Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Assaggiate 20 marche di biscotti: chi vince e chi perde secondo il nuovo test alla cieca di Gambero Rosso

WhatsApp X Telegram
di Dott.ssa Sara Melchionda pubblicato il
Assaggiate 20 marche biscotti chi vince chi perde test Gambero Rosso

Il Gambero Rosso ha assaggiato alla cieca circa 20 marche di biscotti. La classifica dei 10 migliori, con Gamberi, prezzi e le sorprese del test.

Colazione, merenda, pausa caffè: i biscotti con gocce di cioccolato sono una presenza fissa nelle dispense degli italiani e occupano interi metri di scaffale al supermercato. Ma quale vale davvero la pena di mettere nel carrello? A rispondere ci ha pensato il Gambero Rosso, che ha organizzato un test alla cieca su circa venti aziende tra le più diffuse nella grande distribuzione. Il verdetto è una classifica dei 10 migliori biscotti, con una vittoria che sorprende e un podio che non somiglia a quello che molti si aspettavano.

Come è stato condotto il test alla cieca del Gambero Rosso

La prova ha seguito il metodo consolidato delle classifiche della testata. Gli assaggiatori non conoscevano i marchi dei prodotti, così da giudicare solo ciò che finiva nel piatto. Il panel era composto da sei professionisti, tra pasticcieri, pastry chef, tecnologi alimentari ed esperti di analisi sensoriale.

I parametri valutati dal Gambero Rosso sono stati:

  • aspetto, con la regolarità della cottura e il colore;
  • consistenza e friabilità;
  • profumi, dal burro al miele, dal caramello al mou;
  • equilibrio della dolcezza;
  • gusto del cioccolato, cioè quanto le gocce siano riconoscibili e ben distribuite.
Il sistema di punteggio prevede voti da 70 a 100 e oltre: da 70 a 79 il giudizio è buono, da 80 a 89 molto buono, da 90 in su eccellente. Ai prodotti selezionati vengono poi assegnati da uno a tre Gamberi, dove tre Gamberi sono il riconoscimento più alto. Solo una parte dei prodotti assaggiati entra in classifica, quindi ogni Gambero è già di per sé un segnale di qualità.

La classifica completa dei 10 migliori biscotti con gocce di cioccolato

Dopo la classifica dei migliori biscotto de Il Salvagente, la graduatoria del Gambero Rosso, con Gamberi assegnati, prezzo della confezione e costo indicativo al chilo, calcolato sui dati di formato e prezzo riportati.

Posizione Prodotto Gamberi Prezzo confezione Prezzo indicativo al kg
1 Galbusera Granola e frolla 3 Gamberi 2,69 euro (300 g) circa 8,97 euro
2 Mulino Bianco CioccoAvena 3 Gamberi 2,20 euro (270 g) circa 8,15 euro
3 Doria Bucaneve Maxigocce XL 3 Gamberi 2,09 euro (300 g) circa 6,97 euro
4 Divella Grottoli 2 Gamberi 1,79 euro (400 g) circa 4,48 euro
5 Cabrioni Ciocofroll 2 Gamberi 2,67 euro (650 g) circa 4,11 euro
6 Le Tre Marie Ancora Uno 2 Gamberi 2,59 euro (360 g) circa 7,19 euro
7 Balocco Fagottini 2 Gamberi 2,87 euro (700 g) circa 4,10 euro
8 Misura Privolat 2 Gamberi 2,79 euro (290 g) circa 9,62 euro
9 Pavesi Gocciole 1 Gambero 3,29 euro (500 g) circa 6,58 euro
10 Gentilini Favole 1 Gambero 3,19 euro (330 g) circa 9,67 euro

Chi vince: Galbusera sul gradino più alto

A conquistare il primo posto sono i Galbusera Granola e frolla, con tre Gamberi. Il Gambero Rosso li premia per l’equilibrio tra avena, miele e cioccolato, per la consistenza croccante e per i pezzi di cioccolato ben riconoscibili. È la prova che un biscotto con una componente di cereali può battere la frolla pura anche in un confronto dominato dal gusto.

Medaglia d’argento per i Mulino Bianco CioccoAvena, anch’essi a tre Gamberi. Si fanno apprezzare per la friabilità, per l’armonia tra cereali e cioccolato e per le delicate note di miele, con una dolcezza mai eccessiva. Per il marchio, tra i più presenti nelle case degli italiani, è un risultato di grande peso, e per di più con uno dei prezzi più contenuti tra i tre vincitori.

Chiude il podio il Doria Bucaneve Maxigocce XL, la classica forma ad anello arricchita da grandi gocce di cioccolato. Al palato emergono cereali, miele e latte, insieme a una buona friabilità. Con circa 2 euro a confezione è il podio più economico della classifica.

Un dato colpisce subito: il tris di testa è composto da biscotti con cereali e avena, mentre la frolla tradizionale, quella che molti immaginano come regina del genere, resta un gradino sotto.

Le sorprese del centro classifica: qualità a prezzi bassi

Tra il quarto e l’ottavo posto troviamo prodotti a due Gamberi, quindi comunque ben valutati, e qui il test regala indicazioni preziose a chi guarda al portafoglio.

I Divella Grottoli sono tra i più economici della selezione, con 1,79 euro per 400 grammi. Convincono per la consistenza friabile e per la dolcezza contenuta, con note di burro, cereali, miele e vaniglia.

I Cabrioni Ciocofroll hanno profumi di caramello, mou e miele e una struttura friabile, anche se il cioccolato passa in secondo piano rispetto alle note caramellate. Il formato da 650 grammi li rende molto convenienti.

Le Tre Marie Ancora Uno puntano su caramello, burro e cereali, con frollini corposi ma friabili e una leggera nota sapida nel finale.

I Balocco Fagottini si distinguono per miele, mou e vaniglia e per la croccantezza data anche dai cornflakes. Con la confezione da 700 grammi risultano, a conti fatti, il prodotto più conveniente al chilo della top 10, circa 4,10 euro.

Chiudono questo gruppo i Misura Privolat, senza latte e senza uova, con consistenza croccante e friabile e un gusto che richiama caramello e cereali. Un risultato interessante per chi cerca un’opzione adatta a chi evita questi ingredienti, con il cioccolato però meno protagonista.

Chi perde: le Gocciole non sono prime e restano a un solo Gambero

Il titolo che ha fatto più rumore è quello delle Pavesi Gocciole, forse i biscotti con gocce di cioccolato più celebri d’Italia. Nel test del Gambero Rosso si fermano al nono posto con un solo Gambero. Gli esperti apprezzano i profumi di mou e cioccolato e la friabilità, ma segnalano una consistenza leggermente sabbiosa. Non una bocciatura, dato che entrano comunque nella top 10 su circa venti concorrenti, ma una conferma del fatto che la popolarità non coincide sempre con il miglior punteggio in degustazione.

In decima posizione ci sono i Gentilini Favole, anch’essi con un Gambero. Hanno un intenso profumo di cioccolato, che prevale su quello della frolla, un impasto relativamente poco dolce e, in chiusura, la stessa sensazione sabbiosa rilevata per le Gocciole.

Vale però una precisazione. Il Gambero Rosso ha reso pubblici solo i primi dieci prodotti, quindi non conosciamo i nomi delle altre marche assaggiate né i loro punteggi. Chi “perde” davvero, cioè chi resta fuori dalla classifica, non è dichiarato. Il quotidiano online Il Fatto Alimentare ha fatto notare l’assenza dalla graduatoria di alcuni marchi diffusi, come ArteBianca, Lazzaroni e Colussi, senza che si possa però dire se siano stati assaggiati o meno. Restano inoltre fuori dal discorso le marche private dei supermercati e dei discount.

Gusto sì, nutrizione no: cosa non dice questa classifica

Il punto da tenere a mente è che si tratta di una classifica basata sull’assaggio. Non è una valutazione nutrizionale e non indica quale biscotto sia il più sano. Il test non tiene conto, ad esempio, di:

  • quantità di zuccheri e contenuto di grassi saturi;
  • percentuale di cioccolato presente nella ricetta;
  • fibre e profilo nutrizionale complessivo;
  • eventuale presenza di contaminanti, che emergono solo da specifiche analisi di laboratorio.
Per questo il consiglio è di affiancare al gusto la lettura attenta dell’etichetta, controllando ingredienti, zuccheri e grassi, oltre alle porzioni, in base alle proprie esigenze. Un biscotto premiato per la friabilità può comunque essere ricco di zuccheri, e va consumato con la giusta moderazione. A proposito di olio di palma, secondo Il Fatto Alimentare è quasi scomparso da questi prodotti: dodici anni fa lo conteneva il 94% dei biscotti, oggi la situazione è molto diversa.

Cosa ci dice il test sul mercato dei biscotti

La classifica del Gambero Rosso è utile anche per leggere come si muove il mercato dei biscotti industriali. Il podio è occupato da tre grandi nomi della grande distribuzione, a conferma che qualità sensoriale e produzione su larga scala possono convivere. Ma sono molti i marchi di fascia più economica, come Divella, Cabrioni e Balocco, a ottenere due Gamberi con prezzi al chilo che sono circa la metà di quelli di alcuni concorrenti più cari.

Per i consumatori il messaggio è chiaro: il costo più alto non garantisce il gusto migliore, e il marchio più noto non è automaticamente il più buono. Per le aziende, invece, il test alla cieca è un’occasione preziosa: senza il peso del brand, a emergere sono equilibrio degli aromi, cottura e qualità degli ingredienti, elementi su cui si gioca la fedeltà del cliente.

 




Dott.ssa Sara Melchionda

La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...