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Cosa dice chi possiede e guida la nuova Volkswagen T-Roc 2026: diversi passi avanti, ma 2 aspetti fanno discutere

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

Nuova T-Roc 2026: consumi da 4,6 a circa 7 litri ogni 100 km, più spazio e comfort. Cosa dicono i proprietari e chi l'ha guidata, tra critiche su plancia touch e prezzo

La nuova Volkswagen T-Roc è la seconda generazione di un modello che, secondo alVolante, è riuscito a superare nelle vendite perfino la Golf, con cui condivide la piattaforma. Rispetto a prima è più lunga di circa 13 centimetri, cresciuta sull'evoluzione della piattaforma MQB, più tondeggiante e levigata: il coefficiente aerodinamico è sceso da 0,34 a 0,29, e questo dovrebbe aiutare i consumi. La vera novità, però, è sotto il cofano. La gamma è diventata interamente ibrida, con il 1.5 eTSI mild hybrid a 48 volt in due livelli di potenza, 115 o 116 CV e 150 CV, entrambi con cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti. Il diesel è sparito, il cambio manuale pure, e i full hybrid sono attesi più avanti: il 1.5 Hybrid da 136 e 170 CV non prima della seconda metà del 2026, e il 2.0 eTSI da 204 CV con trazione integrale 4Motion. A inizio anno la scelta si riduce quindi a due motori mild hybrid, in tre allestimenti, Life, Style e R Line.

Per capire come va davvero, conviene distinguere due tipi di voci. Ci sono i proprietari, ancora pochi perché l'auto è arrivata nelle concessionarie all'inizio del 2026, che raccontano la loro esperienza soprattutto su forum come T-Roc Club. E ci sono le testate che l'hanno guidata nelle prove su strada e nei test dei consumi reali, come Quattroruote, Motor1, Motorbox e alVolante. In questo articolo le due fonti sono tenute separate, perché non hanno lo stesso valore: un proprietario racconta mesi di uso quotidiano, un collaudatore racconta un test, spesso di qualche giorno.

Consumi: il primo grande passo avanti

Il tema su cui le voci concordano di più è il consumo. Un proprietario della versione da 150 CV, dopo circa 700 chilometri e a metà rodaggio, riporta una media di 13,2 km/l, con un uso metà in città e metà tra raccordo e autostrada. Secondo lui la nuova consuma il 10 o 15 per cento in meno della precedente, anche se si aspettava qualcosa di meglio, e ricorda che i primi chilometri a motore freddo pesano molto nei tragitti brevi. Un altro utente, con una 1.5 R Line mild hybrid, dice di essere rimasto piacevolmente colpito: aveva sempre considerato il mild hybrid un "finto ibrido", e invece i consumi gli sembrano ottimi, anche grazie al "veleggiamento", cioè la marcia a motore spento quando si rilascia l'acceleratore. Un terzo osserva che la nuova veleggia anche in modalità normale, mentre la sua vecchia T-Roc lo faceva solo in modalità eco.

Le testate che l'hanno guidata confermano il quadro, con numeri diversi a seconda del percorso. Il Centro prove di Quattroruote ha rilevato per la 1.5 eTSI una media di 16,3 km/l, pari a circa 6,2 litri ogni 100 chilometri, con 16,1 km/l in città, 17,8 sulle statali e 15,1 in autostrada, e li ha confrontati con la 1.0 TSI manuale provata tre anni fa: le percorrenze, scrive, sono decisamente migliori, soprattutto in città e in autostrada. Motor1, con la 115 CV in allestimento Life, ha registrato una media di 4,60 litri ogni 100 chilometri, pari a 21,74 km/l, su un percorso da Roma a Forlì di 360 chilometri, con una spesa di circa 21,7 euro di benzina. Motorbox, con la 150 CV, si è assestata tra 6,5 e 7 litri su percorso misto, a fronte di un dato dichiarato di 5,4 nel ciclo WLTP, e altre prove parlano di valori tra 5,5 e 6,5 litri. Cifre diverse, ma tutte nella stessa direzione: la nuova T-Roc beve meno della vecchia. Conviene però leggere i numeri con cautela: un conto è il dato WLTP, un altro il consumo di un proprietario con tragitti brevi, un altro ancora quello di un collaudatore su un percorso standard. Per questo i valori variano da 4,6 a circa 7 litri ogni 100 chilometri, e il consumo reale dipende molto dall'uso, dal peso del piede e dal traffico.

Gli altri passi avanti, secondo chi l'ha guidata

I consumi non sono l'unico miglioramento raccontato. Quattroruote parla di un comfort che convince e di prestazioni più che discrete, senza grande brio, mentre Motorbox sottolinea che l'auto cresce nelle dimensioni, migliora la qualità percepita e si avvicina ai suv di categoria superiore: la disattivazione dei cilindri è impercettibile e, in autostrada, l'assetto è definito granitico, con un'auto che macina chilometri senza fatica. Secondo alVolante l'abitacolo ha assemblaggi solidi e precisi, con un abbinamento riuscito tra tessuto nella parte alta della plancia ed ecopelle al centro, e l'auto è molto reattiva, con una spinta corposa a tutti i regimi e un rombo grintoso; il cambio robotizzato è definito molto svelto e fluido. Il 1.5 da 150 CV, ricorda un'altra prova, eroga 250 Nm già a 1.500 giri.

C'è anche più spazio per chi siede dietro, con più posto per gambe e spalle, mentre il bagagliaio, misurato da Quattroruote, passa da 378 a 348 litri, pur restando regolare e sfruttabile. Dotazione di serie e tecnologia crescono: cruscotto digitale da 10,3 pollici, schermo da 12,9 pollici con clima a tre zone, e ausili alla guida che Motor1 giudica positivi. Va detto che queste valutazioni arrivano da collaudatori e non da proprietari, e che nessuna di queste fonti ha percorso decine di migliaia di chilometri: parlano di piacere di guida e di comfort, non di affidabilità nel tempo.

Interni e prezzo: dove le critiche non mancano

Il quadro non è tutto positivo, e le critiche si concentrano su due punti. Il primo sono gli interni. Se le testate lodano gli assemblaggi, molti lettori commentano che la plancia ha un aspetto povero, che i comandi sono quasi tutti touch e che alcune funzioni, come lo scorrimento sul volante, sono state perse. Un forum di proprietari ricorda che online la nuova è stata criticata quasi su tutto, da linea e interni a consumi e prezzo, ma chi scrive nota che chi commenta spesso non è nemmeno mai salito sull'auto. alVolante segnala inoltre che la risposta all'acceleratore in partenza è difficile da modulare, e Motor1 indica come migliorabili le dotazioni e i consumi in autostrada.

Il secondo punto è il prezzo. Nei commenti dei lettori di alVolante ricorrono giudizi come "prezzi folli", e uno racconta di aver configurato la sua sul sito della casa arrivando a 43 mila euro, una cifra che, essendo la configurazione di un singolo lettore, non rappresenta il listino ma indica quanto possano salire i costi con gli optional. Si aggiunge la rinuncia a diesel e cambio manuale, che una parte del pubblico considera un passo indietro, come mostrano diversi commenti. Un proprietario della vecchia generazione, che ha fatto 140 mila chilometri senza problemi, scrive che ricomprerebbe la sua ma che la nuova costa molto di più e forse non ha un motore all'altezza. È un giudizio di chi non possiede il nuovo modello, ma racconta un sentimento diffuso.

Il prezzo base è di 30.900 euro, il problema è che come riferiscono diversi clienti, a quel prezzo si può comprare davvero un modello base, base, Appena si aggiungono una serie di optional e miglioramenti considerati per i più davvero necessari e praticamente imprescinibili, il prezzo cambia e non di poco.

In sintesi, la nuova T-Roc fa passi avanti evidenti su consumi, comfort e spazio, almeno secondo chi l'ha guidata, ma divide su interni e prezzo. Per capire se il giudizio reggerà, bisognerà aspettare più chilometri e più proprietari: finora i dati raccontano i primi mesi di una generazione appena arrivata, e non ancora la sua affidabilità.




Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...