Via libera ad un nuovo Ordine del Giorno per il riconoscimento dei buoni pasto anche a docenti e personale Ata della Scuola: la misura dovrebbe essere inserita nel prossimo rinnovo del Ccnl 2025-2027
Nell’ambito della Pubblica Amministrazione, il personale scolastico è rimasto un’eccezione riguardo all’accesso ai buoni pasto. Mentre altri settori già godono di questo benefit economico, i lavoratori della scuola, docenti e ATA, hanno dovuto attendere sviluppi normativi più favorevoli.
Di recente, la VII Commissione del Senato ha approvato un Ordine del Giorno (ODG) che impegna il Governo a colmare questa lacuna, inserendo il tema nella discussione per il rinnovo del prossimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, previsto per il triennio 2025-2027.
Oggi, docenti e personale ATA rappresentano le uniche due grandi categorie della PA escluse dal servizio mensa o dal buono pasto. Questa esclusione ha origini storiche e normative, come confermato dagli atti parlamentari e dalla prassi contrattuale degli ultimi decenni. Malgrado le frequenti richieste avanzate dai sindacati e dai rappresentanti di categoria, fino ad ora nessuna previsione specifica è stata inserita nei CCNL precedenti per il comparto Scuola.
La situazione normativa si presenta complessa: il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 ha disciplinato l’attività di emissione dei buoni pasto quale servizio sostitutivo di mensa, riconoscendo questo diritto ai lavoratori subordinati anche qualora il loro orario non preveda una pausa pranzo formale. Tuttavia, manca un’esplicita previsione contrattuale per la scuola.
Ma studi autorevoli stimano che le ore esercitate dagli insegnanti superino il doppio di quanto contrattualmente previsto, arrivando a una quantità di lavoro aggiuntivo spesso non riconosciuta economicamente:
Con l’approvazione in ambito parlamentare dell’ordine del giorno n. 1689 I/2/7 da parte della VII Commissione, si apre una concreta possibilità di riconoscimento del buono pasto per docenti e ATA a partire dal rinnovo del CCNL 2025-2027. Il testo dell’ODG impegna formalmente il Governo a valutare, in sede di trattativa contrattuale, l’inserimento di questo benefit nei limiti delle risorse disponibili. Una risposta concreta alle istanze sindacali avanzate con determinazione dall’Anief e da altri rappresentanti del settore.
Si tratta di un passaggio politico significativo, che riconosce il valore del lavoro scolastico e cerca di allineare i diritti economici del personale della scuola a quelli degli altri comparti. L’ODG prevede l’introduzione dei buoni pasto come servizio sostitutivo di mensa per coloro che superano le sei ore di servizio continuativo, perseguendo sia l’equità sia il sostegno al potere d’acquisto messo alla prova dall’inflazione.
La tabella che segue riepiloga la situazione:
| Settore PA | Accesso buoni pasto |
| Istruzione (Scuola) – Docenti e ATA | No (prospettato nel prossimo CCNL) |
| Altri comparti pubblici | Sì |
L’impegno assunto con l’ordine del giorno dovrà ora essere confermato e integrato nell’atto di indirizzo all’ARAN, prima di tradursi effettivamente in benefit economico. L’obiettivo condiviso tra le parti resta l’inclusione ufficiale dei buoni pasto nel contratto collettivo della scuola per il triennio 2025-2027.