Pronto soccorso, nuovi tempi massimi attesa e novità priorità entrata indicata con numeri

Il nuovo sistema di pronto soccorso si basa sull'assegnazione di un numero e non di un colore, continua a fare riferimento all'urgenza, ma anche ai tempi di attesa.

Pronto soccorso, nuovi tempi massimi att

Pronto soccorso 2019, come funziona

L'obiettivo è duplice: garantire il soccorso immediato ai casi più urgenti, ma anche limitare a 4 ore l'attesa massima. Dalle nuove regole su numeri e urgenze del pronto soccorso e dall'addio ai colori sono coinvolti gli ospedali di tutte le città italiane - Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Napoli, Palermo, Bari e più in generali i nosocomi di ogni piccolo e grande centro d'Italia - e il conto alla rovescia per la loro introduzione è imminente.

Il Ministero della Salute ha elaborato le linee guida sull'accesso al pronto soccorso, adesso in fase di studio da parte delle Regioni. Cerchiamo allora di capire come funziona il pronto soccorso in Italia con le nuove regole ovvero cosa cambia rispetto a quanto abbiamo visto fino a questo momento.

Pronto soccorso 2019, come funziona con le nuove regole

Il nuovo sistema di pronto soccorso si basa sull'assegnazione di un numero e non di un colore, continua a fare riferimento all'urgenza, ma anche ai tempi di attesa. Più esattamente, i livelli individuati sono 5 con il primo che indica i casi più urgenti per cui è previsto l'accesso immediato del paziente. Il secondo fissa in 15 minuti la finestra temporale per la visita perché sono coinvolte funzioni vitali. Per il terzo e il quarto livello, i tempi di attesi variano da 1 a 2 ore perché il livello di urgenza è più basso. L'ultimo codice numerico assegnabile è il 5 ed essendo quello meno urgenza, i tempi di attesa possono dilatarsi fino a 3 ore. In sintesi

  1. Codice 1, livello: emergenza (interruzione o compromissione di una o più funzioni vitali) con tempo di attesa immediato
  2. Codice 2, livello: urgenza (rischio di compromissione delle funzioni vitali e condizione stabile con rischio evolutivo o dolore severo) con tempo di attesa di 15 minuti al massimo
  3. Codice 3, livello: urgenza differibile (condizione stabile senza rischio evolutivo con sofferenza e ricaduta sullo stato generale che richiede prestazioni complesse) con tempo di attesa di 60 minuti al massimo
  4. Codice 4, livello: urgenza minore (condizione stabile senza rischio evolutivo che richiede prestazioni diagnostico terapeutiche semplici mono-specialistiche) con tempo di attesa di 120 minuti al massimo
  5. Codice 5, livello: non urgenza (problema non urgente o di minima rilevanza clinica) con tempo di attesa di 240 minuti al massimo

Ecco quando sarà approvata la riforma del pronto soccorso

In questo modo verrebbe il tradizionale schema dei colori, di cui viene mantenuto l'impianto di fondo ovvero della scelta dell'apertura delle porte del pronto soccorso sulla base dell'urgenza dell'intervento da effettuare. Ma soprattutto - ed è questa la reale novità del documento elaborato dal Ministero della Salute - fissa tempi ben precisi d'attesa. Proprio questi sono infatti storicamente considerati il vero vulnus del sistema sanitario italiano. Dal punto di vista tecnico, si attende la risposta delle Regioni.

E anche se fino a questo momento non hanno mostrato alcuna celerità, trapela un certo ottimismo sull'approvazione finale del documento. Una volta ottenuto il via libera - si legge nel testo - l'implementazione delle novità dovrà avvenire in maniera progressiva entro un anno e mezzo dalla pubblicazione del documento.

Ti è piaciuto questo articolo? star

Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il