Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Auto elettriche per la città a meno di 20mila euro a confronto per comprare la migliore

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Auto a 20mila euro

Le auto elettriche cittadine sotto i 20.000 euro sono una realtà sempre più accessibile: confronto tra modelli economici, vantaggi degli incentivi, usato conveniente e novità in arrivo per il 2026.

Le auto elettriche economiche diventano attori sempre più protagonisti, offrendo una soluzione concreta a chi desidera spostarsi in città con costi contenuti e rispetto per l'ambiente. L'affermarsi di marchi emergenti e l'ingresso dei costruttori cinesi hanno spinto la concorrenza verso il basso, riducendo il prezzo d'ingresso nel mondo delle zero emissioni.

Rispetto a pochi anni addietro, oggi la scelta di citycar e microcar elettriche cresce costantemente, con modelli pensati appositamente per il contesto cittadino: dimensioni compatte, autonomia ottimizzata per la vita di tutti i giorni e costi di gestione inferiori rispetto ai veicoli a combustione. Secondo gli ultimi dati, la diffusione di vetture elettriche nelle aree urbane ha raggiunto nuovi record, trainata anche dagli incentivi e dalla maggiore accessibilità di modelli entry-level.

Auto elettriche sotto i 20.000 euro: modelli e caratteristiche

I veicoli a batteria accessibili a piccoli budget sono una novità nel panorama europeo. Oggi, grazie all'impegno delle case automobilistiche per ampliare l'offerta, è possibile trovare diversi modelli di auto elettriche pensati per chi ha un budget sotto i 20.000 euro. Mentre fino a pochi anni fa le uniche opzioni erano quadricicli leggeri, ora si aggiungono citycar vere e proprie e nuove soluzioni nate dalla collaborazione tra case europee e produttori internazionali.

Nella fascia entry-level si distinguono alcune soluzioni specificamente progettate per l'utilizzo quotidiano urbano. Tra queste rientrano i quadricicli come Citroen Ami e Fiat Topolino, perfetti per chi punta a spostamenti brevi e massima facilità di parcheggio. Accanto ai quadricicli emergono citycar compatte dal prezzo sorprendente, come Dacia Spring e Leapmotor T03 che, grazie agli ecobonus 2025, sono diventate alla portata di una platea molto ampia.

La presenza di modelli cinesi ha contribuito a una riduzione dei listini, migliorando autonomia e dotazioni tecnologiche. Oltre alle già citate, si evidenziano soluzioni innovative come la DR 1 EV e la BYD Dolphin Surf - quest'ultima in particolare è tra le proposte più accessibili, grazie anche a una piattaforma avanzata e a una batteria ben dimensionata per la città.

I principali aspetti da considerare nella scelta includono: l'autonomia reale in ciclo urbano (variabile tra 180 e 320 km), la capacità di ricarica rapida, la presenza di connettività e sistemi di assistenza alla guida.

Quadricicli elettrici: Citroen Ami e Fiat Topolino

In un segmento a parte, i quadricicli elettrici come Citroen Ami e Fiat Topolino rappresentano la soluzione più economica e compatta per vivere la mobilità urbana a zero emissioni. Guidabili spesso anche dai più giovani con patentino AM, queste vetture si rivolgono a chi deve coprire tragitti brevi e ha bisogno di un veicolo agile e facilmente parcheggiabile anche in centro città.

Entrambi i modelli condividono un'impostazione minimalista: lunghezze attorno ai 2,40 metri, peso ridotto e velocità limitata a 45 km/h. L'abitacolo è spartano ma più spazioso del previsto e offre il vantaggio di una facilità di accesso in totale sicurezza nelle ZTL o nei borghi storici. Grazie al prezzo d'acquisto competitivo (generalmente inferiore agli 8.000 euro), la loro diffusione è cresciuta tra giovani e famiglie come seconda auto urbana.

I tempi di ricarica molto contenuti (circa 3-4 ore da presa domestica) e i costi assicurativi ridotti si affiancano agli innegabili benefici ambientali, facendo di Ami e Topolino i simboli di una mobilità urbana democratica e sostenibile, adatta davvero a tutte le età.

Dacia Spring, DR 1 EV, Leapmotor T03: il confronto delle citycar low cost

Per chi cerca invece una vera auto urbana da utilizzare quotidianamente, alcuni modelli hanno rivoluzionato il segmento low cost. Dacia Spring si conferma tra i modelli più venduti d'Italia, grazie al prezzo di listino contenuto (da 17.900 euro), internamente dispone di tutti i comfort essenziali e offre oltre 200 km di autonomia reale in ciclo urbano. Il motore da 45 o 65 CV - a seconda dell'allestimento - garantisce una guida fluida in città e consumi limitati.

DR 1 EV si distingue per soluzioni tecnologiche avanzate: batteria da 31 kWh per circa 210 km di autonomia mista, infotainment con schermo da quasi 10 pollici e comandi al volante. Compagna ideale anche per i neopatentati, la DR offre una delle dotazioni multimediali più complete al prezzo più accessibile.

Leapmotor T03, grazie alla collaborazione tra il marchio cinese e Stellantis, propone una citycar aggressiva nel prezzo (da 18.900 euro) ma ricca in equipaggiamenti: autonomia dichiarata tra 265 e 395 km, display touch da oltre 10 pollici e un'esperienza di guida connessa a smartphone e sistemi avanzati di assistenza.

Sul piano pratico, tutte si caratterizzano per dimensioni compatte, buona abitabilità a bordo (3-4 posti veri) e costi di gestione ridotti. Il confronto in questa fascia si gioca soprattutto su autonomia, dotazioni tecnologiche e facilità di ricarica. Valori che, nel 2026, risultano ormai allineati alle migliori termiche cittadine.

I migliori acquisti grazie agli incentivi 2025

Gli incentivi statali 2025 hanno dato una spinta decisiva al mercato delle elettriche accessibili. Con contributi che arrivano fino a 11.000 euro (per chi possiede un ISEE sotto i 30.000 euro), le auto a batteria diventano molto più competitive rispetto alle equivalenti a benzina. Il meccanismo prevede che, rottamando un veicolo termico fino a Euro 5, sia possibile accedere al bonus presso i concessionari, abbattendo così il costo di molti modelli anche sotto i 20.000 euro.

Le procedure, disciplinate da circolari ministeriali e aggiornate sulla piattaforma ufficiale Ecobonus.gov, prevedono registrazione online, verifica dei requisiti di residenza o sede in area urbana funzionale e presentazione di documentazione ISEE. Grazie all'elevato importo del bonus, modelli come Dacia Spring, Leapmotor T03 e BYD Dolphin Surf sono acquistabili a cifre realmente popolari, talvolta inferiori ai 10.000 euro.

L'impatto degli incentivi si riflette anche sulla gamma di citycar e SUV compatti, determinando una riduzione drastica del costo d'accesso e accelerando il passaggio all'elettrico, soprattutto in città dove gli spostamenti sono più brevi e prevedibili.

Le city car e i B-SUV elettrici sotto i 25.000 euro: modelli principali a confronto

Il 2025 ha visto il proliferare di city car e B-SUV elettrici in una fascia di prezzo finora inaccessibile. Nella tabella seguente si riportano alcuni tra i principali modelli che, grazie agli incentivi, si collocano tra i 18.900 e i 25.000 euro:

Modello

Autonomia (WLTP)

Prezzo scontato

Leapmotor B10

361 km

18.900 - 20.900 €

Opel Frontera Electric

306/409 km

18.900 - 20.900 €

Renault 4 E-Tech

308/409 km

18.900 - 23.900 €

MG4 (51 kWh)

350 km

19.790 - 21.790 €

BYD Dolphin

427 km

22.790 - 24.790 €

Kia EV3

429 km

24.950 €

Lancia Ypsilon elettrica

403 km

24.399 €

Fiat 600e

400 km

20.750 - 24.250 €

Ford Puma Gen-E

376 km

21.950 - 24.200 €

BYD Atto 2

312 km (urbana 463)

18.900 - 22.900 €

Questi modelli offrono autonomie competitive e tecnologie moderne, rendendo più semplice orientarsi nell'acquisto di una vettura 100% elettrica e versatile, senza dover rinunciare al comfort o alle funzionalità tipiche di segmenti superiori.

Auto elettriche usate sotto i 20.000 euro

L'acquisto di un'auto elettrica usata rappresenta un'opzione sempre più diffusa per l'accesso a un veicolo a zero emissioni con costi sensibilmente ridotti. Le soluzioni ex noleggio, in particolare, permettono di trovare modelli ben mantenuti e con garanzie ulteriori. Tra i vantaggi principali si segnalano:

  • Meno componenti soggetti a usura rispetto ai motori termici
  • Minori spese di manutenzione ordinaria
  • Accesso a bonus specifici, esenzioni bollo e facilità d'accesso a ZTL
  • Poter disporre di modelli già collaudati e a un prezzo inferiore rispetto al nuovo
Tra i modelli più rilevanti si distinguono Nissan Leaf, Renault Zoe, BMW i3, Fiat 500e e Hyundai Kona Electric: tutte soluzioni già ampiamente testate nel tempo, note per l'affidabilità e l'autonomia cittadina superiore ai 150 km reali.

Prima della scelta è importante:

  • Verificare lo stato della batteria (capacità residua e eventuale garanzia residua)
  • Richiedere storici manutentivi e chilometraggio certificato
  • Controllare l'efficienza dei sistemi di ricarica/connettività
  • Valutare la presenza di accessori come cavi, wallbox e strumenti di assistenza
Comprare un'elettrica usata, meglio se ex noleggio, resta una via efficace per abbattere costi e accedere rapidamente ai vantaggi della mobilità sostenibile.

Le nuove uscite 2026: le migliori promesse elettriche cittadine

L'anno in corso porta importanti novità per chi punta a risparmio e innovazione. Le case automobilistiche stanno lanciando city car elettriche con tecnologia sempre più avanzata e prezzi finalmente accessibili alle grandi masse. Tra le proposte più attese e in arrivo:

  • Renault Twingo E-Tech Electric: citycar pura, dimensioni contenute, consumo medio di circa 10 kWh/100 km e prezzo di lancio previsto sotto i 20.000 euro. Efficienza e semplicità d'uso sono i suoi punti chiave.
  • Volkswagen ID.Every1: la risposta tedesca nel segmento delle piccole elettriche. Attesa per fine 2026, sarà basata su piattaforma MEB Entry, votata a massimizzare l'autonomia e la sostenibilità a un prezzo davvero competitivo.
  • Nuove soluzioni cinesi: si prevede l'arrivo di modelli inediti con batterie LFP, che promettono durata superiore e costi di gestione inferiori nel tempo.
Oltre a queste, sono attese ulteriori novità che puntano a rendere accessibile l'elettrico anche a studenti e giovani professionisti, con prezzi inferiori agli attuali entry level e dotazioni sempre più complete, segno di un mercato ormai maturo anche nella fascia bassa.