I risultati Invalsi fotografano lo stato della scuola italiana: analisi di competenze in italiano, matematica e inglese, differenze territoriali, eccellenze, dispersione e strategie per una scuola.
Analizzare i risultati delle prove INVALSI è diventato ormai uno strumento imprescindibile per riflettere sulla condizione attuale della didattica e dell'apprendimento nel nostro Paese. Nella presentazione tenutasi all'Università di Bergamo dal titolo «Leggere i dati per capire la scuola: evidenze INVALSI e strategie contro la dispersione scolastica», ricercatori, docenti e amministratori pubblici hanno discusso le strategie più efficaci per migliorare la qualità del sistema scolastico e prevenire fenomeni di dispersione.
I numeri e le percentuali restituiscono una fotografia ampia e articolata che permette di comprendere non solo le aree di forza della formazione italiana, ma anche le criticità e le opportunità di crescita ancora possibili. Solo un'analisi attenta dei risultati può orientare le future azioni educative, mirando a creare un sistema scolastico sempre più equo e inclusivo.
L'analisi dei dati provenienti dalle prove INVALSI dell'anno scolastico 2024/2025 offre un quadro incisivo rispetto alle performance degli studenti nei diversi ordini scolastici. Ogni anno, circa 2,5 milioni di alunni affrontano queste valutazioni, che rappresentano uno spaccato importante della realtà educativa nazionale.
Scuola primaria: Nei gradi II e V, la percentuale di studenti che raggiunge almeno il livello base in italiano oscilla intorno al 66-75%, mentre in matematica si attesta tra il 66% e il 74%. La stabilità di questi dati è influenzata dalla crescente complessità della popolazione scolastica, in particolare tra gli alunni della fascia d'età della prima alfabetizzazione. In inglese, il 91% degli studenti in quinta primaria raggiunge il livello A1 in reading, mentre l'86% soddisfa i requisiti in listening.
Scuola secondaria di primo grado (medie): I risultati mostrano una sostanziale tenuta, con il 59% degli studenti che raggiungono risultati almeno adeguati in italiano e il 56% in matematica. Le prove di inglese segnalano miglioramenti: l'83% in reading e il 70% in listening raggiunge il livello A2 del Quadro Europeo.
Scuola secondaria di secondo grado (superiori): Si osserva una lieve flessione rispetto agli anni precedenti. In seconda superiore, il 62% degli studenti raggiunge il livello base in italiano e il 54% in matematica. All'ultimo anno delle superiori, la quota scende al 52% in italiano e al 49% in matematica. Nella lingua inglese (reading) il 55% degli studenti arriva ai traguardi richiesti per la propria tipologia di scuola, mentre in listening la percentuale cala al 44%.
Queste cifre confermano alcune delle tendenze già emerse nel periodo post-pandemico: si registra, infatti, un generale rallentamento nelle materie tradizionali, ma un rafforzamento nelle competenze di inglese. Le performance variano in modo significativo tra Nord e Sud, lasciando spazio a ulteriori approfondimenti sul tema delle disuguaglianze territoriali e di indirizzo scolastico.
Il confronto tra le discipline sottolinea come italiano e matematica rappresentino ancora per molti studenti un ostacolo significativo. In particolare, le prove di italiano riguardano la comprensione di testi scritti e la capacità di organizzare ragionamenti logici, competenze che risultano la base per ogni ulteriore apprendimento.
La matematica resta una delle aree di maggior criticità soprattutto alle superiori, in cui la percentuale di studenti sotto la soglia minima si attesta al 51%. Al contrario, l'apprendimento dell'inglese dimostra una tendenza positiva, con miglioramenti costanti sia nella comprensione scritta che orale, in parte dovuti all'esposizione al digitale e all'aumento dei contatti con media in lingua straniera. La tabella di confronto delle performance per disciplina (ultimo anno delle superiori):
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Disciplina |
% studenti livello base (2025) |
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Italiano |
52% |
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Matematica |
49% |
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Inglese (Reading) |
55% |
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Inglese (Listening) |
44% |
Il divario tra italiano e matematica rispetto all'inglese invita a rinnovare pratiche didattiche e investimenti mirati. In molte regioni, gli studenti eccellono nell'apprendimento delle lingue rispetto alle discipline tradizionali, aprendo nuove prospettive sui processi cognitivi e sulle modalità di apprendimento delle giovani generazioni.
Lo scenario territoriale messo in luce dai dati INVALSI 2025 rivela una significativa eterogeneità, con il Nord che conserva performance superiori in tutti i livelli scolastici, mentre il Centro e il Mezzogiorno evidenziano maggiori segnali di difficoltà. Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia risultano tra le regioni dove la quota di studenti con competenze adeguate in italiano e matematica resta più elevata, spesso sopra il 60% alle superiori.
Nel Sud, invece, meno della metà degli studenti raggiunge livelli soddisfacenti nella comprensione dei testi in italiano, mentre le carenze in matematica crescono fino a raggiungere il 70% degli alunni inadeguati in Sardegna. Il divario tra le aree geografiche può arrivare anche a 22-23 punti percentuali.
Si nota inoltre un contrasto interessante: mentre l'esame di Stato tende a premiare, con voti altissimi, una quota importante di diplomati nelle regioni meridionali, proprio in quelle stesse aree le prove standardizzate segnalano invece una bassa percentuale di studenti che raggiunge il massimo livello di competenza, soprattutto in matematica e italiano. La tabella divari territoriali (valori medi superiori - Italiano livello base, 2025) svela che:
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Area |
% livello base |
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Nord |
circa 60% |
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Centro |
45-50% |
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Sud/Isole |
40-45% |
Accanto alle situazioni di fragilità, l'analisi dei dati mette in risalto la presenza costante di studenti eccellenti, soprattutto in alcune aree del Nord e del Nord-Est come Trentino, Friuli Venezia Giulia e Lombardia. Si parla di «eccellenze» quando gli allievi raggiungono la fascia più alta in tutte le discipline delle prove standardizzate.
Nel 2025, la media nazionale degli eccellenti al termine del primo ciclo si attesta intorno al 19%, mentre nella provincia di Bergamo si sale al 21,6%, valore replicato anche al termine delle superiori. È interessante notare come la percentuale di studenti eccellenti sia più bassa al Sud, confermando il ruolo delle condizioni sociali ed economiche sullo sviluppo dei talenti.
L'analisi nazionale evidenzia inoltre che, sorprendentemente, in matematica la quota di eccellenze è doppia rispetto a quella di italiano. Tuttavia, la tendenza degli ultimi anni mostra una contrazione, fenomeno comune anche negli altri Paesi Ocse.
La riduzione della dispersione scolastica risulta essere uno degli aspetti più incoraggianti degli ultimi anni. Nel 2025, la percentuale di giovani tra i 18 e i 24 anni che abbandonano prematuramente gli studi (ELET) scende sotto il 10%, superando con anticipo l'obiettivo fissato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Questo risultato segnala l'efficacia degli strumenti adottati a livello nazionale e locale:
Il sistema educativo italiano, soprattutto nelle regioni del Sud, si trova quindi a gestire una popolazione scolastica più ampia e complessa di ieri ma mostra capacità di adattamento, anche a fronte di oscillazioni dei livelli medi di apprendimento. Gli investimenti, la formazione docenti e i progetti finanziati dal Ministero dell'Istruzione sono strumenti chiave in questa battaglia.
Interpretare correttamente i dati delle prove INVALSI va ben oltre l'aspetto numerico. Come sottolineano esperti e studiosi, la valutazione serve non solo a registrare lo stato dell'arte, ma a stimolare una cultura di miglioramento continuo del sistema scolastico. Il seminario di Bergamo ha portato all'attenzione l'importanza delle alleanze tra scuola e territorio e l'utilizzo di strumenti di analisi predittiva per identificare i rischi di dispersione e attuare interventi tempestivi.
L'analisi integrata delle evidenze raccolte permette di:
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...