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Come è andato l'incontro per il CCNL Scuola 2025-2027 su buoni pasto, mobilità, precari e burnout di ieri 22 giovedì 22 Ottobre

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Al tavolo del 22 ottobre sul CCNL Scuola 2025-2027 sono rimasti aperti temi cruciali: buoni pasto, mobilità e tutele per i precari. Sul burnout si discute ancora, mentre si attendono accordi e prossime tappe.

Si è tenuto ieri, giovedì 22 ottobre, il primo tavolo tecnico sulla parte normativa del CCNL Scuola 2025/2027 tra Aran e organizzazioni sindacali. Sul tavolo i temi che interessano da vicino docenti, personale ATA e Dsga: buoni pasto, mobilità, tutele per i precari e riconoscimento del burnout. L’incontro non ha prodotto accordi definitivi, ma ha delineato con precisione le richieste delle sigle e il percorso che porterà alla seduta plenaria di novembre. Il calendario prevede un nuovo incontro tecnico il 27 ottobre e una seduta plenaria il 4 novembre.

Che cosa è uscito dal tavolo del 22 ottobre

La riunione di ieri ha segnato un nuovo passaggio del negoziato sulla parte normativa del contratto. Precisiamo che la parte economica del Ccnl 2025-2027 è stata chiusa in tempi molto rapidi, con l’ipotesi di accordo del 1° aprile e la firma definitiva del primo luglio 2026. Gli aumenti seguono un calendario a tranche, con l’ultima prevista a gennaio 2027.

Chiusa la partita degli stipendi, è iniziata la trattativa sulla parte normativa, quella che disciplina diritti, organizzazione del lavoro, relazioni sindacali e tutele.  I dossier affrontati sono entrati nella discussione tra ARAN e sindacati, che dovranno proseguire il lavoro sulle proposte e sulle possibili formulazioni da inserire nel rinnovo. Per il personale della scuola, il confronto riguarda questioni concrete: il trattamento economico, le regole per i trasferimenti e le tutele sul lavoro.

All’ARAN, l’Agenzia che rappresenta le pubbliche amministrazioni nei negoziati collettivi, le organizzazioni sindacali hanno illustrato le proprie priorità. Tra quelle indicate da ANIEF figurano il riconoscimento del burnout, deroghe ai vincoli sulla mobilità per rispondere alle esigenze familiari e una maggiore parità di trattamento tra personale precario e di ruolo. Nel pacchetto di richieste rientrano anche i buoni pasto.

Ogni sigla porta al tavolo le proprie posizioni e le modalità di attuazione dei singoli interventi restano parte della trattativa. La discussione del 22 ottobre ha, dunque, rimesso sul tavolo quattro questioni attese dal personale scolastico; il passaggio successivo sarà tradurle in proposte contrattuali condivise.

Buoni pasto: il beneficio è ancora da negoziare

Docenti e ATA sono i destinatari della richiesta di introdurre buoni pasto per il personale scolastico. Il confronto dovrà definire se il beneficio sarà previsto, a quali condizioni e per quale platea. Restano da affrontare anche le coperture economiche e i criteri per applicare la misura.

Nel caso di un’intesa, il buono pasto concorrerebbe alle spese sostenute durante le giornate di servizio. Le condizioni contrattuali dovrebbero precisare, per esempio, quali giornate rientrano nel beneficio, quanto deve durare l’orario di lavoro e quale rilevanza abbia la presenza di un servizio mensa. Sono aspetti che inciderebbero sull’utilità concreta del buono per chi lavora a scuola.

La richiesta è quindi ancora in discussione e dovrà tornare nei prossimi incontri, insieme alle valutazioni sulle risorse e sulle modalità operative. Per i lavoratori, il tema riguarda un possibile beneficio legato ai pasti durante il servizio, distinto dalla retribuzione mensile.

Mobilità: richieste deroghe per tutelare la famiglia

Per la mobilità, ANIEF ha chiesto deroghe ai vincoli che regolano i trasferimenti, con l’obiettivo di dare maggiore spazio alle esigenze familiari. La proposta richiama la possibilità di intervenire su limitazioni già interessate da disposizioni legislative e punta ad ampliare le occasioni in cui un docente o un altro lavoratore può presentare domanda di trasferimento o assegnazione.

Chi è titolare in una sede lontana dalla famiglia potrebbe così avere maggiori possibilità di chiedere un avvicinamento. La trattativa dovrà definire criteri precisi, procedure e raccordo con la normativa vigente. Nel frattempo, per le domande di mobilità continuano ad applicarsi le disposizioni in vigore.

Il tema ha ricadute sulla conciliazione tra lavoro e vita privata e sull’organizzazione degli organici. Nel contratto sarà quindi necessario chiarire quali deroghe potranno essere previste e in quali casi. La possibilità di presentare una domanda e l’assegnazione della sede richiesta dipenderanno dalle condizioni che saranno stabilite nel testo finale.

Precari: parità di trattamento e carriera

Per il personale a tempo determinato, la proposta sindacale mira a ridurre le differenze rispetto ai colleghi di ruolo, in particolare sul piano della retribuzione e della progressione di carriera. ANIEF ha chiesto di valorizzare il servizio svolto con contratti a termine anche ai fini dell’avanzamento economico. Al centro c’è il riconoscimento degli anni di esperienza maturati durante il lavoro precario.

Un’eventuale previsione nel CCNL potrebbe incidere sul calcolo dell’anzianità e sui passaggi retributivi. La trattativa deve ancora affrontare i criteri, le decorrenze e la platea interessata; questi elementi determineranno l’applicazione delle nuove disposizioni e le ricadute sui cedolini.

ANIEF ha sollevato anche il tema delle ferie per i lavoratori a tempo determinato. La richiesta riguarda il coordinamento tra le disposizioni contrattuali e le norme applicabili, per chiarire come utilizzare le ferie durante il rapporto di lavoro e quali conseguenze si producano alla sua conclusione. È un punto collegato alla condizione dei precari, ma distinto dalla richiesta di parità retributiva.

Burnout: prevenzione e riconoscimento restano aperti

Il dossier sulla salute riguarda le condizioni di lavoro e le tutele per il personale che manifesta forme di esaurimento psicofisico. Tra le richieste illustrate da ANIEF figura il riconoscimento del burnout, con attenzione alla salute e alla sicurezza di chi lavora nella scuola. Il sindacato punta a inserire il tema nel confronto contrattuale.

Per definire strumenti concreti, la trattativa dovrà affrontare le misure di prevenzione, gli interventi nei luoghi di lavoro e le procedure da attivare nei casi di disagio. La disciplina dovrà inoltre distinguere le azioni per prevenire stress e burnout dal riconoscimento medico o giuridico di una patologia specifica, che segue procedure sanitarie e di sicurezza.

Per docenti e ATA, l’esito del negoziato potrà tradursi in strumenti operativi: interventi sull’organizzazione, informazione, gestione dei carichi e modalità per segnalare situazioni di disagio. Sono i punti da sviluppare nei prossimi passaggi del confronto.

Accordi raggiunti e nodi ancora da sciogliere

Il tavolo del 22 ottobre 2026 ha proseguito il confronto normativo sui temi portati dai sindacati. Buoni pasto, mobilità, condizione dei precari e burnout sono ancora oggetto di negoziato; le clausole, le condizioni applicative e le eventuali risorse dovranno essere definite nel percorso di rinnovo.

Dossier Richiesta discussa Situazione attuale
Buoni pasto Estendere il beneficio al personale scolastico La previsione del beneficio è ancora in discussione
Mobilità Prevedere deroghe ai vincoli per esigenze familiari Si applicano le regole vigenti
Precari Ridurre le differenze e valorizzare la carriera Criteri retributivi e modalità sono da definire
Burnout Rafforzare salute e sicurezza e affrontare il tema Le misure sono ancora da definire nel negoziato

Per ciascun dossier, il lavoro riguarda la formulazione di clausole verificabili, con destinatari, procedure e condizioni esplicite. Le proposte sindacali dovranno trovare una forma condivisa prima di diventare parte del contratto.

Gli altri temi tra IA, disconnessione, ATA e Dsga e i prossimi incontri

Oltre ai quattro temi del titolo, l’incontro ha toccato altri capitoli rilevanti:

  • Intelligenza artificiale. La FLC CGIL ha chiesto di regolare l’impatto delle nuove tecnologie sulle prestazioni di lavoro. La Gilda degli Insegnanti ha precisato che l’eventuale formazione deve svolgersi in orario di servizio o essere retribuita e che deve essere tutelata la libertà di insegnamento, senza ricadute sulla didattica.
  • Diritto alla disconnessione. La Gilda ha chiesto limiti chiari ai contatti fuori orario e l’uso esclusivo di strumenti istituzionali per le comunicazioni.
  • Trasparenza e organismi paritetici. La FLC CGIL ha sollecitato l’attivazione dell’Organismo paritetico per l’innovazione e dell’Osservatorio paritetico nazionale, già previsti da precedenti rinnovi, oltre a maggiore informazione sull’utilizzo del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa e a controlli più rapidi sui contratti da parte degli organismi competenti.
  • ATA, Dsga e figure di sistema. L’Anief ha riproposto la revisione dell’ordinamento professionale del personale ATA, la valorizzazione del Dsga e l’istituzione e incentivazione delle figure di sistema. La Cisl Scuola ha chiesto invece di disciplinare in sede di negoziato la formazione in servizio incentivata e la figura del docente stabilmente incentivato.
Il calendario della trattativa prevede un secondo tavolo tecnico il 27 ottobre 2026, seguito dalla seduta plenaria del 4 novembre. Gli incontri tecnici preparano il confronto congiunto; nella plenaria le parti potranno verificare quali proposte abbiano già trovato una formulazione condivisa e quali richiedano altro lavoro.

Docenti e personale ATA potranno seguire gli sviluppi attraverso i testi negoziali e i comunicati delle organizzazioni sindacali pubblicati dopo le riunioni. Per ogni dossier saranno rilevanti l’eventuale inserimento nel contratto, i requisiti per accedere ai benefici e le decorrenze. Le condizioni applicabili dipenderanno dall’intesa formalizzata tra le parti.




Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...