Le auto elettriche cittadine sotto i 20.000 euro sono una realtà sempre più accessibile: confronto tra modelli economici, vantaggi degli incentivi, usato conveniente e novità in arrivo per il 2026.
Le auto elettriche economiche diventano attori sempre più protagonisti, offrendo una soluzione concreta a chi desidera spostarsi in città con costi contenuti e rispetto per l'ambiente. L'affermarsi di marchi emergenti e l'ingresso dei costruttori cinesi hanno spinto la concorrenza verso il basso, riducendo il prezzo d'ingresso nel mondo delle zero emissioni.
Rispetto a pochi anni addietro, oggi la scelta di citycar e microcar elettriche cresce costantemente, con modelli pensati appositamente per il contesto cittadino: dimensioni compatte, autonomia ottimizzata per la vita di tutti i giorni e costi di gestione inferiori rispetto ai veicoli a combustione. Secondo gli ultimi dati, la diffusione di vetture elettriche nelle aree urbane ha raggiunto nuovi record, trainata anche dagli incentivi e dalla maggiore accessibilità di modelli entry-level.
I veicoli a batteria accessibili a piccoli budget sono una novità nel panorama europeo. Oggi, grazie all'impegno delle case automobilistiche per ampliare l'offerta, è possibile trovare diversi modelli di auto elettriche pensati per chi ha un budget sotto i 20.000 euro. Mentre fino a pochi anni fa le uniche opzioni erano quadricicli leggeri, ora si aggiungono citycar vere e proprie e nuove soluzioni nate dalla collaborazione tra case europee e produttori internazionali.
Nella fascia entry-level si distinguono alcune soluzioni specificamente progettate per l'utilizzo quotidiano urbano. Tra queste rientrano i quadricicli come Citroen Ami e Fiat Topolino, perfetti per chi punta a spostamenti brevi e massima facilità di parcheggio. Accanto ai quadricicli emergono citycar compatte dal prezzo sorprendente, come Dacia Spring e Leapmotor T03 che, grazie agli ecobonus 2025, sono diventate alla portata di una platea molto ampia.
La presenza di modelli cinesi ha contribuito a una riduzione dei listini, migliorando autonomia e dotazioni tecnologiche. Oltre alle già citate, si evidenziano soluzioni innovative come la DR 1 EV e la BYD Dolphin Surf - quest'ultima in particolare è tra le proposte più accessibili, grazie anche a una piattaforma avanzata e a una batteria ben dimensionata per la città.
I principali aspetti da considerare nella scelta includono: l'autonomia reale in ciclo urbano (variabile tra 180 e 320 km), la capacità di ricarica rapida, la presenza di connettività e sistemi di assistenza alla guida.
In un segmento a parte, i quadricicli elettrici come Citroen Ami e Fiat Topolino rappresentano la soluzione più economica e compatta per vivere la mobilità urbana a zero emissioni. Guidabili spesso anche dai più giovani con patentino AM, queste vetture si rivolgono a chi deve coprire tragitti brevi e ha bisogno di un veicolo agile e facilmente parcheggiabile anche in centro città.
Entrambi i modelli condividono un'impostazione minimalista: lunghezze attorno ai 2,40 metri, peso ridotto e velocità limitata a 45 km/h. L'abitacolo è spartano ma più spazioso del previsto e offre il vantaggio di una facilità di accesso in totale sicurezza nelle ZTL o nei borghi storici. Grazie al prezzo d'acquisto competitivo (generalmente inferiore agli 8.000 euro), la loro diffusione è cresciuta tra giovani e famiglie come seconda auto urbana.
I tempi di ricarica molto contenuti (circa 3-4 ore da presa domestica) e i costi assicurativi ridotti si affiancano agli innegabili benefici ambientali, facendo di Ami e Topolino i simboli di una mobilità urbana democratica e sostenibile, adatta davvero a tutte le età.
Per chi cerca invece una vera auto urbana da utilizzare quotidianamente, alcuni modelli hanno rivoluzionato il segmento low cost. Dacia Spring si conferma tra i modelli più venduti d'Italia, grazie al prezzo di listino contenuto (da 17.900 euro), internamente dispone di tutti i comfort essenziali e offre oltre 200 km di autonomia reale in ciclo urbano. Il motore da 45 o 65 CV - a seconda dell'allestimento - garantisce una guida fluida in città e consumi limitati.
DR 1 EV si distingue per soluzioni tecnologiche avanzate: batteria da 31 kWh per circa 210 km di autonomia mista, infotainment con schermo da quasi 10 pollici e comandi al volante. Compagna ideale anche per i neopatentati, la DR offre una delle dotazioni multimediali più complete al prezzo più accessibile.
Leapmotor T03, grazie alla collaborazione tra il marchio cinese e Stellantis, propone una citycar aggressiva nel prezzo (da 18.900 euro) ma ricca in equipaggiamenti: autonomia dichiarata tra 265 e 395 km, display touch da oltre 10 pollici e un'esperienza di guida connessa a smartphone e sistemi avanzati di assistenza.
Sul piano pratico, tutte si caratterizzano per dimensioni compatte, buona abitabilità a bordo (3-4 posti veri) e costi di gestione ridotti. Il confronto in questa fascia si gioca soprattutto su autonomia, dotazioni tecnologiche e facilità di ricarica. Valori che, nel 2026, risultano ormai allineati alle migliori termiche cittadine.
Gli incentivi statali 2025 hanno dato una spinta decisiva al mercato delle elettriche accessibili. Con contributi che arrivano fino a 11.000 euro (per chi possiede un ISEE sotto i 30.000 euro), le auto a batteria diventano molto più competitive rispetto alle equivalenti a benzina. Il meccanismo prevede che, rottamando un veicolo termico fino a Euro 5, sia possibile accedere al bonus presso i concessionari, abbattendo così il costo di molti modelli anche sotto i 20.000 euro.
Le procedure, disciplinate da circolari ministeriali e aggiornate sulla piattaforma ufficiale Ecobonus.gov, prevedono registrazione online, verifica dei requisiti di residenza o sede in area urbana funzionale e presentazione di documentazione ISEE. Grazie all'elevato importo del bonus, modelli come Dacia Spring, Leapmotor T03 e BYD Dolphin Surf sono acquistabili a cifre realmente popolari, talvolta inferiori ai 10.000 euro.
L'impatto degli incentivi si riflette anche sulla gamma di citycar e SUV compatti, determinando una riduzione drastica del costo d'accesso e accelerando il passaggio all'elettrico, soprattutto in città dove gli spostamenti sono più brevi e prevedibili.
Il 2025 ha visto il proliferare di city car e B-SUV elettrici in una fascia di prezzo finora inaccessibile. Nella tabella seguente si riportano alcuni tra i principali modelli che, grazie agli incentivi, si collocano tra i 18.900 e i 25.000 euro:
|
Modello |
Autonomia (WLTP) |
Prezzo scontato |
|
Leapmotor B10 |
361 km |
18.900 - 20.900 € |
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Opel Frontera Electric |
306/409 km |
18.900 - 20.900 € |
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Renault 4 E-Tech |
308/409 km |
18.900 - 23.900 € |
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MG4 (51 kWh) |
350 km |
19.790 - 21.790 € |
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BYD Dolphin |
427 km |
22.790 - 24.790 € |
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Kia EV3 |
429 km |
24.950 € |
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Lancia Ypsilon elettrica |
403 km |
24.399 € |
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Fiat 600e |
400 km |
20.750 - 24.250 € |
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Ford Puma Gen-E |
376 km |
21.950 - 24.200 € |
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BYD Atto 2 |
312 km (urbana 463) |
18.900 - 22.900 € |
Questi modelli offrono autonomie competitive e tecnologie moderne, rendendo più semplice orientarsi nell'acquisto di una vettura 100% elettrica e versatile, senza dover rinunciare al comfort o alle funzionalità tipiche di segmenti superiori.
L'acquisto di un'auto elettrica usata rappresenta un'opzione sempre più diffusa per l'accesso a un veicolo a zero emissioni con costi sensibilmente ridotti. Le soluzioni ex noleggio, in particolare, permettono di trovare modelli ben mantenuti e con garanzie ulteriori. Tra i vantaggi principali si segnalano:
Prima della scelta è importante:
L'anno in corso porta importanti novità per chi punta a risparmio e innovazione. Le case automobilistiche stanno lanciando city car elettriche con tecnologia sempre più avanzata e prezzi finalmente accessibili alle grandi masse. Tra le proposte più attese e in arrivo: