La nuova tessera punti Lidl: funzionamento, strategie per accumulare più punti, limiti riscontrati e confronto con altre catene come Esselunga, Coop e Carrefour.
Per misurare davvero quanto sia semplice e vantaggioso utilizzare la carta punti digitale del noto discount, abbiamo condotto una serie di acquisti mirati. Nel giro di tre settimane, quattro spese presso diversi punti vendita, sfruttando ogni funzione offerta dall'app integrata. L'obiettivo era valutare la rapidità di accumulo, la praticità dell'applicazione e la reale utilità dei premi, alternando carrelli leggeri e carichi settimanali.
La nostra esperienza si è svolta su un arco temporale di ventuno giorni, coprendo sia esigenze domestiche ricorrenti sia acquisti occasionati da promozioni. Il valore complessivo speso ha superato i 120 euro, scegliendo sempre di attivare e verificare i coupon messi a disposizione nella sezione promozioni. Per il confronto con altre realtà come Esselunga, Coop, Conad, Carrefour ed Eurospin, ci siamo basati su parametri omogenei:
Il cuore del nuovo sistema è l'app Lidl Plus, che integra la tessera punti digitale e tutte le funzionalità necessarie per partecipare al programma. Iscriversi è questione di pochi minuti: basta scaricare l'app, registrarsi con i propri dati e accedere alla sezione dedicata ai punti. Lì, il codice da esibire in cassa (QR code) è sempre disponibile, semplificando ogni acquisto.
La regola per l'accumulo è lineare: ogni euro speso genera automaticamente un punto, senza la necessità di attivazioni manuali o calcoli complessi. Il sistema arrotonda per eccesso in caso di spesa con decimali, garantendo qualche punto in più su cifre non tonde. I punti rimangono validi per 24 mesi dal caricamento, fornendo tempo ampio per raggiungere i premi desiderati. Esistono però limiti giornalieri, con un massimo di cinque scontrini validi al giorno.
Punti della spesa ordinaria:
Dall'analisi delle quattro tappe emerge che il valore della spesa è il fattore di accumulo. Tuttavia, la differenza conseguita dalla presenza di promozioni o punti extra è marcata: con pochi euro in più e l'attivazione del bonus all'interno dell'app, il totale sale rapidamente. I coupon e le offerte selezionate hanno inciso per oltre il 35% dei punti totali raccolti nel periodo. Accredito dei punti preciso ma non sempre immediato: in alcuni casi i punti sono risultati visibili entro poche ore, in altri a distanza di un giorno:
|
Spesa |
Importo |
Tipologia acquisti |
Promozioni attivate |
Punti ottenuti |
|
Prima visita |
18,40 € |
prodotti di base |
nessuna |
19 |
|
Seconda visita |
34,70 € |
alimentari e casa |
coupon spesa +5 punti |
40 |
|
Terza visita |
12,90 € |
prodotti promozionali |
bonus 50 punti |
63 |
|
Quarta visita |
57,30 € |
spesa settimanale |
più offerte + coupon prodotto |
59 |
Le missioni promozionali e i coupon sono facili da identificare, ma occorre ricordarsi di attivarli manualmente prima del pagamento. Il sistema è elementare, anche se non offre meccanismi di accumulo avanzato. Spese piccole distribuite non generano vantaggi sostanziali, mentre l'avanzamento più marcato si registra scegliendo prodotti in evidenza nell'applicazione.
Una delle domande è quanto occorre acquistare per ottenere un premio tangibile? Dal catalogo, il primo buono sconto disponibile (2 euro di riduzione su una spesa minima di 5 euro) è riscattabile con 200 punti. Nel corso della prova, in ventuno giorni e con un totale di 120,30 euro spesi (somma delle quattro visite), sono stati raccolti 181 punti, tenendo conto delle promozioni attivate e dei punti supplementari.
Quindi, per accedere al primo premio, servirebbero mediamente tra cinque e sei spese di medio importo oppure circa 200 euro di spesa complessiva. Calcolando il valore cashback, il ritorno effettivo per il cliente rappresenta circa l'1% della spesa, senza includere omaggi o prodotti premi. Se si selezionano premi non presenti nella spesa ordinaria, il guadagno percepito tende a diminuire. I premi più ambiti richiedono circa 500-600 punti; serviranno quindi alcuni mesi di acquisti regolari per raggiungerli senza variazioni nella routine d'acquisto.
L'efficacia del programma cresce se si partecipano alle iniziative promozionali. In assenza di promozioni e coupon, il solo acquisto ordinario conduce a risultati più lenti, ma comunque accessibili senza spendere cifre elevate.
Per massimizzare il vantaggio dalla carta digitale Lidl, alcune strategie pratiche aiutano a ottenere più punti senza aumentare la spesa in prodotti non necessari, come i nuovi gelati Lidl:
La gestione complessiva dell'app Lidl Plus risulta intuitiva, ma durante il test sono emersi alcuni limiti da segnalare:
Il principale vantaggio di Lidl sta nella semplicità e rapidità dell'app rispetto ai competitor, che spesso richiedono registrazioni più articolate o offrono cataloghi complessi. Tuttavia, il ritorno economico diretto è mediamente inferiore rispetto a Esselunga, la quale premia la spesa anche tramite partner e offre maggiore varietà di premi. Coop e Conad mantengono un approccio simile, con offerte localizzate ma con regolamenti meno omogenei su tutto il territorio. Su Eurospin, le condizioni cambiano spesso e la meccanica deve essere confermata in negozio:
|
Programma |
Tessera |
Accumulo |
Premi |
Sconti personalizzati |
Complessità |
|
Lidl |
digitale/app |
spesa, promozioni extra |
prodotti, buoni sconto |
sì |
bassa |
|
Esselunga |
fisica o digitale |
spesa, partner esterni |
catalogo, servizi |
sì |
media |
|
Coop |
tessera fedeltà/socio |
spesa, promozioni |
premi, sconti |
variabile |
media |
|
Conad |
fisica o digitale |
spesa, offerte |
catalogo premi |
sì |
media |
|
Carrefour |
fisica/app |
spesa, coupon, iniziative |
vantaggi e premi |
sì |
media |
|
Eurospin |
da verificare |
specifico |
vantaggi previsti |
variabile |
variabile |
L'analisi dettagliata del sistema evidenzia una preferenza per la frequenza e l'importo della spesa rispetto alla varietà di prodotti scelti. Il meccanismo favorisce i clienti che tornano abitualmente per importi medi o alti, senza eccessive soglie da raggiungere. Tuttavia, l'integrazione di missioni, sfide e punti extra su prodotti specifici rischia di orientare il consumo su articoli non sempre necessari, alzando la spesa complessiva nella ricerca di premi veloci.
Dal punto di vista giornalistico, il sistema Lidl resta tra i più trasparenti e semplici utilizzabili, ma il ritorno economico diretto (in assenza di acquisti mirati o accumuli promozionali) è spesso più basso rispetto a quanto percepito. Il vero bilanciamento si ottiene mantenendo le abitudini e sfruttando le missioni solo se già coerenti con il proprio stile di consumo.
La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...