Pensioni oggi martedý novitÓ sindacati cosa hanno detto in Parlamento oggi quota 100, opzione donna, aspettative vita

Gli incontri e le riunioni che stanno avvenendo in Parlamento sul decreto pensioni e novitÓ quota 100, opzione donna, quota 41, pensioni anticipate ad ogi martedý 5 Febbraio

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Pensioni novità oggi martedì incontro sindacati in Parlamento su ultime notizie e ultimissime quota 100, pensioni anticipate, quota 41, precoci, usuranti 5 Febbraio: Sono iniziate le audizioni in Senato già ieri lunedì e oggi, questa mattina di martedì 5 Febbraio, vi è stata l'audizione dei sindacati che hanno spiegato la loro posizione sulle novità di quota 100, opzione donna proroga, precoci, usuranti e e aspettaive di vita e pensioni anticipate.
All'incontro in Senato erano presenti nelle ultime notizie e ultimissime tutte le sigle Cisl, Cgil, Uil con Landini neo-segretario della Cgil.

Dall'audizione dei sindacati in commissione Lavoro al Senato emergono più critiche che plausi alle novità per le pensioni del governo.

Dal resoconto di oggi emergono infatti con chiarezza tutti i dubbi relativi a quota 100. Sebbene sia ritenuto un primo per consentire ai lavoratori di andare in pensione con maggiore facilità, il rischio di penalizzare un numero crescente di categorie è evidente. In particolare sono i lavoratori delle regioni del centro sud, le donne, gli impiegati del settore agricolo e quelli del comparto dell'edilizia e gli statali a trovarsi per varie ragioni in posizioni di svantaggio rispetto a tutti gli altri. Per quanto riguarda i lavoratori delle regioni del centro sud, la maggiore difficoltà è la maturazione di una carriera professionale continua che permetta di accedere a quota 100 e di superare i vari paletti.Osservazioni simili per le donne, anche se la proroga di opzione donna per un altro anno rappresenta comunque una prima risposta.

Sono invece diverse le valutazioni sugli impiegati del settore agricolo e quelli del comparto dell'edilizia. Stando alle ultime notizie pensioni delle organizzazioni sindacali, difficilmente sono in grado di versare contributi per 38 anni e quindi verrebbero tagliati dalla possibilità di accedere a quota 100. Per loro le novità per le pensioni si rivelerebbero influenti. Infine, sulla base del resoconto dell'audizione dei sindacati, i lavoratori pubblici verrebbero penalizzati dall'introduzione delle finestre per il pensionamento, considerando che per gli statali sono di 6 mesi.

Da qui la richiesta di revisione del piano pensioni, a iniziare dalla previsione di maggiore flessibilità contributiva e anagrafica per accedere al trattamento di previdenza.

Per i sindacati occorre una riforma strutturale, riaprire i tavoli e gli incontri tra Governo-Sindacati per superare i problemi in essere come, per esempio, su precoci e usuranti avvicinandosi ad una soluzione per quota 41, ma anche una pensione per tutti, come modalità flessibile a partire da 62 anni e superare i limiti del sistema contributivo per risucire ad andare in pensione (occorre raggiungere importi di 1,5 2 ,8 volte l'assegno sociale).

E poi, oltre che per precoci e usuranti, servono soluzioni stabili, durature e strutturali per le donne con contributi riconosciuti per la meternità e un sistema di pensione anticipata che prenda in considerazione il ruolo della donna nella società e nelle famiglie attuali.

Sotto tutti gli altri ppuntamenti di questa settimana per le novità per le pensioni

Pensioni novità settimana, il resoconto

La settimana appena trascorsa si è rivelata decisamente favorevole per le novità per le pensioni considerando l’avvio ufficiale delle procedure di presentazione delle domande di pensione con quota 100, opzione donna 2019, pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita e le prime circolari Inps che ne spiegano prime regole specifiche. Le ultime notizie confermano che sono oltre 15mila le domande di pensionamento con le ultime novità arrivate all’Inps nei primi tre giorni di avvio del sistema e la provincia con più richieste è stata Roma (1.051), seguita dal Napoli (556) e Milano (437). 

Le prime circolari attuative dell’Inps, arrivate potremmo dire a sorpresa considerando che erano attese a fine iter parlamentare, spiegano le modalità di presentazione delle domande di pensione, che si possono presentare sia direttamente online accendendo al sito Inps con il proprio Pin, sia rivolgendosi a Caf, patronati o uffici territoriali dello stesso Istituto; nonché le prime regole di funzionamento di quota 100, pensione anticipata con i vecchi requisiti di 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne, indipendentemente dall’età anagrafica, in riferimento soprattutto a calcolo dei contributi, cumulo, finestre di uscita (tempo che cioè intercorre tra la maturazione del diritto alla pensione e l’effettiva uscita). Un successo che può solo migliorare per diversi motivi che abbiamo scritto in questo articolo

Decreto pensioni novità: avvio iter in Parlamento

La settimana appena conclusasi, come confermano le ultime notizie, è stata fondamentale anche perché ha visto l’arrivo del decreto pensioni in Parlamento, approdato infatti in Senato il 30 gennaio, e dal momento del suo arrivo in Parlamento entro un massimo di 60 giorni le discussioni dovranno concludersi e al termine dell’iter il decreto sarà convertito in legge e le novità pensioni saranno ufficialmente in vigore. Stando alle ultime notizie, si tratta decisamente di una buona notizia perché significa che i tempi annunciati di avvio dei pensionamenti come annunciato saranno rispettati. Certo molto dipenderà comunque da quanti emendamenti saranno presentati, senza considerare che mancano ancora alcuni decreti e ulteriori circolari attuative dell’Inps, alcune delle quali, come spiegato, potranno arrivare solo al termine dell’iter parlamentare, come il Tfs degli statali.

Ma i tempi al momento sembrano essere perfetti, anche più veloci del previsto e, quindi, come detto i tempi e le finestre per andare in pensione sembrano davvero confermati. Un esempio della celerità è anche il fatto della circolare  uscita venerdì sera per le pensioni della scuola, per andare in pensione con quota 100 docenti, insegnanenti e personale Ata. E che potranno presentare domanda da domani lunedì 3 Febbraio fino al 28 Febbraio. Una scadenza che apreva vicina, che, forse, avrebbe avuto bisogno di una proroga, e invece, ora non appare così.

Ritornando al TFS per gli statali, si attendono anche due provvedimenti che dovrebbero arrivare entro 60 giorni dalla conversione del decreto su regole e modalità di anticipo del trattamento di fine servizio (Tfs) dei dipendenti pubblici che vanno in pensione con la quota 100. I due provvedimenti attesi sono: un'intesa tra ministeri del Lavoro, dell'Economia, della Pubblica Amministrazione e Abi per il finanziamento bancario; e un successivo decreto del Presidente del Consiglio (Dpcm) che riporti le modalità attuative per la stessa uscita. Atteso anche il provvedimento sul funzionamento del riscatto degli anni di laurea. Proprio nell’attesa di queste novità, gli occhi sono puntati sulla prossima settimana che si potrà rivelare cruciale per capire come andranno le discussioni in Aula.

Novità per le pensioni la prossima settimana tra calendario ed emendamenti

L'attesa delle settimana prossima riguarda soprattutto la decisione di un calendario preciso dei lavori e la presentazione ufficiale degli emendamenti da discutere, soprattutto perché il tempo stringe e le discussioni non potrebbero allungarsi di molto. La durata dell’iter parlamentare, infatti, dipenderà da quanti emendamenti saranno presentati, ma deve comunque concludersi entro 60 giorni. Diversi i potenziali emendamenti che sarebbero già pronti: per la novità pensioni di quota 100, stando a quanto riportano le ultime notizie, il Pd vorrebbe facilitazioni per l’uscita con quota 100 di lavoratori usuranti e precoci e per disoccupati, mentre Forza Italia si starebbe preparando a presentare un emendamento che permetta anche ai dipendenti regionali di andare in pensione con la quota 100. Secondo Forza Italia, la quota 100 creerebbe diseguaglianze di trattamento tra i gli iscritti all’Inps, che possono accedere alla quota 100, e i dipendenti della Regione Sicilia, la cui gestione previdenziale dipende dal Fondo Pensioni Sicilia.

E, poi, sono certi gli emendamenti per fare giustizia alla VIII salvaguardia per gli esodati rimasta piena di diseguaglianze sui requisiti tra identici penalizzati emendandone le disparità con il varo del provvedimento a sanatoria della stessa

Altri emendamenti sarebbero già pronti anche per modifiche all’Ape social che, come proposto da Maria Luisa Gnecchi: l’emendamento riguarderebbe la richiesta di ampliamento dell’Ape social a comprendere tra i lavori gravosi anche le categorie dei lavoratori discontinui, come i lavoratori edile; dei lavoratori stagionali, come gli addetti al turismo; donne e giovani; e di cancellazione per i disoccupati, soprattutto di lungo periodo, della clausola di uso degli ammortizzatori sociali per accedere all’Ape con 63 anni di età e 30 di contributi.

Al momento gli emendamenti per estendere di un anno l'opzione donna paiono non esserci, ma Durigon ha promesso solo qualche giorno fa che la proroga opzione donna sarà estesa di anno in anno.

Da ricordare che manca ancora la circolare per il calcolo di quota 100 e un simulatore online dell'INPS e nei centri dell'INPS così come nei Caf e Patronati. Secondo quanto riporta l'INPS stessa potrebbe arivare tra il 10-20 febbraio, ma visto la celerità che si sta vedendo, potrebbe essere anche che la circolare, almeno, con tutti i parametri possa arrivare già questa settimana. Noi nel frattempo abbiamo fatto alcuni esempi e calcoli su quanto può essere l'assegno di quota 100

Emendamenti pensioni di invalidità e disabili e manifestazioni

Tra le novità attese ci sono soprattutto le richieste di miglioramento per le condizioni dei disabili e di aumento delle pensioni di invalidità 2019, temi per i quali al momento non è previsto nulla, tanto che per l’accesso alla pensione di cittadinanza anche agli invalidi sono richiesti gli stessi requisiti richiesti a tutti gli altri cittadini, nonostante si tratti di categorie di persone che necessitano di tutele. Proprio per ribadire con forza la necessità di cambiamenti, il presidente dell’Associazione Carrozzine Determinante, Claudio Ferrante, ha annunciato una nuova protesta che si terrà a Pescara venerdì 8 febbraio alle 16 davanti alla Prefettura in Piazza Italia.
La Lega, è comunque, pronta a presentare una serie di emendamenti si aper l'uamneto di 280 euro, che per rendere la pensione di cittadinanza per i disabili e gli invalidi non legata agli strett vincoli e regole della stessa pensione di cittadinanza, appunto, ovvero Isee a 9000 euro e limiti di propietà immobiliari e mobiliari.

Esodati, continuano le richieste di intervento

Da non dimenticare la questione esodati, stando a quanto riportano le ultime notizie, è stato comunicato agli iscritti al Comitato esodati licenziati e cessati come, nonostante le tante richieste di incontro con la segreteria del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, non vi è stato ancora alcun incontro né altro contatto e si tratta di una situazione che desta particolare preoccupazione perché ci sono ben 6000 esodati ancora che non sono stati considerati e attendono una nuova salvaguardia, soprattutto perché non tutti gli esodati possono accedere alla quota 100.

E altre manifestazioni attese

La settimana che si apre è particolarmente attesa anche per le prime manifestazioni generali che la ‘nuova’ Cgil con il nuovo segretario Maurizio Landini si appresta a fare. Il 9 febbraio è stata, infatti, organizzata una manifestazione unitaria dei sindacati Cgli, Cisl e Uil in piazza San Giovanni per protestare contro il nulla di fatto per le novità per le pensioni di invalidità 2019 e per contro le ultime novità per le pensioni, a partire dalla quota 100. La Cgil chiede un confronto con il governo, i cui cambiamenti sarebbero solo negativi, a partire proprio dalla quota 100.  Si tratta, infatti, di una novità che non convince, tanto che il sindacato FNP Cisl ha lanciato l’allarme sulla misura per la sanità. 

La manifestazione che, stando alle ultime notizie, avrebbe raccolto già molti consensi e un buon numero di partecipanti, si pone l’obiettivo di chiedere al governo lavoro di qualità, rivalutazione delle pensioni, quota 41  rinnovo dei contratti pubblici, investimenti pubblici e privati a partire dalle infrastrutture, politiche fiscali eque, interventi per valorizzare sanità, welfare, istruzione, Pubblica Amministrazione

Da ricordare anche le nostre domande e risposte sulle pensioni, in modo particolare le novità per le pensioni che continuano ad essere aggiornate anche oggi e in generale tutti i giorni sui quesiti e dubbi che ci vengono posti su quota 100, opzione donna proroga, pensioni anticipate, aspettative di vita.

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