Riposo quante ore e giorni tra un turno di lavoro e altro ci devono essere. Leggi vigenti

Per comprendere il funzionamento del riposo e delle pause sul lavoro occorre innanzitutto sapere che sono tre le normative 2019 di riferimento.

Riposo quante ore e giorni tra un turno

Riposo dal lavoro, come funziona

Non si tratta di una mera concessione del datore di lavoro perché il riposo è un diritto dei dipendenti. Lo sanciscono le legge che sono state via via aggiornate fino ad arrivare a questo 2019. Non solo la normativa disciplina quanto tempo di pausa spetta ai lavoratori, ma anche tanti dettagli, come le pausa tra un turno di lavoro e l'altro, le ore di riposo dopo turno notturno, la pausa nel lavoro a turni, l'orario turni di lavoro ciclo continuo.

E perfino alcuni aspetti ancora più specifici e riferiti a determinate categorie, come il lavoro a turni metalmeccanici, per non parlare della legge 11 ore di riposo infermieri. Adesso vogliamo però entrare ancora di più nei dettagli per sapere quante ore e giorni di riposo vanno concessi tra un turno di lavoro e altro.

Riposo dal lavoro, come funziona con la normativa 2019

Per comprendere il funzionamento del riposo sul lavoro occorre innanzitutto sapere che sono tre le normative 2019 di riferimento. C'è innanzitutto quella generale, secondo cui la pausa dal lavoro è un diritto dei dipendenti per il recupero delle energie fisiche e mentali. Ed essendo appunto fondamentale per la salute e l'equilibrio del lavoro così come per garantire la necessaria produttività a livello aziendale, ecco che la pausa non può essere monetizzata.

Il lavoro non può cioè rinunciare al riposo in cambio di un contributo economico. E allo stesso tempo, anche l'azienda non può proporre questa possibilità, da non confondere con il lavoro straordinario. Ebbene, le legge nazionali prevedono una pausa di almeno 10 minuti se il turno di lavoro è almeno di sei ore.

Il secondo livello di normative a cui fare riferimento sono i contratti nazionali di categoria che possono prevedere riposi e pause ben precisi e differenti da quelli fissati a livello nazionale. Il presupposto alla base di questa distinzione è facile da intuire: alcuni mestieri, professioni e categorie, come i metalmeccanici e gli infermieri, hanno evidentemente esigenze diverse rispetto a quelle di altri lavoratori.

Infine, il terzo livello di cui tenere conto è l'organizzazione aziendale interna. Ed è proprio da queste regole che il lavoratore deve fare innanzitutto riferimento, ben sapendo che queste norme non possono andare in contrasto con la normativa nazionale e né con quelle approvate nei contratti nazionali di categoria.

Quante ore e giorni di riposo tra un turno di lavoro e altro

Arrivati a questo punto resta da capire quante ore e giorni di riposo vanno concessi tra un turno di lavoro e l'altro. Sulla base delle norme 2019 europee, devono trascorrere almeno 11 ore tra un turno e l'altro. Al di là della questione della congruità di questo tempo, ci sono due aspetti da chiarire. Il primo è che si tratta appunto di una regola generale e di conseguenza azienda e lavoratore possono fissare termini diversi, ma comunque non inferiori a 11 ore. In seconda battuta sono tanti i casi concreti di mancato rispetto di questa soglia minima. Un caso su tutti è ad esempio quello di molti infermieri in Italia.

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di Marianna Quatraro pubblicato il