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Conto di base, Bankitalia lancia un nuovo richiamo: i diritti dei clienti e i doveri delle banche

di Dott. Luca Rossoni pubblicato il

Il conto di base, pensato per favorire l'inclusione finanziaria, torna al centro dell'attenzione con il nuovo richiamo di Bankitalia. Tra diritti dei clienti, doveri delle banche e criticità riscontrate.

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Il richiamo della Banca d'Italia ai prestatori di servizi di pagamento segna una svolta significativa nell'impegno per l'accessibilità dei servizi bancari essenziali in Italia. L'analisi dell'Autorità di Vigilanza ha evidenziato criticità significative nell'offerta e nella diffusione dello strumento, soprattutto se confrontate con altri Paesi europei. Questo tipo di conto nasce dalla necessità di offrire una soluzione a chi ha esigenze semplici nella gestione del denaro e rappresenta una risposta a principi di equità e inclusione finanziaria. Tuttavia, l'attività di monitoraggio svolta ha messo in luce numerosi casi nei quali l'accesso a questo prodotto è stato ostacolato o scoraggiato in modo ingiustificato, a sfavore delle fasce più vulnerabili della popolazione.

I dati raccolti parlano di una penetrazione ancora troppo bassa sul territorio nazionale, in parte per prassi o carenze nelle procedure interne agli istituti e in parte per la scarsa informazione offerta alla clientela. Di conseguenza, Banca d'Italia è intervenuta richiedendo un'attenzione massima e comportamenti conformi alla normativa, con l'obiettivo di promuovere l'accesso diffuso e realmente equo al prodotto. Dall'analisi normativa emerge che l'offerta è obbligatoria e non solo consigliata, e che ogni ostacolo ingiustificato rappresenta una violazione dei diritti essenziali dei consumatori.

Cos'è il conto di base: caratteristiche, operatività e finalità

Questa particolare tipologia di conto corrente è stata istituita per rendere i servizi bancari basilari accessibili a tutti, con una particolare attenzione alle persone con esigenze bancarie semplificate. Il suo schema si basa su criteri di trasparenza e universalità, prevedendo servizi essenziali quali:

  • Bonifici in entrata e in uscita
  • Accredito dello stipendio o della pensione
  • Pagamenti e prelievi tramite carta di debito
  • Domiciliazione di utenze (luce, gas, acqua)
  • Servizi di Internet banking, nei limiti previsti dalla normativa
Non sono inclusi prodotti di investimento, scoperto di conto, carte di credito o altri servizi aggiuntivi, espressamente per contenere i costi e concentrare le operazioni sulle esigenze di base della clientela ordinaria. Il canone annuo risulta significativamente ridotto rispetto ai conti ordinari e, per le categorie aventi diritto, può essere azzerato.
L'orizzonte sociale del conto di base è sottolineato dal fatto che viene reso disponibile senza discriminazioni a chi soggiorna legalmente nell'Unione Europea. Le banche e gli altri soggetti abilitati sono obbligati, per legge e regolamento (art. 126-noviesdecies, D.Lgs. 385/1993, e Decreto MEF n. 70/2018), a proporlo a chiunque soddisfi tali criteri senza limitazioni arbitrarie. Così facendo, si intende garantire pari dignità di accesso agli strumenti finanziari indispensabili per la vita quotidiana.

Una sua caratteristica distintiva è la presenza di un numero limitato ma sufficiente di operazioni gratuite comprese nel canone, superato il quale possono essere applicati costi pari o spesso inferiori a quelli dei conti ordinari offerti a famiglie con operatività bassa. Questo modello serve a promuovere la responsabilità nella gestione bancaria e una maggiore consapevolezza nei consumatori, sostenendo al contempo iniziative di inclusione sociale e finanziaria attraverso regole e condizioni chiare.

Diritti dei consumatori: chi può richiedere il conto di base

Le norme vigenti garantiscono a tutti i cittadini legalmente soggiornanti nell'Unione Europea il diritto ad ottenere un conto di base, senza distinzioni legate a residenza, cittadinanza o condizione sociale. Inclusi nella platea dei destinatari sono i richiedenti asilo, rifugiati, persone senza fissa dimora, purché abbiano la regolarità di soggiorno documentata.

La condizione necessaria per aprire il conto di base è quella di non risultare già titolari di un altro conto corrente o un conto di pagamento in Italia, evitandone dunque la duplicazione a fini non privati. Il servizio non può essere utilizzato per scopi imprenditoriali, commerciali o professionali e viene riservato strettamente ai consumatori.

Le banche, Poste italiane e ogni prestatore di servizi pagamento sono obbligati a concedere il conto con la sola esclusione di richieste prive dei requisiti previsti dalla legge o nei rarissimi casi in cui emergano comprovati rischi legati a riciclaggio o finanziamento del terrorismo. Ogni rifiuto dev'essere motivato nel dettaglio e notificato tempestivamente all'interessato.

Se, invece, il richiedente soddisfa tutti i criteri, l'apertura deve avvenire senza ostacoli o pratiche scoraggianti. La normativa tutela inoltre i diritti attraverso procedure di reclamo e ricorsi (ad es. all'Arbitro Bancario Finanziario) e stabilisce che il recesso dal conto sia sempre privo di costi aggiuntivi, salvo eventuali spese per servizi extra.

Doveri delle banche e criticità rilevate da Bankitalia

Gli obblighi a carico degli istituti di credito e dei prestatori di servizi sono inequivocabili: devono mettere a disposizione l'opzione conto di base fra le offerte standard, assicurando trasparenza, semplicità di accesso e correttezza nell'accompagnare la clientela vulnerabile nel processo di apertura. Le ispezioni di Bankitalia hanno però rilevato numerose criticità:

  • Assenza del conto di base nel catalogo dei prodotti offerti
  • Offerta incompleta dei servizi connessi
  • Carenze informative e nella formazione del personale alla vendita
  • Procedure interne confusive o poco trasparenti
  • Ostacoli documentali e resistenze pregiudiziali all'apertura in favore di soggetti vulnerabili
  • Inadeguatezza degli strumenti digitali, con impossibilità di gestire richieste con documenti non ordinari
Sono stati segnalati, inoltre, casi di offerta di prodotti alternativi o più onerosi a clienti aventi diritto alle soluzioni base, nonché mancata prospettazione del conto di base nei casi in cui sarebbe risultato più adatto alle reali esigenze del consumatore. Tali comportamenti sono contrari alla normativa di settore e vanno a discapito dell'inclusione finanziaria.

Il richiamo di Bankitalia: azioni richieste e miglioramenti

Nel documento di richiamo agli intermediari, Bankitalia ha elencato una serie di azioni concrete e raccomandazioni operative affinché le difficoltà sopra descritte vengano superate:

  • Adeguamento regolamentare: chiarire che il diritto al conto di base include anche soggetti non residenti ma legalmente soggiornanti nell'UE, rifugiati e senza fissa dimora.
  • Eliminazione di automatismi o criteri generici di esclusione : ogni valutazione deve essere individuale, proporzionata e orientata alle caratteristiche della domanda.
  • Adattamento dei sistemi informatici per la gestione di documentazione e dati non convenzionali.
  • Chiarezza nelle motivazioni di eventuali rifiuti, con comunicazione dettagliata ai clienti sulle procedure per la tutela dei propri diritti.
  • Strutturazione di flussi informativi e monitoraggio delle domande e delle segnalazioni clientelari.
  • Intensificazione della formazione del personale e visibilità piena del conto di base in tutti i canali e punti vendita, anche digitali.
Sono richiesti inoltre piani correttivi periodici con report interno e verifica di coerenza delle prassi entro tempistiche stringenti, affinché nessun ostacolo non giustificato impedisca la fruizione dei servizi da parte della clientela avente diritto.

Problematiche e ostacoli nei processi di apertura

L'analisi condotta da Bankitalia e i feedback provenienti da associazioni e consumatori mostrano difficoltà ricorrenti nella procedura di apertura. Le problematiche principali rilevate includono:

  • Mancata pubblicità o conoscenza del prodotto nelle filiali e nei portali web delle banche
  • Assistenza poco efficace nei confronti della clientela fragile o straniera
  • Rifiuto sulla base di documentazione non conforme agli standard bancari abituali (come permessi di soggiorno in fase di rilascio o codici fiscali provvisori)
  • Proposta insistente di alternative più onerose, come conti correnti standard o carte conto con costi superiori
  • Mancata comunicazione trasparente delle ragioni del rifiuto
Testimonianze dirette raccolte dagli enti del terzo settore segnalano, ad esempio, difficoltà per i richiedenti asilo nell'avvio della procedura anche quando la normativa prevede chiaramente il loro diritto al conto agevolato. Altri casi rivelano pratiche scorrette, come la richiesta ingiustificata di garanzie ulteriori o pressione nel mantenere prodotti più convenienti per l'istituto anziché per il cliente.

Agevolazioni e gratuità: ISEE, pensionati e famiglie

L'impianto normativo prevede agevolazioni specifiche per i nuclei a basso reddito, pensionati e categorie ritenute vulnerabili. In particolare:

  • Gratuità totale per chi ha ISEE in corso di validità inferiore a 11.600 euro, con esenzione dell'imposta di bollo;
  • Azzeramento del canone per pensionati con reddito lordo annuo fino a 18.000 euro (imposta di bollo dovuta, ma numero di operazioni e condizioni tarate su questa categoria);
  • Protezione del diritto anche per familiari con ISEE inferiori a 8.000 euro, in presenza dei requisiti richiesti;
  • Possibilità, per chi perde temporaneamente il diritto, di recedere dal conto senza oneri entro due mesi dalla comunicazione del cambiamento del regime di gratuità.
Il numero di operazioni incluse gratuitamente è definito da specifici Allegati normativi e varia in funzione della tipologia di conto e della vulnerabilità riconosciuta. Per chi supera i limiti numerici o desidera servizi non compresi, vengono applicati costi trasparenti, talvolta ancorati alle stesse condizioni riservate alle famiglie con operatività bassa. Sono previsti infine meccanismi semplici per presentare autocertificazioni su ISEE o pensione e mantenere così il diritto alle agevolazioni negli anni successivi, senza procedure macchinose o addizionali per l'utente.


Dott. Luca Rossoni

Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...