Gli ultimi provvedimenti ufficiali di ieri 16 Giugno hanno modificato il calendario per il passaggio dal vecchio modello di documento di riconoscimento al nuovo formato digitale, recependo le esigenze segnalate da Comuni e cittadini. A differenza di quanto previsto fino a pochi mesi fa, non si procederà più alla dismissione immediata delle carte cartacee il 3 agosto 2026. Il Consiglio dei Ministri ha riconosciuto la necessità di garantire un periodo di transizione più ampio: le carte d’identità cartacee continueranno quindi ad avere validità fino alla loro scadenza naturale, permettendo una gestione meno traumatica del rinnovo e riducendo il rischio di affollamenti presso gli uffici anagrafe.
La decisione si inserisce nel contesto dell’adeguamento della normativa italiana ai regolamenti europei, ma tiene conto delle specificità locali e delle difficoltà operative delle amministrazioni. I cittadini possono programmare la conversione verso la nuova carta d’identità elettronica (CIE) prestando attenzione alle comunicazioni ufficiali. In caso di necessità immediata, è comunque prevista la possibilità di ricevere un documento provvisorio, in attesa del rilascio della CIE.
Perché la carta d'identità elettronica sta sostituendo quella cartacea: sicurezza, norme europee e novità 2026
L’adozione diffusa del formato digitale non è semplice scelta tecnologica, ma risposta ai nuovi standard richiesti a livello europeo per l’identificazione e l’espatrio. Il Regolamento (UE) 2019/1157, insieme agli aggiornamenti successivi, ha introdotto requisiti di sicurezza stringenti per tutti gli stati membri. Il documento elettronico integra funzionalità avanzate: microchip con dati biometrici, presenza della zona a lettura ottica (MRZ – Machine Readable Zone) e tecnologie anti-contraffazione.
- Protezione dei dati e rischio di frode sensibilmente ridotti: il furto d’identità e la duplicazione dei documenti sono oggi tra i principali rischi segnalati dalle istituzioni europee. Il supporto elettronico rende questi tentativi molto più complessi rispetto al formato cartaceo.
- Controlli automatizzati e interoperabilità: la lettura ottica e il chip permettono un’identificazione rapida ai varchi doganali di aeroporti, uffici pubblici e nelle situazioni di controllo, favorendo i flussi di viaggio e l’accesso ai servizi.
- Accesso ai servizi digitali: la carta digitale rappresenta anche la chiave per accedere in modo sicuro ai portali della Pubblica Amministrazione, dai servizi anagrafici all’autenticazione nell’ecosistema digitale nazionale (alternativa allo SPID).
Il
regolamento europeo prevede l’eliminazione dei modelli non conformi, tra cui la versione cartacea. Diversi milioni di soggetti sono già passati alla nuova soluzione, tuttavia rimane una quota rilevante della popolazione che utilizza ancora il vecchio documento. La forte accelerazione impressa dalle norme del 2026 ha imposto una pianificazione graduale per evitare disagi ma, come chiarito dalle autorità, l’obiettivo è che tutti i cittadini italiani utilizzino esclusivamente la CIE, per sicurezza e praticità.
Validità delle carte d'identità cartacee dopo la proroga: cosa cambia per cittadini e pubbliche amministrazioni
Le modifiche apportate dai recenti provvedimenti determinano importanti conseguenze per chi possiede ancora un documento cartaceo. La vecchia carta rimarrà valida fino alla data di scadenza riportata sul documento, sia per l’identificazione in Italia sia per l’espatrio nei paesi in cui era già permesso.
- Sospensione della “deadline” del 3 agosto 2026: chi possiede una carta cartacea non dovrà obbligatoriamente sostituirla entro tale termine. La conversione verso la CIE sarà necessaria solo alla naturale scadenza o in caso di deterioramento, furto o smarrimento.
- Per i servizi pubblici e l’identificazione: le amministrazioni devono ancora accettare il documento cartaceo fino al termine di validità. Ciò facilita la gestione degli sportelli e tutela coloro che non riescono a prenotare subito la nuova CIE a causa di blocchi o rallentamenti nelle procedure comunali.
- Documenti provvisori: nelle more tra scadenza e rilascio della nuova carta elettronica, i Comuni possono rilasciare un documento di riconoscimento temporaneo per non lasciare i cittadini sprovvisti di titoli validi.
Per i soggetti che intendano viaggiare o completare pratiche amministrative complesse, è comunque consigliato non attendere l’ultimo momento per passare alla CIE. Tuttavia,
non ci sarà più il rischio di perdere validità improvvisamente nei mesi estivi, come precedentemente temuto. Tutti gli altri limiti e modalità di rilascio seguono le disposizioni già in vigore, che incentivano comunque la progressiva digitalizzazione della popolazione.
Cosa si deve fare ora: come richiedere la Carta d'Identità Elettronica, documenti necessari e procedure aggiornate
Il rilascio della CIE può essere richiesto in qualsiasi momento, non è più necessario attendere la scadenza del documento cartaceo. Il passaggio avviene presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza o domicilio, dove sono operative ormai piattaforme di prenotazione online (come la Agenda CIE) o, per chi ha difficoltà digitali, direttamente agli sportelli.
- Documentazione richiesta:
- Fototessera recente (preferibilmente non antecedente a sei mesi, conforme alle norme ICAO)
- Carta d’identità precedente (cartacea o elettronica); in caso di smarrimento o furto, la denuncia presentata alle autorità
- Codice fiscale/tessera sanitaria
- Procedura aggiornata:
- Prenotazione obbligatoria (online o presso il Comune)
- Verifica e raccolta dei dati biometrici (impronte digitali, foto digitale, firma autografa su dispositivo)
- Pagamento della tariffa prevista (circa 22 euro compresi i costi di spedizione e segreteria; l’importo può variare in base alle disposizioni comunali)
- Consegna della vecchia carta oppure della denuncia in caso di smarrimento
- La CIE viene poi recapitata a domicilio o direttamente in Comune entro circa sei giorni lavorativi dalla richiesta, salvo eccezioni dovute a carichi straordinari di lavoro.
Per i minori, la presenza dei genitori è richiesta nelle fasi di acquisizione dati e di firma per l’assenso all’espatrio, eventualmente con deleghe formali se uno dei due non può presenziare.
Si raccomanda a chi viaggia spesso di non rimandare la richiesta, vista la grande richiesta prevista verso la fine del periodo transitorio.
Tempi, costi e casi particolari: bambini, cittadini temporaneamente impossibilitati a fornire impronte, cittadini all'estero
Le tempistiche per la consegna della nuova CIE si aggirano intorno ai sei giorni lavorativi dalla richiesta, ma potrebbero estendersi a ridosso delle scadenze principali a causa dell’aumento della domanda.
- Bambini e minori: la CIE può essere emessa fin dalla nascita. La validità varia in base all’età:
- 0-3 anni: validità 3 anni
- da 3 a 18 anni: validità 5 anni
- dai 18 anni: validità 10 anni
Per i minori che richiedono il documento valido per l’espatrio è necessaria la presenza di entrambi i genitori o apposita delega.
- Cittadini impossibilitati a fornire impronte digitali: la normativa prevede l’emissione di una CIE con validità di 12 mesi, che potrà essere successivamente aggiornata al rientro delle condizioni per una rilevazione regolare.
- Cittadini residenti all’estero (iscritti AIRE): possono rivolgersi ai Consolati italiani all’estero per la richiesta o il rinnovo del documento; le tempistiche possono variare a seconda della logistica internazionale.
| Tipologia |
Validità |
Requisiti |
| Bambini 0-3 anni |
3 anni |
Presenza genitori |
| Minori 3-18 anni |
5 anni |
Presenza genitori |
| Maggiorenni |
10 anni |
Documento precedente e codice fiscale |
| Cittadino temporaneamente inabile |
12 mesi |
Certificazione impossibilità a fornire impronte |
| Iscritti AIRE |
Come sopra |
Rivolgersi a Consolato |
I costi restano in linea con quelli indicati dalle amministrazioni (circa 22 euro), ma possono essere incrementati da diritti di segreteria locali o in caso di utilizzo dei servizi consolari.
Utilizzo e validità della CIE: per viaggi, servizi pubblici e scadenze in base all'età
La diffusione della carta digitale consente una gestione più efficace di molte attività della vita civile. A partire dall’estate 2026, la carta elettronica diventa lo strumento di riferimento per:
- Viaggi nei paesi UE, Spazio Schengen ed extra-UE convenzionati: la CIE permette l’ingresso in numerosi stati grazie al riconoscimento standardizzato delle caratteristiche di sicurezza.
- Identificazione presso sportelli bancari, Poste, uffici pubblici: la lettura digitale del documento accelera l’accesso e riduce le possibilità di errore nella verifica dell’identità.
- Autenticazione ai portali della Pubblica Amministrazione: la carta elettronica può essere utilizzata (in alternativa al sistema SPID) per accedere con massimo grado di sicurezza, secondo quanto previsto dal sistema eIDAS.
- Scadenze differenziate in base all’età: il nuovo modello prevede adattamenti continui dei dati biometrici nei minori per seguire i cambiamenti fisiognomici.
- Gestione semplificata di furto, smarrimento, deterioramento: la richiesta può essere avanzata immediatamente in Comune senza attendere la scadenza naturale.
Le specificità più rilevanti riguardano l’uso internazionale: per chi viaggia spesso al di fuori dei confini nazionali è essenziale verificare la conformità del proprio documento con i nuovi requisiti per evitare il rischio di respingimento al confine. Le carte cartacee saranno ancora accettate fino alla loro scadenza, ma la soluzione migliore resta il passaggio anticipato alla tecnologia elettronica.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...