Tari 2019 cosa fare se non arriva il bollettino del pagamento. E casi in cui non pagare

Iniziano ad arriva i bollettini di pagamento della Tari 2019 su rifiuti: regole di calcolo e pagamento dell’imposta se non arriva il bollettino

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Tari 2019 cosa fare senza bollettino pagamento

Iniziano ad arrivare i bollettini per il pagamento della Tari 2019 o si preparano ad arrivare nelle principali città italiane da Aosta a Bologna da Torino a Milano, Firenze, Roma Bologna, Napoli, L’Aquila, Perugia, Ancona, Bari, Taranto, Lecce, Cosenza, Palermo, Messina, Siracusa, Cagliari, Sassari, Trieste, Venezia, Genova, Pisa. Vediamo come funziona il pagamento della Tari 2019 se non arriva il bollettino precompilato e come si calcola l’imposta sui rifiuti.

Tari 2019: su cosa si paga

La Tari è l’imposta sui rifiuti che deve essere pagata dai cittadini su tutti gli immobili ad accezione di:

  1. aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni, come balconi e terrazze scoperte,cortili, posti auto scoperti, giardini e parchi;
  2. aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili ad eccezione delle aree scoperte operative;
  3. aree comuni condominiali non detenute o occupate in via esclusiva, come androni, scale, ascensori o altri luoghi di passaggio o di uso comune tra i condomini.

Calcolo Tari 2019: le regole

Il calcolo della Tari si effettua sulla base delle quantità di rifiuti prodotti e in base al numero dei componenti del nucleo familiare, la superficie dell’immobile espressi in mq e il numero degli occupanti di residenza. Le tariffe Tari vengono definite da ogni singolo Comune e, così come per le altre imposte sugli immobili, anche per la Tari sui rifiuti sono previste agevolazioni per mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, (prevista una riduzione del 20%); sospensione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi; svolgimento del servizio in grave violazione della disciplina di riferimento.

Solitamente il calcolo della Tari sui rifiuti viene effettuato direttamente dal proprio Comune di residenza che invia al cittadino all’indirizzo di casa il bollettino Tari precompilato solo da pagare. Cosa fare, però, nel caso in cui il bollettino Tari 2019 non arriva a casa?

Pagamento Tari 2019: cosa fare se non arriva il bollettino

Stando a quanto riportano le ultime notizie, nel caso in cui non venga recapitato a casa il bollettino per il pagamento della Tari 2019, la prima cosa da fare è contattare il proprio Comune per chiedere eventuali spiegazioni del ritardo e se effettivamente vale la pena aspettare ancora che il bollettino arrivi o procedere a calcolo e pagamento in piena autonomia.

In quest’ultimo caso, il calcolo della Tari 2019 si può effettuare autonomamente tramite il calcolatore online ufficiale valido per tutti i Comuni italiani dopo aver, però, consultato tutti i dati, aliquote e procedure sulle delibera Tari per il 2019 sul sito ufficiale del proprio Comune di residenza.

E’ stato, infatti, precisato che se il cittadino non riceve il bollettino per il pagamento della Tari 2019 non è esente dal pagamento ma deve provvedere autonomamente al calcolo dell’imposta e al pagamento tramite modello F24 ed effettuare il versamento in banca o presso qualsiasi ufficio postale.

Compilazione modello F24 per pagamento Tari 2019

Per la corretta compilazione del modello F24 per il pagamento della Tari 2019 bisogna innanzitutto conoscere i codici tributo per effettuare il versamento validi per contribuenti privati ed enti pubblici e sono:

  1. per i contribuenti privati: 3944 per Tari; 3945 per Tari, interessi; 3946 per Tari, sanzioni; 3950 per Tariffa; 3952 per Tariffa, interessi; 3952 per Tariffa, sanzioni;
  2. per enti pubblici: 365E per Tari; 366E per Tari, interessi; 367E per Tari, sanzioni; 368E per Tariffa; 369E per Tariffa, interessi; 370E per Tariffa, sanzioni.

Per compilare il modello F24 per il pagamento della Tari 2019 il contribuente deve indicare i codici tributo nella 'Sezione Imu e altri tributi locali' in corrispondenza delle cifre riportate nella colonna 'Importi a debito versati'; poi deve indicare Codice ente/Codice Comune, codice catastale del Comune che si trova nella tabella disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate; inserire il 'Numero immobili' fino ad un massimo di tre numeri per cui si paga l'imposta; inserire l'anno di riferimento (in questo caso 2019), ed eventualmente barrare lo spazio Rav solo nel caso in cui il contribuente si avvalga del ravvedimento operoso.  

Pagamento Tari 2019: termini di scadenza

I termini di scadenza di pagamento della Tari 2019 sui rifiuti variano in base al Comune di residenza che definisce le scadenze: per esempio a Napoli si paga il 30 giugno per la prima rata o se si paga tutta la somma dovuta in un’unica soluzione; il 30 luglio seconda rata; il 16 settembre terza rata; e il 16 novembre ultima rata.

Nella Capitale la Tari 2019 si paga in due rate, 30 aprile e 30 novembre; a Milano la Tari 2019 si paga in due rate il 31 luglio e il 31 ottobre o in un'unica soluzione entro il 30 settembre. Anche nel caso delle scadenze di pagamento per conoscerle bisogna consultare quando deliberato dal proprio Comune sul sito istituzionale.

Vi sono poi dei casi, e sono numerosi, in cui si può anche non pagare la Tari o pagare meno (anche molto) per diversi motivi e li abbiamo visti tutti in modo dettagliato in un precedente articolo

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di Marianna Quatraro pubblicato il