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Caffè macinato per Moka, chi vince e chi perde secondo Altroconsumo e i degustatori di Gambero Rosso

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di Dott.ssa Sara Melchionda pubblicato il

Il caffè macinato è sicuro e di buona qualità, ma i prezzi cambiano molto: Altroconsumo confronta 15 marchi, il Gambero Rosso premia le torrefazioni con un altro metodo. Come leggere i due giudizi

Il caffè macinato per la moka che compriamo al supermercato è, nel complesso, di buona qualità. È la conclusione del test pubblicato da Altroconsumo a fine settembre 2026, che ha portato in laboratorio 15 tra i prodotti più diffusi. Il primo posto va a Kimbo Espresso Napoletano con 74 punti su 100, seguito da Caffè Vergnano 1882 Granaroma Miscela Classica con 73. Sul terzo gradino del podio, a pari merito con 72 punti, ci sono tre prodotti molto diversi tra loro: Coop Caffè Classico, Carrefour Classico Miscela Tradizionale e Illy Tostato Classico. Bialetti Perfetto Moka Classico segue a 71, mentre Conad Qualità Classica e Gimoka Aroma Classico sono a 70. Le differenze in testa sono quindi minime: un punto separa il primo dal secondo e due dal gruppo dei terzi.

Altroconsumo ha valutato umidità, ceneri ed estratto acquoso, cioè la quantità di sostanze del caffè che si sciolgono durante la preparazione, oltre ai contaminanti. Sul fronte della sicurezza i risultati sono positivi, ed è forse il dato più rassicurante per chi ogni mattina prepara la moka: in nessuno dei campioni è stata rilevata ocratossina A e l'acrilammide è sotto i valori di riferimento. Quasi tutti i prodotti hanno ottenuto giudizi molto buoni. Per questo, più che una gara tra buoni e cattivi, la classifica racconta un mercato in cui la qualità di base è alta quasi ovunque, e le differenze si misurano in pochi punti. Per leggerla con attenzione conviene guardare le fasce: Altroconsumo distingue una qualità media, sotto i 60 punti, una qualità buona, tra 60 e 70 circa, e una qualità ottima da 70 in su. In questo test quasi tutti i prodotti stanno nelle fasce alte, e chi sceglie un caffè tra i primi dieci della lista difficilmente sbaglia.

Chi perde, il fondo della classifica e cosa significa davvero

Se c'è un "perdente", è Segafredo Crema Ricca, che chiude la classifica con 55 punti e finisce, secondo Altroconsumo, nell'unica fascia di qualità media tra i 15 prodotti. Poco sopra, nella fascia "qualità buona", si trovano Pellini N. 42 Tradizionale (61 punti), Lavazza Qualità Rossa e Lavazza Crema e Gusto (64), Don Jerez di Eurospin Arabica 100% Qualità Oro (65), Splendid Classico (67) ed Esselunga Macinato per Moka Classico (67). Tra i prodotti di ottima qualità, oltre ai citati, rientrano Conad, Gimoka e Bialetti.

Va però precisato che "perdere" è una parola forte, e che in un test dove quasi tutti superano i 60 punti anche il fondo della classifica resta un prodotto in regola: 55 punti non significano un caffè pericoloso o di scarsa qualità, ma un prodotto che, nelle prove di Altroconsumo, ha ottenuto un risultato inferiore agli altri. Il test si basa su analisi di laboratorio e su parametri oggettivi, non su una prova di assaggio dichiarata nell'articolo che ne riassume i risultati, e quindi non dice quale caffè piaccia di più. Chi ama il gusto deciso di un marchio può continuare a sceglierlo anche se in classifica è più in basso, a patto di sapere che il giudizio di laboratorio è un altro.

Il prezzo conta: la moka batte le capsule

Il test mette in luce anche il rapporto tra qualità e prezzo. Gimoka Aroma Classico ed Esselunga Macinato sono segnalati come i prodotti con il miglior rapporto, perché costano quasi la metà di Kimbo e comunque decisamente meno degli altri, pur con punteggi di 70 e 67. I prodotti del test costano da 11 a 29 euro al chilo. Il macinato resta nettamente più economico delle alternative: con capsule e cialde il prezzo equivalente al chilo è molto più alto e per molte marche arriva a una cifra tra 40 e 60 euro al chilo.

Un dettaglio che spiega la forza del macinato: a parità di caffè nella tazzina, la moka costa molto meno e produce meno rifiuti. Nonostante la crescita delle capsule, il caffè macinato continua a essere il più acquistato dagli italiani, con il 44,4 per cento del mercato, contro il 34,3 per cento del valore delle capsule. La moka conserva quindi un vantaggio economico importante. Un confronto con il test sulle capsule, uscito nelle stesse settimane, dà un'idea del quadro: lì il primo posto va alle Coop Espresso Classico con 76 punti, ma si tratta di una prova con criteri diversi, che comprende anche l'assaggio, e i punteggi dei due test non sono confrontabili.

Gambero Rosso: un altro metodo, un'altra domanda

Per capire "chi vince e chi perde secondo i degustatori" bisogna guardare alla guida Caffè e Torrefazioni d'Italia 2026 del Gambero Rosso, curata da Andrej Godina e Mauro Illiano e presentata a Roma a fine novembre 2025. Qui il metodo è molto diverso. Un panel di assaggiatori professionisti ha degustato alla cieca migliaia di referenze di oltre 200 torrefazioni, divise in quattro modalità di preparazione: espresso, moka, filtro e monoporzione. Il risultato non è espresso in punti ma in Macinini, da uno a tre: un macinino indica una qualità pienamente soddisfacente, due un livello superiore, tre l'eccellenza.

La guida premia identità e stili più che confrontare i prodotti del supermercato. Tra i quindici premi speciali compaiono Caffè Agust come torrefazione dell'anno, Nespresso come torrefazione home dell'anno, Caffè Pascucci per l'innovazione e Bialetti come migliore nella categoria dei caffè alternativi. Le fonti non sono concordi sui numeri, perché parlano di mille caffè degustati, di 400 recensiti e di 158 con il massimo dei tre Macinini. Quello che manca, nelle informazioni disponibili, è un elenco dei vincitori nella sola categoria moka: per questo non è possibile dire se Kimbo o Vergnano abbiano ricevuto i Tre Macinini, né mettere i due giudizi uno accanto all'altro come se fossero gli stessi.

Le due classifiche rispondono dunque a domande diverse, e leggerle insieme è utile proprio perché non si sovrappongono. Altroconsumo misura qualità e sicurezza di prodotti di largo consumo, con analisi di laboratorio. Il Gambero Rosso premia la qualità sensoriale e il lavoro delle torrefazioni, con un giudizio di esperti. Il limite comune, che emerge dal test di Altroconsumo, è l'etichetta: nessuna delle 15 confezioni indica con precisione il Paese di origine, la composizione della miscela non è sempre chiara, le diciture sul gusto come intenso, cremoso o napoletano sono arbitrarie e nessuna marca riporta certificazioni di filiera come Fairtrade o Rainforest Alliance. Il quadro finale è chiaro: il macinato è promosso per qualità e sicurezza, meno convincente per trasparenza. Sull'origine, ad esempio, alcune confezioni scrivono "100% Arabica", altre indicano Arabica e Robusta, ma nella maggior parte dei casi la composizione non è specificata, e questo rende difficile confrontare davvero due caffè con lo stesso nome e prezzi diversi. In pratica, per chi compra al supermercato il consiglio più sensato è di guardare insieme punteggio, prezzo al chilo e chiarezza dell'etichetta, senza farsi guidare soltanto dalle parole sul gusto. E chi sceglie la moka, in definitiva, può farlo con tranquillità e con un conto più leggero.




Dott.ssa Sara Melchionda

La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...