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Come sarà la Carta Servizi che prenderà il posto della Carta Docenti: importi, usi, destinatari e quando sarà in vigore

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di Marianna Quatraro pubblicato il

La nuova Carta Servizi prende il posto della Carta Docenti, introducendo cambiamenti su importi, destinatari, usi consentiti e regole: quali sono le differenze, i beneficiari e le novità anche per i docenti precari

La storica Carta del Docente si prepara a diievntare nuova Carta Servizi. Questo cambiamento nasce da una spinta normativa e giurisprudenziale che pone ora attenzione a una platea di beneficiari più ampia e alle loro effettive esigenze. L’intento principale è quello di assicurare maggiore equità e accessibilità alle risorse dedicate alla formazione e all’aggiornamento, riconoscendo il ruolo svolto da tutti i lavoratori della scuola. Il nuovo strumento non si limita a sostituire il precedente, ma si propone di allargare le potenzialità d’uso e semplificare i meccanismi di accesso e utilizzo.

Cos’è la nuova Carta Servizi: normativa, obiettivi e differenze con la Carta Docente

La Carta Servizi rappresenta un significativo passo avanti rispetto allo schema precedente della Carta Docente. L’obiettivo principale di questa nuova misura è garantire un percorso di sviluppo professionale che coinvolga in modo più inclusivo l’intero personale scolastico, superando le precedenti limitazioni legate al rapporto di lavoro. Sul piano normativo, questo cambiamento si basa anche sull’attuazione di direttive europee sulla parità di trattamento sociale tra lavoratori a termine e a tempo indeterminato. La Carta Servizi si differenzia dal passato per tre elementi chiave:

  • Ampia estensione dei destinatari: non solo ai docenti di ruolo, ma anche a numerose altre categorie (come personale educativo e precario con incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche).
  • Modernizzazione degli utilizzi: vengono contemplate nuove possibilità di spesa, tra cui trasporti e strumenti tecnologici, con attenzione alle esigenze didattiche moderne.
  • Nuove regole per l’allocazione e la fruizione del bonus: limiti temporali per determinate categorie di beni, e articolazione rinnovata dei requisiti di accesso e permanenza nel programma.
La nuova carta nasce anche come risposta a numerose sentenze del lavoro e richieste sindacali, recependo le criticità emerse dal modello precedente. L’intento dichiarato è sostenere una formazione continua per tutti gli attori della scuola, promuovendo attivamente la qualità dell’offerta formativa e la crescita professionale.

Importo e validità della Carta Servizi: quanto spetta e da quando sarà attiva

L’importo della nuova Carta Servizi resta pari a 500 euro per annualità, in linea con quanto previsto dalla precedente disciplina ma con applicazione allargata a una platea superiore. Il bonus sarà valido per ogni anno scolastico, come confermato dalla recente normativa e dalle comunicazioni ministeriali.

L’attivazione della Carta è prevista con l’inizio dell’anno scolastico 2025/2026, arriverà, cioè, dal primo settembre 2026, con l’avvio del nuovo anno scolastico. Fino ad allora, per il 2025/2026 resta attiva la carta del docente. Il bonus annuale sarà accreditato e la richiesta si potrà attivare attraverso le consuete credenziali digitali (SPID o CIE).

Importo annuale 500 €
Validità temporale All’interno dell’anno scolastico, con conservazione degli importi non spesi per l’anno successivo
Data di entrata in vigore Settembre 2026

Si precisa che, come per il vecchio sistema, le somme non utilizzate a fine anno restano disponibili per l’annualità successiva, salvo cessazione dal servizio.

Tutti i beneficiari della Carta Servizi: chi potrà accedervi e in quali condizioni

Il quadro dei beneficiari si amplia sensibilmente rispetto al passato, con una decisa apertura verso il personale con contratti a tempo determinato e verso tutte le figure educative operanti nella scuola. I destinatari includono:

  • Docenti assunti a tempo indeterminato (i già beneficiari della vecchia Carta Docente)
  • Personale educativo a tempo indeterminato
  • Docenti con contratto annuale (scadenza 31 agosto) su posti vacanti e disponibili
  • Personale con incarico a tempo determinato “fino al termine delle attività didattiche” (scadenza 30 giugno, purché l’incarico copra l’intero anno scolastico)
  • Personale educativo temporaneo con contratto fino al 30 giugno
  • Docenti collocati in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o comunque utilizzati in altre funzioni
  • Docenti in servizio presso le scuole italiane all’estero
  • Docenti operanti nelle scuole militari
  • Personale educativo in servizio
  • Personale Ata,
Le recenti decisioni della magistratura (ad esempio Tribunale di Roma n. 1656/2026 e altri pronunciamenti) hanno sottolineato che la parità di diritti tra precari e personale stabile va garantita proprio su strumenti di crescita professionale cofinanziati dall’amministrazione pubblica, in coerenza con le direttive europee sulla non discriminazione lavorativa.

Usi consentiti e novità: formazione, tecnologia e spese di viaggio

L’evoluzione della Carta Servizi porta un ampliamento significativo delle modalità di utilizzo rispetto alla precedente disciplina. Oggi il bonus può essere speso per una vasta gamma di acquisti e attività, tra cui:

  • Formazione professionale e aggiornamento: iscrizione a corsi, convegni, seminari, master universitari, percorsi di laurea e post lauream coerenti con il profilo lavorativo, erogati da enti formativi accreditati dal Ministero
  • Acquisto di libri, pubblicazioni e riviste – sia cartacee che digitali – utili per l’aggiornamento e lo sviluppo delle competenze
  • Strumenti e software informatici: la Carta potrà essere utilizzata per hardware, accessori e licenze, nel rispetto delle nuove finestre temporali stabilite dal decreto
  • Spese di trasporto: una delle principali novità è la possibilità di utilizzare il bonus per biglietti ferroviari, aerei e abbonamenti ai mezzi pubblici. Questa spesa dovrà essere collegata ad attività formative o eventi culturali riconosciuti dal Ministero
  • Ingressi a musei, teatri, mostre, spettacoli dal vivo ed eventi culturali correlati al percorso professionale
  • Attività in coerenza con i piani triennali dell’offerta formativa delle scuole e con il Piano nazionale formazione docenti

Limiti e regole sull’utilizzo: hardware, software e trasporti

Il nuovo decreto ha introdotto alcuni importanti limiti e regole per l’impiego dei fondi della Carta Servizi, in particolare per l’acquisto di beni tecnologici e per il settore trasporti:
  • Hardware e software: gli acquisti di dispositivi informatici e licenze software sono consentiti solo al primo accredito del bonus e poi ogni quattro anni rispetto all’ultimo acquisto di questo tipo, in modo da evitare un impiego preponderante del bonus su beni a ciclo breve
  • Spese di viaggio: è obbligatorio documentare il collegamento tra il viaggio e la partecipazione ad attività formative riconosciute o eventi culturali abilitati dal Ministero
  • Residui e cessazione dal servizio: l’importo si conserva per l’annualità seguente ma decade in caso di cessazione dal servizio. Le somme non possono essere convertite in denaro né utilizzate per acquisti diversi da quelli indicati nel regolamento specifico
Queste nuove regole puntano a garantire un uso più responsabile delle risorse e a favorire investimenti duraturi nella crescita professionale dei lavoratori della scuola.

 




Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...