Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Ecocert, come si legge e voci dell'estratto conto contributivo INPS pensione

WhatsApp X Telegram
di Marianna Quatraro pubblicato il

Come si legge l'Ecocert e tutte le varie voci presenti nell'estratto conto contributivo reso disponibili dall'INPS documento fondamentale per la pensione

Ecocert, l'estratto conto contributivo è il documento ufficiale dell'Inps che certifica i versamenti previdenziali effettuati dal lavoratore nel corso della sua vita lavorativa. L'ecocert viene, dunque, periodicamente aggiornato in modo da fornire al contribuente che voglia informazioni sulla propria pensione spiegazioni chiare e dettagliate. Ma come si legge l'estratto contro contributivo?

Ecocert: come si legge

Appena si apre il proprio Ecocert, in alto a destra sono riportati i dati anagrafici dell’interessato mentre nella tabella sono riportati i dati relativi ai versamenti previdenziali con:

  1. tipologia di contribuzione, se di lavoro dipendente, di servizio militare, commerciante o artigiano;
  2. periodo di riferimento;
  3. contributi utili, espressi in giorni, settimane o mesi, sia per il raggiungimento del diritto sia per il calcolo della pensione;
  4. retribuzione o reddito;
  5. azienda (datori di lavoro);
  6. eventuali Note (riportate alla fine dell’estratto).
Il lavoratore vicino alla pensione può chiedere l’Ecocert, che riporta tutti i dati relativi alla sua posizione contributiva e se nel documento dovesse riscontrare anomali o errori può presentare una segnalazione dell’Inps seguendo il percorso: Servizi online-Servizi per il cittadino-Inserimento codice identificativo PIN-Fascicolo Previdenziale del Cittadino-Posizione Assicurativa-Segnalazioni contributive. L’estratto contributivo si può richiedere anche contattando numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento, secondo la tariffa del proprio gestore telefonico o rivolgersi a un Patronato. I tempi per ricevere l'Ecocert e come fare domanda nel dettaglio li abbiamo abbimo visti nel precedente articolo

Estratto conto contributivo: sistemi per coprire periodi mancanti

I contributi previdenziali da considerare ai fini pensionistici sono quelli obbligatori che il lavoratore ha effettivamente versato nella sua gestione e utili al calcolo del trattamento pensionistico finale. Nel caso in cui dopo aver letto l’estratto contro contributivo ci si accorgesse di periodi contributivi mancanti, è bene sapere che si tratta di buchi che possono essere tranquillamente coperti. Si possono, infatti, coprire i buchi contributivi con i contributi volontari che molti lavoratori versano per raggiungere il requisito contributivo necessario per conseguire pensione di vecchiaia e pensione anticipata. Il versamento dei contributi volontari copre i periodi in cui il lavoratore è stato, per esempio, in aspettativa non retribuita; non è stato impegnato in alcun tipo di attività lavorativa dipendente o autonoma; ha un contratto part-time orizzontale o verticale.


Possono versare i contributi volontari per coprire buchi mancanti contributivi ai fini pensionistici tutti i lavoratori dipendenti e autonomi non iscritti all’Inps o ad altre forme di previdenza; i lavoratori parasubordinati non iscritti alla Gestione Separata Inps o ad altre forme di previdenza obbligatoria; i liberi professionisti non iscritti all’apposita Cassa di previdenza o ad altre forme di previdenza obbligatoria; e coloro che percepiscono la pensione di invalidità.






Leggi anche

Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...