Nel Cadorin Group, l'assistente sociale aziendale offre supporto gratuito ai dipendenti, occupandosi di benessere, privacy e tutela dei dati. Il reale valore aggiunto di questa figura in azienda.
L'accesso gratuito a un assistente sociale rappresenta una novità significativa nel panorama del welfare aziendale. Il gruppo Cadorin ha introdotto questo servizio dedicato esclusivamente ai suoi lavoratori, con l'obiettivo di offrire supporto professionale per questioni personali, familiari e sociali che possono incidere sul benessere individuale e sulla serenità in ambiente lavorativo. Attraverso una figura specializzata, gli impiegati possono trovare ascolto e orientamento su problematiche che coinvolgono non solo l'ambito lavorativo, ma anche dinamiche esterne che riflettono sulle performance e sulla qualità della vita. L'iniziativa si distingue per la volontà dell'azienda di promuovere un ambiente di lavoro accogliente e solidale, rafforzando il senso di comunità e attenzione al capitale umano.
L'assistente sociale a disposizione dei dipendenti di Cadorin Group interviene in molteplici contesti, sviluppando azioni mirate alla tutela e al sostegno della persona all'interno della realtà aziendale. Le competenze che caratterizzano questo professionista abbracciano diversi ambiti:
Il primo compito è comprendere il problema. Molte persone sanno di avere bisogno di aiuto, ma non conoscono l'ufficio giusto, i requisiti di una prestazione o la sequenza delle pratiche. L'assistente sociale ricostruisce la situazione e individua il percorso praticabile.
Il secondo passaggio è l'orientamento. La professionista conosce la rete composta da servizi sociali comunali, aziende sanitarie, INPS, INAIL, cooperative, associazioni e Terzo settore. Non sostituisce questi enti, ma indica a quale struttura rivolgersi, quali documenti preparare e quali domande presentare.
Il servizio può intervenire in casi molto diversi:
La gestione di un familiare anziano mostra con chiarezza l'utilità dello sportello. Un dipendente può trovarsi, da un giorno all'altro, a dover organizzare dimissioni ospedaliere, assistenza domiciliare, visite, riconoscimento dell'invalidità, scelta di una struttura e divisione dei costi tra familiari.
Senza orientamento, la persona deve cercare informazioni durante le pause, chiedere permessi, telefonare a uffici diversi e interpretare procedure che cambiano tra territori. L'assistente sociale può ricostruire quali servizi domiciliari siano disponibili, indicare l'iter per l'invalidità civile, spiegare le misure per il caregiver e collegare il nucleo con i servizi del Comune o dell'azienda sanitaria.
Non elimina le liste d'attesa e non crea un posto in una residenza sanitaria. Riduce però il tempo perso tra richieste incomplete, uffici sbagliati e opportunità sconosciute. È questo il primo valore economico, anche se non compare in busta paga.
La presenza di un servizio dedicato e gratuito ha molteplici ricadute positive sull'ambiente lavorativo e sulla motivazione delle persone. Tra i maggiori benefici riscontrati si possono evidenziare:
L'assistente sociale può offrire ascolto e riconoscere condizioni di forte disagio, ma non svolge psicoterapia e non formula diagnosi cliniche. Se emerge un problema di salute mentale, indirizza la persona verso psicologi, medici o servizi sanitari competenti.
Non prende il posto del consulente del lavoro, del sindacato o dell'avvocato. Una controversia sulla retribuzione, un licenziamento, una discriminazione o un problema disciplinare richiedono competenze e tutele diverse. Anche le urgenze sanitarie, la violenza domestica o un pericolo immediato devono essere trasferiti senza ritardi ai servizi preposti.
La professionista non dovrebbe neppure trasformarsi in una fonte informativa per le risorse umane. Il colloquio serve al dipendente, non all'azienda per conoscere debiti, salute, relazioni familiari o intenzioni personali.
La gestione delle informazioni raccolte nell'ambito del servizio di assistenza sociale aziendale deve ispirarsi ai principi di correttezza, trasparenza e sicurezza, seguendo le prescrizioni del Decreto Legislativo 196/2003 e del Regolamento UE 2016/679 (GDPR). I dati personali forniti dagli utenti sono trattati esclusivamente per garantire la fruizione dei servizi, adottando misure tecniche e organizzative adeguate alla protezione contro accessi non autorizzati e usi impropri.
Di seguito alcune tutele fondamentali nel trattamento dei dati:
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...