Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Auto Europa 2027, le sette finaliste e come votare la preferita: modelli in gara e cosa indicano sul futuro dell'auto

WhatsApp X Telegram
di Alberto Pelletti pubblicato il

Sette modelli, filosofie diverse e un voto che racconta le priorità dell’auto europea: Auto Europa 2027 mette a confronto ibridi, elettriche e auto da viaggio, tra criteri di produzione e nuove sfide.

L’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive (UIGA) ha selezionato sette finaliste per il Premio Auto Europa 2027: Alpine A390, BMW iX3, Hyundai Ioniq 3, Lancia Gamma, Renault Clio, Volkswagen T-Roc e Volvo EX60. Tutte sono prodotte in Europa, ma i marchi non hanno tutti origine europea. La Hyundai, per esempio, è coreana e la Ioniq 3 esce dallo stabilimento turco di Izmit. Il voto popolare e quello della giuria mettono così a confronto modelli e filiere industriali: fabbriche, piattaforme e competenze distribuite oltre i confini nazionali.

Come si vota per Auto Europa 2027

Per esprimere la propria preferenza, la giuria popolare deve accedere alla piattaforma ufficiale del Premio, premioautoeuropa.it. Occorre registrarsi e scegliere una delle sette candidate. Il voto assegna il riconoscimento popolare, separato dal giudizio dei giornalisti UIGA e degli opinion leader.

La proclamazione si terrà a Milano, nella sede di Bosch Italia, il 27 ottobre 2026. Le iniziative del Premio sono in programma il 26 e il 27 ottobre. Nell’edizione precedente le votazioni erano rimaste aperte fino alle 23.59 del primo giorno.

La rosa è stata selezionata fra 24 nuovi modelli. Il regolamento richiede che le auto siano prodotte in Europa e commercializzate tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2026, con almeno 10.000 esemplari. La sede produttiva è dunque un requisito concreto: il criterio riguarda il legame industriale con il continente.

La Hyundai Ioniq 3 chiarisce la distinzione tra nazionalità del costruttore e luogo di produzione. Hyundai è un marchio sudcoreano, mentre il modello viene assemblato a Izmit, in Turchia. Per la selezione conta la produzione sul territorio europeo.

Anche le altre finaliste restituiscono una geografia industriale articolata. La BMW iX3 è costruita a Debrecen, in Ungheria; la Lancia Gamma viene realizzata a Melfi, in Italia. Stabilimenti, piattaforme e capacità tecniche attraversano più Paesi, mentre i marchi conservano identità e sedi diverse.

La questione interessa anche chi guarda al premio attraverso l’economia e i consumi. La competitività dell’auto europea dipende dal design e dal marchio, ma anche dalla possibilità di mantenere produzione e competenze industriali sul territorio. La selezione UIGA offre una fotografia di questa pluralità; sullo sfondo restano la concorrenza internazionale e la pressione sui costi.

Sette finaliste, proposte per esigenze diverse

Le candidate coprono segmenti differenti, dalle compatte per l’uso quotidiano ai SUV elettrici premium. Potenza e autonomia sono una parte del confronto; contano anche carrozzeria, alimentazione e destinazione d’uso.

  • Alpine A390, fastback sportiva elettrica con trazione integrale e tre motori. La GT eroga 400 CV e dichiara fino a 555 km di autonomia; la GTS arriva a 470 CV.
  • BMW iX3, SUV elettrico basato sulla piattaforma Neue Klasse. La versione 50 xDrive ha 469 CV, una batteria da 109 kWh e un’autonomia dichiarata fino a 805 km.
  • Hyundai Ioniq 3, compatta elettrica a cinque porte prodotta in Turchia. Con batteria da 61 kWh dichiara fino a 500 km e offre un bagagliaio da 441 litri.
  • Lancia Gamma, crossover fastback realizzata a Melfi. È proposta con motore ibrido da 145 CV e in varianti elettriche, fino alla configurazione integrale da 375 CV.
  • Renault Clio, compatta con motorizzazione full hybrid E-Tech da 160 CV e consumo medio dichiarato di 3,9 litri ogni 100 km. La gamma comprende anche versioni benzina e GPL.
  • Volkswagen T-Roc, SUV di seconda generazione con motori mild hybrid da 116 e 150 CV e varianti full hybrid da 136 e 170 CV.
  • Volvo EX60, SUV elettrico premium con architettura a 800 Volt. La versione P12 AWD sviluppa 680 CV e dichiara fino a 810 km di autonomia.
I valori di autonomia e consumo si riferiscono alle versioni indicate e ai rispettivi cicli di omologazione. Nel confronto, vanno letti insieme alle caratteristiche dell’auto e all’impiego previsto.

Clio e T-Roc, l’ibrido senza presa

Renault Clio e Volkswagen T-Roc adottano soluzioni elettrificate che non richiedono di collegare l’auto a una presa. Nella Clio il sistema full hybrid E-Tech da 160 CV combina un motore a benzina con due unità elettriche. Il consumo dichiarato di 3,9 l/100 km rende la compatta una proposta orientata all’efficienza quotidiana, in particolare per chi alterna tragitti urbani ed extraurbani.

Secondo Renault, nei percorsi cittadini la Clio può viaggiare in modalità elettrica fino all’80% del tempo. A chi cerca un’alimentazione diversa, la gamma offre anche il benzina da 115 CV e la variante Eco-G a benzina e GPL da 120 CV. La scelta dipende anche dalla disponibilità dei carburanti e dalle abitudini di percorrenza.

La T-Roc segue una strada più ampia nel segmento dei SUV compatti. Al lancio sono previsti motori 1.5 eTSI mild hybrid a 48 Volt da 116 e 150 CV; in seguito la gamma includerà sistemi full hybrid da 136 e 170 CV. L’ibrido non ricaricabile semplifica l’impiego quotidiano. Per l’acquirente pesano poi lo spazio, la carrozzeria e il costo complessivo.

Lancia Gamma e Hyundai Ioniq 3, due legami con l’Europa

Il ritorno del nome Gamma è legato alla produzione italiana: il modello nasce a Melfi, sulla piattaforma STLA Medium. La gamma affianca una versione ibrida da 145 CV a più configurazioni elettriche, da 230 e 245 CV fino alla variante integrale da 375 CV. Per una versione elettrica è dichiarata un’autonomia superiore a 740 km; la configurazione AWD di vertice arriva a un valore dichiarato fino a 675 km.

Le diverse alimentazioni rispondono a esigenze di mobilità differenti. La Gamma si rivolge a chi cerca il comfort di una vettura da viaggio e vuole scegliere fra ibrido ed elettrico. Al centro resta anche il legame con lo stabilimento lucano.

La Hyundai Ioniq 3 appartiene a un’altra scala: è una cinque porte compatta, sviluppata per il mercato europeo e prodotta a Izmit. Ha un coefficiente aerodinamico dichiarato di 0,26 e una batteria da 61 kWh, con autonomia fino a 500 km. Il bagagliaio da 441 litri la rende adatta anche all’uso familiare. La sua produzione mostra come un costruttore extraeuropeo possa avere impianti sul continente.

Alpine, BMW e Volvo, fra prestazioni e viaggi lunghi

Le tre elettriche di fascia sportiva o premium puntano su potenza, architettura e capacità di viaggio. Con la A390, Alpine porta il carattere dinamico del marchio in una fastback a cinque posti. La GT da 400 CV dichiara 555 km di autonomia e uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. La GTS sale a 470 CV e dichiara un’accelerazione in 3,9 secondi. Trazione integrale e gestione della coppia completano una vettura in cui le prestazioni hanno un ruolo centrale.

La BMW iX3 inaugura la piattaforma Neue Klasse. Nella versione 50 xDrive, la batteria da 109 kWh e l’architettura a 800 Volt si accompagnano a 469 CV e a un’autonomia WLTP dichiarata fino a 805 km. La ricarica in corrente continua può raggiungere 400 kW. Sono specifiche pensate anche per chi affronta percorrenze lunghe e considera autonomia e tempi di sosta nella scelta di un’elettrica.

La Volvo EX60 si presenta nel segmento premium con tre configurazioni. La P6 a trazione posteriore sviluppa 374 CV e dichiara fino a 611 km; la P10 AWD arriva a 510 CV e 660 km. Al vertice si colloca la P12 AWD: 680 CV e un’autonomia massima dichiarata di 810 km, il valore più alto fra quelli riportati per le finaliste. Anche questo modello adotta un’architettura a 800 Volt e la ricarica rapida.

Cosa indicano sul futuro dell'auto

Le sette finaliste rispondono in modi differenti alla trasformazione dell’automobile. Clio e T-Roc puntano sull’ibrido senza ricarica esterna; la Gamma affianca ibrido ed elettrico e valorizza la produzione di Melfi. La Ioniq 3 unisce dimensioni compatte e autonomia dichiarata fino a 500 km. Alpine, BMW e Volvo propongono invece auto elettriche che spaziano dalla sportività ai viaggi lunghi nel segmento premium.

Chi vota può orientarsi in base a esigenze concrete: costi d’uso, spazio, disponibilità di ricarica, prestazioni o interesse per la manifattura europea. Il riconoscimento premierà il modello più votato e, insieme, mostrerà quale proposta incontra maggiore consenso in questa fase di transizione.

Anche la geografia produttiva contribuisce a definire il quadro. Un marchio coreano con una vettura costruita in Turchia, un modello italiano assemblato a Melfi e una BMW prodotta in Ungheria raccontano un’industria europea fatta di impianti e competenze distribuiti nel continente. Il risultato di Auto Europa 2027 sarà proclamato a Milano il 27 ottobre 2026.






Leggi anche

Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...