Mantenere monitorato lo stato del proprio SPID, acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale, è indispensabile per evitare interruzioni che potrebbero precludere la possibilità di compilare richieste, iscriversi a concorsi pubblici, gestire pratiche fiscali o sanitarie e molto altro. Il controllo periodico dell'attivazione consente di individuare per tempo eventuali problematiche, come la sospensione per documentazione scaduta, il blocco per credenziali errate ripetute o cambi di provider.
Questo tipo di verifica assume valore non solo per chi utilizza SPID regolarmente ma anche per coloro che, avendolo attivato in passato, potrebbero aver cambiato numero di telefono o email associata, rischiando così di perdere l'accesso. In ogni caso, verificare se si dispone di una identità digitale attiva e aggiornata si traduce in maggiore sicurezza e tempestività nelle proprie attività digitali, minimizzando il rischio di esclusioni da bandi o bonus per dimenticanze o problemi tecnici improvvisi.
Cos'è lo SPID e come funziona: principi e livelli di sicurezza
Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) si configura come la chiave unica per l'accesso ai servizi digitali di Pubblica Amministrazione e soggetti privati convenzionati. Il suo funzionamento è basato su tre livelli di sicurezza, crescenti per complessità e protezione dei dati personali:
-
Primo livello: autenticazione tramite username e password, utilizzato per servizi a rischio limitato;
-
Secondo livello: oltre a username e password, è richiesto un secondo fattore di autenticazione (OTP), codici temporanei ricevuti ad esempio via SMS o tramite app dedicata;
-
Terzo livello: introduce ulteriori misure di sicurezza come la firma digitale o l'uso di dispositivi fisici certificati, previsto per servizi altamente sensibili.
L'attivazione dello SPID prevede la registrazione presso un provider accreditato da AgID (Agenzia per l'Italia Digitale), la verifica della propria identità tramite documenti e l'associazione di informazioni di contatto valide - elementi che, una volta validati, permettono di gestire tutte le interazioni digitali in modo semplice e sicuro. L'identità digitale viene utilizzata in ogni area della vita amministrativa: dalla consultazione del fascicolo sanitario, all'iscrizione a portali InPA per concorsi, dall'accesso a INPS fino alla gestione di pratiche fiscali sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Come verificare se hai già uno SPID: strumenti e portali
Prima di attivare una nuova identità digitale, è opportuno controllare se si dispone già di uno SPID attivo o se è stato attivato in precedenza. Gli Identity Provider accreditati (come Poste, InfoCert, Namirial, ecc.), ciascuno dotato di una specifica area riservata, mettono a disposizione strumenti per la verifica della presenza di un account SPID. La procedura tipica prevede questi passaggi:
-
Accesso al sito ufficiale dell'Identity Provider presso cui si pensa di aver attivato SPID;
-
Utilizzo della funzione Recupera credenziali se si hanno dubbi sulla login;
-
Visualizzazione dei dati identificativi nella sezione personale (Informazioni personali o analoghi), dove si può consultare la tipologia e la data di rilascio dell'identità digitale.
Sui portali SelfCare - come quello di InfoCert - è possibile visualizzare, dopo autenticazione, tutte le
info personali e di registrazione associate all'account, inclusa la tipologia di SPID sottoscritta (uso personale o professionale), dati di contatto e cronologia degli accessi.
Per gli utenti Namirial la sezione Gestione identità SPID dell'area riservata permette di verificare, entro 90 giorni dalla scadenza, se il proprio profilo è abilitato e se vi sono associati servizi attivi che garantiscono eventuali agevolazioni sul rinnovo. In caso di mancato riscontro dell'account, è suggerito contattare l'assistenza del provider scelto, che potrà verificare la presenza dell'identità sulla base dei dati personali forniti durante la registrazione iniziale. Questi strumenti sono fondamentali per evitare la duplicazione delle identità digitali e
assicurarsi che le proprie credenziali siano corrette e attive.
Come verificare se lo SPID è attivo e la data di scadenza
Una volta accertata la presenza di una identità digitale, è necessario valutare che sia effettivamente operativa. Gli Identity Provider dispongono di specifiche sezioni online dedicate al controllo dello stato delle credenziali. Per esempio, all'interno del portale Namirial, in Gestione identità SPID, è disponibile una funzionalità che consente di verificare lo stato dei servizi abilitanti e, negli ultimi 90 giorni prima della scadenza, di accedere direttamente alla funzione di verifica dello status e della data di possibile rinnovo.
Nel portale SelfCare di InfoCert è possibile controllare:
-
lo stato attuale (attivo, sospeso, revocato);
-
le informazioni di validità collegate alla tipologia di SPID e ai documenti caricati (le date di emissione e scadenza del documento di identità sono chiaramente riportate nella sezione I tuoi dati);
-
la cronologia accessi, utile per verificare eventuali tentativi di accesso non autorizzato o problemi di autenticazione.
Le credenziali SPID non presentano scadenza fissa, ma
il contratto con il provider o la scadenza dei documenti associati (come la carta d'identità caricata in fase di attivazione) possono richiedere aggiornamenti per garantire la continuità del servizio. Al manifestarsi di problemi di accesso o alla ricezione di comunicazioni riguardanti la sospensione, i portali dedicati forniscono dettagli sulle motivazioni e sulle tempistiche di eventuale sospensione o blocco. Gli aggiornamenti vengono notificati tramite e-mail all'indirizzo fornito in fase di abilitazione, per cui è essenziale mantenere sempre attivi e accessibili tutti i canali di comunicazione indicati in anagrafica.
Cosa fare se SPID risulta sospeso, scaduto o revocato
La sospensione o la revoca dell'identità digitale può avvenire per varie cause: documenti scaduti e non aggiornati, richiesta volontaria dell'utente, problemi tecnici o violazioni della sicurezza. Nel caso in cui il proprio account risulti sospeso, sono a disposizione dell'utente degli appositi strumenti nelle aree SelfCare degli provider:
-
Sezione Sospensione e Revoca dove si può monitorare la durata dello stato di sospensione (generalmente massimo 30 giorni). A sospensione terminata, lo SPID torna utilizzabile senza bisogno di ulteriori azioni;
-
Funzione per caricare un nuovo documento di identità valido - il mancato aggiornamento comporta la sospensione fino a validazione del nuovo documento;
-
Modulo dedicato per la richiesta di revoca definitiva, disponibile come download da compilare e inviare secondo le istruzioni del provider specifico.
In caso di SPID revocato, non è più possibile utilizzare le stesse credenziali: l'utente dovrà procedere con una nuova registrazione scegliendo il provider preferito.
Nel caso di account scaduto (ad esempio per scadenza del contratto con il provider o per servizi non rinnovati), la riattivazione potrà avvenire solo tramite la procedura prevista dal gestore dell'identità digitale, che può includere la sottoscrizione di un nuovo contratto o l'aggiornamento dei dati anagrafici/documentali.
Gestione delle credenziali: modifica, sicurezza e dati
La corretta amministrazione delle credenziali SPID è un elemento cardine per la sicurezza personale. Nelle aree riservate dei provider è possibile:
-
Modificare la password di accesso attraverso apposite funzioni di cambio password che prevedono sempre la verifica tramite OTP su cellulare;
-
Aggiornare il numero di telefono associato mediante doppio codice OTP, inviato sia al vecchio che al nuovo recapito;
-
Gestire il recupero email e aggiungere metodi di autenticazione forte (ad esempio tramite app dedicata di generazione codici);
-
Caricare un nuovo documento d'identità in caso di scadenza o smarrimento, funzione che sospende temporaneamente lo SPID fino a validazione del nuovo documento;
-
Scaricare il contratto di attivazione sottoscritto in fase di registrazione.
Le funzionalità di gestione rendono ogni utente autonomo nel mantenere aggiornati i dati e
proteggere i propri accessi digitali. Particolarmente importante è l'attivazione dell'autenticazione forte tramite OTP, utile a limitare i rischi di accessi non autorizzati. In caso di accessi anomali, la consultazione della cronologia disponibili nei portali SelfCare permette di intervenire tempestivamente con modifiche alle credenziali o richieste di assistenza mirate.
Come rinnovare o riattivare lo SPID: procedure e casi
Il rinnovo dell'identità digitale non segue regole univoche per tutti i provider, ma ciascun gestore prevede procedure semplificate che evitano inutili interruzioni di servizio:
|
Provider
|
Modalità di rinnovo/riattivazione
|
|
Namirial
|
Nell'area riservata Gestione identità SPID, entro gli ultimi 90 giorni prima della scadenza, è possibile verificare e procedere con il rinnovo. Chi possiede servizi aggiuntivi attivi con Namirial può beneficiare del rinnovo gratuito e istantaneo. Se il servizio SPID è passato a versione Lite, è prevista una procedura veloce per il ripristino di SPID Full dal portale dedicato.
|
|
InfoCert
|
L'aggiornamento del documento in scadenza avviene caricando online le immagini del nuovo documento: durante la validazione dell'aggiornamento l'identità viene sospesa e torna subito attiva alla conferma del provider.
|
Il rinnovo può scattare per:
-
scadenza del documento associato
-
necessità di aggiornamenti contrattuali
-
utilizzo continuativo senza altri servizi abilitanti.
Nessun costo è previsto per le operazioni di aggiornamento tramite CIE, CNS o firma digitale, mentre il video-riconoscimento può richiedere una tariffa, variabile secondo la politica del gestore scelto. Se lo SPID è passato a modalità sospesa (per carenza di rinnovo), vi sono spesso strumenti online per il ripristino immediato, mentre nei casi di revoca definitiva resta necessaria una nuova registrazione.
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni.
In modo particolar...