Armi stampate in 3d o mini sono letali. Ecco i motivi e funzionamento

Sembra di leggere un libro giallo o di vedere un action movie quando si sente di armi da fuoco piccole come una carte di credito o una scatola di fiammiferi.

Armi stampate in 3d o mini sono letali.

Mini armi e pistole 3D, l'evoluzione

Perché poi basta poco a sfruttare una tecnologia pensata per tutt'altri scopi per obiettivi discutibili. Ma in fin dei conti c'era da aspettarselo che le stampanti 3D potessero essere impiegate anche per la costruzione di armi. E non di quelle giocattolo, ma reali ovvero in grado di ferire e uccidere. Proprio questo è un comparto in continua evoluzione con la costruzione di armi sempre più innovative, ma sempre efficaci. La dimostrazione è arrivata di recente con quella penna-pistola utilizzata per ammazzare un trans vicino a Milano. Si tratta solo dell'ultimo esempio perché le mini armi in circolazione ovvero le pistole piccole come carte di credito sono tantissime e anche su questo versante una regolamentazione rigoroso è quanto mai necessaria.

Mini armi e pistole 3D, l'evoluzione del comparto

Sembra di leggere un libro giallo o di vedere un action movie quando si sente di armi da fuoco piccole come una carte di credito o una scatola di fiammiferi. Ma quando si sente parlare di armi realizzate con una stampante 3D ci si rende invece conto di fare parte di un presente reale e tecnologico in cui nessuno rimane a guardare e sfrutta le soluzione all'avanguardia. Sia che si tratta delle piccola criminalità da strade e sia che di mezzo ci sono le grandi e potenti organizzazioni a delinquere. Le armi sofisticare, irrintracciabili, di facile produzione e tremendamente efficaci fanno comodo a tutti. E l'uccisione di un trans vicino a Milano dimostra come queste stesse armi sparino sul serio e non rappresentino solo un'esibizione di tecnica e tecnologia.

Come costruire una pistola 3D

E se c'è un aspetto da mettere in evidenza è la facilità nella produzione di armi efficaci, impensabile fino a pochi anni fa. Bastano infatti una buona stampante 3D e la stessa plastica utilizzata per fabbricare i mattoncini dei Lego per realizzare le letali ghost guns. Ed è incredibile pensare che fino a pochi mesi fa circolavano sul web i video con cui il texano Cody Wilson insegnava a realizzarle. Il governo degli Stati Uniti è stato costretto a intervenire per evitare che il numero di 100.000 persone che hanno scaricato il video tutorial diventasse ancora più grande. Ma i pericoli non arrivano solo dalla Rete se sul sito dell'azienda produttrice erano comparse le istruzioni per la realizzazione dell'arma.

Quella volta è stato però un giudice federale di Seattle a bloccare la pubblicazione. Anche se poi, c'è da scommettere, bastare fare un giro nei meandri del web per vederle comparire di nuovo.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il