L’incentivo per l’acquisto di minicar e quadricicli rappresenta una delle principali misure promosse dalle istituzioni italiane per favorire la mobilità sostenibile nelle aree urbane e periurbane. L’obiettivo dichiarato è duplice: favorire la transizione verso veicoli a basso impatto ambientale e agevolare la sostituzione di mezzi datati e più inquinanti. Da oggi giovedì 18 Marzo 2026, il bonus ritorna attivo, grazie ai fondi non utilizzati e rimanenti dello scorso anno
Categorie di veicoli ammessi e differenze tra minicar, quadricicli leggeri e pesanti
L’incentivo statale è destinato esclusivamente ai veicoli della categoria L, con una differenziazione importante tra:
- Minicar elettriche e quadricicli leggeri (L6e): massa a vuoto fino a 350 kg (batteria esclusa), velocità massima di 45 km/h. Sono veicoli guidabili già dai 14 anni con patente AM.
- Quadricicli pesanti (L7e): massa non superiore a 400 kg (o 550 kg se destinati al trasporto merci), potenza massima 15 kW. Occorrono almeno 16 anni e patente B1 o, in alcuni casi, la B.
Entrambe le tipologie sono particolarmente adatte a chi si muove in ambiti urbani caratterizzati da traffico intenso e necessità di parcheggio agevole. Si ricorda inoltre che
gli sconti riguardano sia i veicoli elettrici che quelli ibridi. Nel dettaglio, sono incluse anche altre sottocategorie come ciclomotori a due/tre ruote (L1e, L2e), motocicli (L3e, L4e, L5e), con requisiti tecnici stabiliti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Restano esclusi dal beneficio veicoli appartenenti a categorie diverse, compresi quelli destinati a flotte aziendali e sharing.
Destinatari del bonus: chi può beneficiare degli incentivi e requisiti fondamentali
La misura, aggiornata con le più recenti normative, si applica a diverse categorie di beneficiari, tra cui:
- Persone fisiche residenti in Comuni con almeno 50.000 abitanti o nelle zone di pendolarismo definite come "aree urbane funzionali" (FUA).
- Microimprese con sede legale all’interno delle FUA, in possesso dei requisiti fiscali e contributivi previsti dalle direttive nazionali.
- Enti pubblici e istituti coinvolti in progetti di mobilità sostenibile locale.
Valgono inoltre questi
criteri di base:
- ISEE familiare entro i limiti previsti dall’ultima Legge di Bilancio per accedere alle fasce agevolate.
- Rottamazione obbligatoria di un veicolo termico Euro 0-5, posseduto da almeno sei mesi dal richiedente o da un componente dello stesso nucleo familiare.
- Intestazione del nuovo veicolo per almeno 12 mesi (persone fisiche) o 24 mesi (microimprese/enti pubblici).
Vengono escluse aziende di dimensioni superiori e soggetti con precedenti agevolazioni non regolarizzate. L’incentivo può essere fruito anche da componenti del nucleo familiare convivente, se accompagnato dalla documentazione prevista.
Importi, percentuali di incentivo e variabili in caso di rottamazione
La struttura dell’incentivo segue una logica progressiva in linea con le politiche ambientali nazionali. Gli importi e le percentuali previste sono:
- 30% di sconto sul prezzo di listino (IVA esclusa), fino a un massimo di 3.000 euro per chi acquista il veicolo senza rottamazione.
- 40% di sconto (fino a 4.000 euro), in caso di contestuale rottamazione di un veicolo termico di categoria L, appartenente alla classe ambientale Euro 0, 1, 2 oppure 3.
La rottamazione è obbligatoria per molti beneficiari. Il veicolo rottamato deve appartenere a una delle categorie ammesse e risultare intestato al richiedente (o a suo familiare convivente) da almeno 12 mesi. Va evidenziato che il bonus
non può essere cumulato con altri incentivi nazionali o europei relativi al medesimo mezzo, anche se rimane la possibilità di integrare eventuali promozioni commerciali dei produttori. L’applicazione degli sconti avviene direttamente in fase d’acquisto tramite la concessionaria autorizzata, senza anticipi da parte dell'acquirente e nei limiti delle risorse disponibili.
| Acquisto senza rottamazione |
30% sconto (max 3.000€) |
| Acquisto con rottamazione |
40% sconto (max 4.000€) |
L’incentivo è utilizzabile una sola volta per nucleo familiare o microimpresa, secondo la normativa vigente.
Come funziona la procedura di richiesta: piattaforme, concessionari e scadenze
La domanda e l’erogazione dell’incentivo sono gestite tramite piattaforme digitali istituzionali predisposte dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Si può procedere in due modalità:
- Tramite concessionaria autorizzata: l’acquirente sceglie il veicolo, fornisce documenti di identità e, in caso di rottamazione, i documenti del mezzo da eliminare. Sarà il concessionario stesso, una volta firmato il contratto e verificata la disponibilità fondi, a completare la registrazione sulla piattaforma e applicare direttamente lo sconto.
- Registrazione autonoma: in alternativa, alcuni bandi consentono la registrazione autonoma sulla piattaforma per ottenere un voucher digitale, da validare successivamente presso il rivenditore.
Passaggi principali della procedura:
- Registrazione sulla piattaforma con SPID/CIE dell’intestatario.
- Compilazione anagrafica e invio autocertificazioni richieste per la residenza, ISEE e targa del veicolo da rottamare.
- Generazione e validazione del voucher (entro 30 giorni dalla richiesta).
- Stipula del contratto e consegna contestuale del vecchio veicolo per la rottamazione, se richiesta.
I tempi massimi per il perfezionamento del contratto oscillano, a seconda dei bandi, tra 30 giorni e 9 mesi (specie per le pratiche completate tramite concessionaria). Oltre queste soglie il bonus decade e le somme tornano disponibili per altri richiedenti. Per i veicoli in leasing, il vincolo di mantenimento rimane.
Opportunità e consigli pratici per accedere al bonus
Tale misura, in vigore per il 2026, offre un’opportunità strutturata di risparmio economico e di miglioramento ambientale per chi sceglie veicoli compatti e sostenibili. Per ottimizzare le possibilità di successo nella richiesta, è consigliato:
- Verificare in anticipo i requisiti di ammissibilità (residenza in FUA, ISEE, titolarità veicolo da rottamare).
- Contattare concessionarie già iscritte all’iniziativa, che assistono nella procedura digitale e nella verifica dei fondi disponibili.
- Preparare tempestivamente la documentazione: credenziali SPID/CIE, attestazione ISEE, targa e carta del veicolo da rottamare.
- Monitorare costantemente la piattaforma ministeriale per aggiornamenti e chiarimenti normativi.
- Procedere rapidamente nei tempi richiesti dalla validazione del voucher, soprattutto in vista del rischio esaurimento fondi nei primi giorni di apertura delle domande.
L’interesse verso minicar, quadricicli e altri veicoli di categoria L si conferma in continuo aumento, sia per utenti privati sia per microimprese, grazie a una struttura di incentivi che resta attrattiva e aggiornata alle attuali esigenze di mobilità sostenibile e alla normativa di settore.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...