Quattro tra supermercati, ipermercati e discount, un solo carrello: mettiamo a confronto prezzi, qualità e assortimento di Lidl, Conad, Esselunga ed Eurospin. Un esperimento tra risparmio, sorprese e consigli.
Come si distribuisce davvero il risparmio quando una stessa famiglia decide di effettuare una spesa equivalente presso quattro delle principali insegne della distribuzione italiana tra supermercati, ipermercati e discount? L'interrogativo che muove questa indagine nasce dall'esigenza, sempre più sentita in tempi di inflazione, di capire dove convenga davvero fare la spesa oggi. Attraverso la costruzione di un carrello identico sottoposto all'analisi di Lidl, Conad, Esselunga ed Eurospin, ci si è posti l'obiettivo di valutare non solo i prezzi, ma anche la qualità percepita e l'esperienza d'acquisto. Il risultato finale, però, ha riservato anche alcune sorprese: se è vero che il discount sembra giocare sempre in vantaggio, il confronto mostra che la convenienza ha molte sfumature che vanno oltre la semplice somma dello scontrino.
Per fornire un'analisi affidabile è stata adottata una metodologia che riprende gli approcci più autorevoli delle principali indagini di settore. Il confronto è stato impostato acquistando prodotti identici o, dove non era possibile, equivalenti per marca, formato e caratteristiche, puntando alla massima comparabilità possibile. La raccolta dei prodotti è avvenuta nello stesso giorno della settimana, negli stessi orari e in punti vendita scelti per la loro rappresentatività territoriale.
Il carrello è stato suddiviso tra alimentari di base (pasta, olio, latte, pane, cereali), prodotti a marchio dell'insegna (le cosiddette private label), alcune marche leader e referenze strategiche per igiene personale, casa e animali domestici. Tale composizione riflette il comportamento reale della maggior parte delle famiglie italiane, evitando di favorire esclusivamente scontrini ultra low cost o, viceversa, solo prodotti premium.
Per ogni referenza sono stati annotati i prezzi praticati, le offerte eventualmente attive, la disponibilità di formati e la qualità percepita in rapporto alla spesa. Questo sistema ha permesso di costruire un indice di convenienza e di esperienza d'acquisto utile sia al confronto specialistico sia al consumatore attento.
Per mantenere trasparenza e confrontabilità, sono stati scelti prodotti rappresentativi dei bisogni comuni: alimentari base, private label, marche note e prodotti igiene. Ecco alcune delle categorie incluse nei carrelli delle quattro insegne:
Lidl si conferma come punto di riferimento per chi cerca il massimo rapporto qualità-prezzo sul segmento delle private label. I prodotti marchio Lidl, come Milbona (yogurt), Crownfield (cereali), Italiamo (pasta e polpa di pomodoro) e Saguaro (acque minerali), emergono regolarmente ai vertici nelle classifiche di qualità comparata (Altroconsumo e non solo). Gran parte degli acquisti realizzati in questa insegna hanno permesso di ottenere una spesa complessiva sensibilmente più contenuta rispetto ai super tradizionali, mantenendo al contempo un'elevata valutazione da parte dei consumatori in termini di gusto, affidabilità e varietà.
Proprio grazie a questa strategia, Lidl si attesta spesso tra i brand più conosciuti e ricercati dagli italiani, secondo le rilevazioni Brand Finance, e si posiziona come insegna preferita per la spesa di tutti i giorni. Tuttavia, va segnalato che su alcuni prodotti di marca o referenze fresche particolari la forbice rispetto ad altri supermercati tende ad accorciarsi; mentre l'ampiezza della gamma, ormai migliorata rispetto al passato, resta oggetto di confronto, soprattutto se si cerca una varietà molto spinta.
Fra i punti vendita esaminati, Eurospin si è dimostrato una vera sorpresa su alcune categorie merceologiche strategiche: farine, polpe di pomodoro (Delizie dal Sole), yogurt vegetali e burger (Fior di Natura), cereali Tre Mulini. In questi segmenti, spesso i test di qualità indicano che il prodotto a marchio Eurospin raggiunge e a volte supera la qualità delle alternative di marca, ma con un prezzo che resta imbattibile.
Sul piano del risparmio puro, l'insegna mantiene il primato del carrello più economico, soprattutto per chi sceglie di orientarsi prevalentemente su referenze brandizzate private label e prodotti di primo prezzo. Lo studio annuale di Altroconsumo conforta questa posizione: per chi compone la propria spesa selezionando tra prodotti economici disponibili, il differenziale può arrivare a quasi 3.700 euro annui per un nucleo familiare medio. Tuttavia, l'esperienza di acquisto (ordine, presentazione dei reparti, servizi) non sempre raggiunge quella dei concorrenti più orientati alla qualità percepita o all'assortimento. Il discount è la scelta di punta per chi punta a massimizzare la quota di risparmio, pur restando su livelli qualitativi spesso interessanti.
Esselunga e Conad rappresentano le insegne preferite da chi cerca una selezione molto ampia di marchi nazionali e locali, nonché prodotti freschi di fascia alta. La mappatura del carrello evidenzia come entrambe le insegne propongano referenze fortemente diversificate: nei prodotti private label la distanza dal discount si riduce, con qualità spesso comparabile e, in determinati casi, superiore.
Esselunga si distingue per una qualità degli alimentari freschi e dei prodotti a marchio proprio molto apprezzata dai consumatori e da test indipendenti, ma i prezzi medi risultano leggermente più elevati rispetto ai discount, con un indice tra 116 e 117 secondo gli ultimi dati. La scelta su questi formati premia quindi chi attribuisce un valore elevato a freschezza, servizio e assortimento. Conad, invece, mantiene una posizione intermedia, risultando molto competitiva sia sull'assortimento sia nel segmento private label, dove spiccano prodotti come farine bio, oli italiani e una forte componente certificata.
Al termine dell'esperimento, la sorpresa non risiede tanto nel discount più economico quanto nei dettagli dello scontrino. Sebbene Eurospin e Lidl siano i punti di riferimento per chi vuole risparmiare, specie sulle private label, il costo totale della spesa reale (carrello misto prodotto di marca, insegna e low cost) varia sensibilmente in base alla composizione scelta. Non sempre il risparmio massimo coincide con la percezione di effettiva convenienza: ad esempio, gli acquisti di più prodotti premium, di freschi e di marchi famosi tendono a riequilibrare il vantaggio del discount, specie se il punto vendita tradizionale propone promozioni periodiche efficaci.
Una seconda variabile determinante è la localizzazione geografica: al Nord i prezzi sono tendenzialmente più bassi e alcune insegne si fanno concorrenza a colpi di offerte, mentre la differenza tra discount e super tradizionale può ridursi al Sud. Il vero colpo di scena è che la scelta ottimale varia fortemente in base all'uso reale del carrello e al luogo in cui si abita.
La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...