top di gamma, e molte opzioni (come la ricarica rapida DC, Apple CarPlay/Android Auto wireless, Media Nav Live) sono a pagamento. Il valore di rivendita tiene bene grazie alla fama di affidabilità e bassi costi di esercizio della gamma.

Punti di forza e debolezza emersi dalla nostra prova

La nostra esperienza diretta ci porta a elencare con precisione principali vantaggi e criticità della vettura:

Punti di forza Punti di debolezza
  • Prezzo d’acquisto tra i più accessibili
  • Agilità e facilità d’uso in città
  • Bassi consumi reali e buona autonomia in ambito urbano
  • Modularità degli spazi e praticità del bagagliaio
  • Modernizzazione tecnologica (quadro strumenti digitale, Media Display evoluto)
  • Manutenzione ridotta e costi di esercizio competitivi
  • Comfort limitato nei lunghi viaggi
  • Materiali economici e regolazioni limitate di sedili/volante
  • Rumorosità interna in autostrada
  • ADAS essenziali, assenza di tecnologie avanzate
  • Ricarica rapida disponibile solo come optional e non su tutte le versioni
  • Comfort posteriore limitato per adulti alti

La Dacia Spring 2026 è davvero la citycar elettrica per tutti?

La sintesi della nostra esperienza conferma che questa vettura rappresenta una scelta razionale per chi punta a una mobilità elettrica cittadina senza compromessi eccessivi sulla praticità. L’evoluzione di gamma, le nuove motorizzazioni e l’aggiornamento tecnologico la rendono più matura, ampliandone la versatilità rispetto al passato. Tuttavia, chi cerca comfort da berlina o finiture premium dovrà guardare altrove. Quello che resta invariato è lo spirito accessibile, concreto e pragmatico di un’auto nata per la città, con incentivi ulteriormente allettanti per chi desidera spendere meno e muoversi a emissioni zero. Una proposta coerente e completa nel suo segmento, che può tranquillamente assolvere il ruolo di seconda auto di famiglia, o anche di principale per chi vive e si muove soprattutto in ambiti urbani e metropolitani.


Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...